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Basket / Serie A

Pistoia Basket, Ramagli: «La squadra ha fatto bene. Decisivi i dettagli»

Coach Alessandro Ramagli

Il coach del Pistoia Basket, Alessandro Ramagli, analizza cosa ha funzionato e cosa no della prima uscita dei suoi in quel di Pesaro

«Sono partite che vengono decise da piccoli particolari, nello specifico le palle vaganti, i rimbalzi “sporchi” concessi e i liberi sbagliati. Ogni altro commento sarebbe superfluo». Motiva così la sconfitta per 83 a 77 del Pistoia Basket coach Alessandro Ramagli in conferenza stampa.Nessuna causa prettamente tecnica insomma, ma aspetti del gioco “uncontrollable”, ossia che non puoi preparare in allenamento.

BICCHIERE MEZZO PIENO

L’allenatore ex Virtus Bologna, nonostante l’ovvio dispiacere per il k.o. con Pesaro, guarda al lato positivo di questa prima uscita ufficiale dei suoi. «Abbiamo giocato come avevamo pianificato di fare. Non siamo stati in grado di controllare per 40 minuti il ritmo, però per larghi tratti sì. Potevamo vincere e aver perso di sei mi amareggia – sottolinea Ramagli – Non abbiamo avuto un bell’inizio di terzo quarto a livello di scelte, ma a decidere le sorti della gara sono stati i dettagli a cui ho già fatto riferimento. Krubally in marcatura su Mcree? Ousmane si è comportato molto bene, nonostante fosse una situazione che in settimana non avevamo potuto provare più di tanto per via degli acciacchi di Kerron Johson e Martini. Ma in generale la squadra ha fatto quello che doveva, contestando tanti tiri e costringendo ad esempio Blackmon a produrre solo dalla linea della carità».

15 PALLE PERSE

Le statistiche però non mentono e fra tutte le voci spiccano senza dubbio i 15 palloni gettati al vento. «Le troppe palle perse? E’ una tendenza che non ci appartiene, ma tante sono arrivate nel primo tempo, giocando situazioni di mezza transizione – il pensiero del coach del Pistoia Basket – Difesa a zona? Credo proprio non fosse il caso».

INFERMERIA

Prima di lasciare la sala stampa, Ramagli fa il punto sulla situazione legata all’infermeria. «Martini? Stamani ha provato dopo essere stato fermo tre giorni. Speriamo che la caviglia non si gonfi, perché qualche minuto è riuscito a darcelo ma chiaramente non era in buone condizioni. Auda fuori nel finale? Ha preso un colpo al piede e già nel terzo quarto lo vedevo sofferente».

QUI PESARO 

La parola poi passa al coach di casa, Massimo Galli. «Gara sofferta? Siamo abituati. E’ stata una partita combattuta ed equilibrata, sono molto contento dei 34 punti concessi nel secondo tempo, quando abbiamo messo in campo meno frenesia e più lucidità in attacco – il commento dell’allenatore della Vuelle – In particolare sono soddisfatto dell’ultimo quarto: siamo andati bene in attacco e molto bravi in difesa a limitare le loro bocche da fuoco. Lucidità e forze fresche nel finale? Chi esce dalla panchina deve supportare il quintetto. Ognuno ha dato il suo contributo, è ovvio che ci vorrà del tempo per amalgamare la squadra e avere un gioco collettivo sul quale lavoreremo duro giorno dopo giorno – conclude Galli – Gli ultimi 5 minuti sono stati una base importante per ripartire, sia per il livello mostrato in attacco che in difesa. Dobbiamo crescere molto di squadra, il talento serve a poco se non si basa sul duro lavoro in palestra».

 

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Onesto praticante e attento osservatore del mondo della pallacanestro, è laureato in Scienze della Comunicazione all'Università di Bologna e collabora con Quotidiano Nazionale e Pistoia Sport.

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