Sabato, 21 Ottobre 2017


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Martedì, 10 Ottobre 2017 11:32

Lo spunto tattico di Pistoia-Brindisi: la The Flexx crea il break quando corre

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Le chiavi della vittoria della The Flexx contro Happy Casa Brindisi nella lavagna tattica di Pistoia Sport

La schiacciata, decisiva, di Markus Kennedy nel finale (Ptsport) La schiacciata, decisiva, di Markus Kennedy nel finale (Ptsport)

Filosofie opposte nella prima parte di gara, con le due squadre che hanno scelto di approcciare in maniera diversa la partita. Brindisi, sicuramente spaventata dalla pioggia di triple con cui i biancorossi avevano seppellito Capo d'Orlando, ha scelto di tenere più il perimetro, concedendo spazio nel pitturato. La presenza statutaria di Lalanne non ha però scoraggiato i ragazzi di coach Esposito che hanno invece deciso di prendere il controllo del gioco sotto i tabelloni, sfruttando i buchi dei pugliesi, spesso larghi per evitare gli scarichi facili sugli esterni biancorossi negli angoli.

Dal punto di vista difensivo Pistoia ha scelto di chiudere le penetrazioni verso il ferro, raddoppiando sempre, anche a costo di lasciare qualche tripla in più a Brindisi che comunque, nella prima parte di gara, non è riuscita ad approfittarne, sia per le percentuali, sia per il pallone che poche volte è riuscito ad arrivare fuori pulito quando entrava nel pitturato. La cosa invece è cambiata nella ripresa quando i pugliesi hanno iniziato a metterla da tre, in particolare con Cardillo e Giuri.

Quindi sono arrivati i break. Quello di Pistoia è nato alla fine del secondo periodo, quando la The Flexx è riuscita a correre in contropiede e ad anticipare la difesa brindisina, evitando che si schierasse. La Happy Casa invece si è retta più sulle zingarate di Barber e sulla vena ispirata del carneade Mesicek, giovane esterno sloveno che dopo la trafila delle nazionali e le esperienze in maglia Lubiana è arrivato a Brindisi trovando poco spazio, con un massimo stagionale di dieci punti realizzato lo scorso anno alla tredicesima giornata del girone d'andata contro Caserta, al debutto in Italia fra l'altro. 

La fiammata vera Brindisi l'ha fatta nel terzo periodo: break di 13-0 propiziato dalla panchina e soprattutto dalle triple di Giuri e Cardillo. Time out di Pistoia, adeguamento difensivo al quintetto piccolo dei pugliesi e contro parziale della The Flexx a ristabilire le giuste distanze.

Per quanto riguarda l'ultimo periodo un'analisi la merita l'azione con cui Pistoia di fatto ha chiuso la partita a 23" dalla fine. La giocata, innescata da Moore e finita da Kennedy con una schiacciata, è stata il più classico dei pick&roll. Un'arma usata fin qui meno dello scorso anno, quando invece c'era Crosariol che si intendeva a meraviglia con Moore. Nel quarto periodo coach Esposito ha "catechizzato" più volte Kennedy, suggerendogli e chiedendogli proprio questo movimento dopo il blocco per il suo playmaker. Quando alla fine l'ex SMU ha continuato la corsa verso il ferro dopo aver fatto prendere vantaggio al compagno si è finalmente concretizzato l'asse play-pivot che ha dato come frutto una godereccia schiacciata con cui la The Flexx ha messo il punto esclamativo sulla partita.

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(Da Wikipedia)