Mercoledì, 13 Dicembre 2017


Testata giornalistica n. 4 iscritta al tribunale di Pistoia il 20/04/2012
Mercoledì, 11 Ottobre 2017 11:26

Pistoia Basket, Ronald Moore è partito alla grande: 80% nel tiro da tre

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Il play della The Flexx è in testa alla classifica dei migliori tiratori dall'arco. Un numero che per adesso vale poco ma che fa ben sperare

Ronald Moore festeggia dopo una tripla Ronald Moore festeggia dopo una tripla

Una partenza fantastica, che ha portato (di nuovo) il Pistoia Basket alla ribalta del basket italiano. Era già successo che la squadra toscana si trovasse in testa alla classifica, per la precisione era il 2015/2016 e in panchina sedeva già Vincenzo Esposito, che alla Gazzetta dello Sport - un giornale poco avvezzo ad osannare i miracoli (sportivi) che avvengono dalle nostre parti -  rilasciò una bella intervista.

L'entusiasmo dovuto al Diablo come guida tecnica al tempo cozzava con la delusione per quello Enzo aveva scelto come playmaker. Ronald Moore, proveniente da Caserta e formatosi a Siena College: non certo uno che aizza la folla e che, ahimè, non ha mai esaltato da oltre i 6,75.

Questo è ciò che i suoi detrattori non gli hanno mai perdonato, anche perché inattaccabile su altri fronti: assistman invidiabile, leader sia in campo che nello spogliatoio e da sempre in perfetta sintonia con il coach, che infatti lo ha voluto e ri-voluto fino a consegnarli la fascia da capitano

E dedito al lavoro. Al punto che faticando in palestra è riuscito a colmare le lacune nel tiro dalla distanza. I numeri parlano chiaro: Ronald Moore è il miglior tiratore da tre di queste prime due giornate di Legabasket. Il folletto biancorosso ha scelto accuratamente il momento in cui essere pericoloso e ha sbagliato solamente due conclusioni dall'arco. Una contro Capo d'Orlando, dove ha totalizzato un 4/5 e un'altra al PalaCarrara contro Brindisi (2/3). Una lieta sorpresa di questo inizio di campionato, che unita alla predisposizione a smazzare assist ai compagni lo ha reso un vero e proprio incubo agli occhi degli avversari.

Pochi tentativi, è vero, ma è bene ricordare che si tratta di un play - e non di una guardia - e che la capacità di capire quando tirare e quando passare è una dote fondamentale, inoltre i canestri sono arrivati spesso e volentieri in momenti topici. Otto conclusioni da lontano, di cui sei a bersaglio per un 80% di realizzazione che di questi tempi va tenuto stretto. Anche perché  sarà difficile che rimanga tale.

Un progresso, dicevamo, che viene da lontano perché il play della The Flexx ha chiuso il suo primo campionato in forza a Pistoia con un deludente 22% (30 realizzati contro i 131 tentati) e ha poi alzato la sua percentuale di 10 punti esatti, terminando il 2016/2017 con un 48/139 (32%).

Se dovesse confermare tali miglioramenti anche nel corso di questo campionato, la coppia di piccoli formata da lui e Tyrus McGee sarebbe seconda solamente a quelle di Milano e Venezia. Ma queste sono solo ipotesi, che Moore ha fatto capire di voler spazzare via con la pratica.

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(Da Wikipedia)