Mercoledì, 13 Dicembre 2017


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Giovedì, 12 Ottobre 2017 16:17

Pistoia Basket, obiettivo preciso per Gaspardo: «ho sbagliato troppi tiri da due»

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Le impressioni di Raphael Gaspardo con la The Flexx che inizia a preparare il posticipo contro la Vanoli Cremona, 3° di andata di LBA - Legabasket

Raphael Gaspardo con Kennedy (Ptsport) Raphael Gaspardo con Kennedy (Ptsport)

 

Nato a Bressanone ma friulano doc, due fratelli cestisti come lui in una famiglia tutta pane e basket. Cresciuto e formato in quel “college” italiano che è sempre stata la Ghirada di Treviso, per di più negli ultimi anni d’oro dell’era Benetton. Se poi ci si mette la gavetta in Legadue e il biennio in rampa di lancio a Cremona dove domenica tornerà per la prima volta da ex, Raphael Gaspardo a 24 anni può giustamente dire di “averne già viste abbastanza” come il suo amico Mian in ambito cestistico.

Ma anche questo ragazzo sicuro di sé in campo e davanti ai microfoni, sa di dover lavorare ancora molto e nella Pistoia di Enzo Esposito si sente al posto giusto per farlo. Con lo staff del Diablo che vuole valorizzare al massimo le sue potenzialità, di lungo mobile e versatile. Per portarlo a giocare in tre ruoli (dal cinque al tre), lui colonna di 100 kg distribuiti su un’altezza di 207 cm, dotata anche di velocità e tiro. “E’ un’opportunità che aspetto da molto tempo - dice entusiasta l’ala ex Cremona - hanno provato spesso a farmi giocare da 5 ma, se posso dare una mano anche lì, il mio ruolo è il 4. Il mio sogno invece è giocare un po’ da tre. Il palleggio non mi manca, sono un giocatore abbastanza perimetrale, ma devo migliorare molto nella lettura dei giochi. Il coach mi sta aiutando molto in questo senso”.

Gaspardo è indubbiamente un ragazzo con le idee chiare. Un’impostazione caratteriale in cui, almeno per quanto riguarda il basket, l’ha aiutato l’esser cresciuto in un ambiente come quello degli anni d’oro di Treviso con cui nel 2011 ha vinto lo scudetto Under 19. Erano gli ultimi colpi di coda dell’era dorata della Benetton, ma dalla Ghirada sono usciti tantissimi giocatori: da Alessandro Gentile a Roberto Rullo, passando da chi ha perso la strada dei piani alti ma fa la differenza in Legadue come Andrea Renzi.

“Un ambiente ideale - dice Gaspardo - in cui giocare era un sogno per ogni ragazzo. Ti facevano capire da subito la disciplina e l’impegno necessario per diventare un giocatore e poi sembrava di stare al college. Il basket si allenava accanto alla palestra del volley e del rugby, c’era la mensa e i negozi. Di quel periodo ho ricordi bellissimi”. Anche per Cremona, Gaspardo ha parole al miele. Partito in estate dopo la retrocessione, la ritrova da avversario.

“L’emozione di tornare in una piazza dove ho giocato i primi due anni da professionista c’è - continua il numero 10 biancorosso - ma non deve influenzare quello che farò in campo. Posso solo ringraziare Aldo Vanoli e tutto il club, anche se domenica penso a fare bene per vincere con Pistoia”.

23’ di media in due gare in cui è partito in quintetto, contribuendo alle due vittorie con cui la The Flexx si è presentata al campionato con 7,5 punti e 3,5 rimbalzi di media. Dirgli se è l’inizio che sognava, sembra quasi scontato. “Sono soddisfatto per le vittorie, anche se a livello individuale posso fare meglio - chiude l’ala friulana - ho sbagliato troppi tiri da due. Per i risultati sono molto soddisfatto perché vuol dire che in precampionato, nonostante le difficoltà, abbiamo fatto un buon lavoro. A Cremona dovremo partire con la stessa aggressività delle prime due gare, concentrati in difesa, limando i piccoli errori in attacco. La Vanoli non va sottovalutata: hanno Sims che è un ex Nba e un giocatore importante come Johnson Odom, più un pacchetto italiani di livello”.

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(Da Wikipedia)