Martedì, 19 Giugno 2018

Martedì, 14 Novembre 2017 15:18

Pistoia Basket, Maltinti: «Pronti a tutto per la salvezza, anche a sforare il budget»

di 

La conferenza stampa ha spazzato via tutti i dubbi: società, staff e giocatori sono uniti e coesi. Le difficoltà ci sono ma per Esposito l'unica ricetta è il lavoro duro in palestra

Il Diablo e il Pres (foto Carobbi/PtSport) Il Diablo e il Pres (foto Carobbi/PtSport)

Più che a sciogliere dubbi, la conferenza indetta dal Pistoia Basket nella mattinata del 14 novembre è servita a ribadire un concetto che è bene tenere a mente: la società e la componente tecnica sono unite e concorrono per un unico obiettivo, la salvezza. Per tante ragioni, economiche soprattutto, i biancorossi non possono permettersi di finire in A2 e la società è pronta a tutto.

EXRA BUDGET Anche a intervenire sul mercato e a chiedere uno sforzo in più a chi la sostiene. Parola di Roberto Maltinti. "Ammazzarci di debiti sarebbe catastrofico, ma anche perdere la categoria. Valuteremo quello che è meglio fare e agiremo". Tradotto vuol dire che il mercato è tutt'altro che chiuso e i rinforzi arriveranno, ma nessuno si è voluto sbilanciare su quando finiranno gli esami e si daranno le valutazioni. Per il momento la pazienza non è finita, su questo Esposito e Maltinti concordano e prima di dare verdetti vogliono aspettare la risposta della squadra a una debacle così pesante come quella di Reggio Emilia.

BASTA ASTICELLA Il pensiero di chi scrive è che il presidente Maltinti sia stato ripreso a sufficienza per il famoso discorso sull'asticella che si sarebbe dovuta alzare."L'ho detto e lo abbiamo fatto, aumentando il budget, ma l'obiettivo è sempre stato quello di salvarsi il prima possibile. L'annata non è nata nel migliore dei modi ma posso garantirvi, perché sono 47 anni che faccio il dirigente sportivo, che ci sono delle volte in cui semini bene ma non nasce quello che ti aspettavi. Voglio dire che in questo momento gli obiettivi sono cambiati - spiega Maltinti – ma tutti dobbiamo remare dalla stessa parte, finché abbiamo un euro di risorsa ce la metteremo davvero tutta per salvarci".

Non passa quindi di attualità la transazione con Olek Czyz, che ha avuto scorie sia tecniche che tattiche, piuttosto che economiche. Vincenzo Esposito lo spiega a modo suo: "Se il tuo budget è 15 e decidi di spenderne 7 per un giocatore,5 per un altro e 3 per il resto, se perdi quello che costa 5 e ti porta via 3, con quello che ti rimane devi assemblare una squadra intera". Semplice anche il danno tecnico, come già scritto in altre occasioni, dato che il polacco avrebbe fatto da chioccia a due rookie.

REAZIONE È quella che la piazza si aspetta, e anche la dirigenza. "Non significa sbancare Venezia" chiarisce il Diablo ma certo Pistoia non si merita figure del genere, aggiungiamo noi. In misura ridotta il Pistoia Basket è pronto a intervenire se la lotta salvezza rischiasse di complicarsi e questo è importante.

La conferenza stampa integrale di Roberto Maltinti e Vincenzo Esposito:

"Nessuno non prende i soldi, nessuno gioca contro l'allenatore, si tratta semplicemente di una squadra in difficoltà. Nessuno si aspettava una debacle così clamorosa ma, come nella vita anche nello sport, le cose brutte succedono. Come si fa la differenza? Reagendo. Giocatori che partivano da specialisti adesso sono stati caricati di tante responsabilità e alcuni di loro hanno fatto fatica. Devono capire che sono fortunati ad avere una tifoseria che è stata corretta nelle difficoltà e un allenatore e una piazza che li sostiene".

“La società crede in me, così come i ragazzi e io credo in tutti loro. Sono l'uomo giusto per tirare su questa squadra per carattere e attributi", chiosa il tecnico della The Flexx. Più chiaro di così?

Letto 2713 volte

CookiesAccept

Attenzione: Questo sito utilizza cookies

Procedendo nella navigazione senza modificare le impostazioni del browser, se ne accetta l'utilizzo. Per saperne di piu'

Approvo

In informatica i cookie HTTP (più comunemente denominati Web cookietracking cookie o semplicemente cookie) sono righe di testo usate per eseguire autenticazioni automatiche, tracciatura di sessioni e memorizzazione di informazioni specifiche riguardanti gli utenti che accedono al server, come ad esempio siti web preferiti o, in caso di acquisti via internet, il contenuto dei loro "carrelli della spesa".

Nel dettaglio, sono stringhe di testo di piccola dimensione inviate da un server ad un Web client (di solito un browser) e poi rimandati indietro dal client al server (senza subire modifiche) ogni volta che il client accede alla stessa porzione dello stessodominio web. Il termine "cookie" – letteralmente "biscotto" – deriva da magic cookie (biscotto magico), concetto noto in ambiente UNIX che ha ispirato sia l'idea che il nome dei cookie HTTP.

Ogni dominio o sua porzione che viene visitata col browser può impostare dei cookie. Poiché una tipica pagina Internet, ad esempio quella di un giornale in rete, contiene oggetti che provengono da molti domini diversi e ognuno di essi può impostare cookie, è normale ospitare nel proprio browser molte centinaia di cookie.

(Da Wikipedia)