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Sabato, 13 Giugno 2015 16:29

Paolo Moretti - Pistoia Basket, è addio

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Nella conferenza stampa di stamani è stato annunciato il divorzio tra la società biancorossa e il coach aretino, dopo 6 anni e mezzo di successi e soddisfazioni.

L'emozione di Paolo Moretti al momento dell'addio (Foto Benigni/PtSport) L'emozione di Paolo Moretti al momento dell'addio (Foto Benigni/PtSport)

Il discorso d'addio di Paolo Moretti a Pistoia. 

Certi amori non finiscono...fanno dei giri immensi e poi ritornano. Antonello Venditti parlava della passione tra due innamorati ma le parole di una delle sue ballate più romantiche, si addicono bene anche in ambito sportivo. Soprattutto là dove un grande amore è nato, è cresciuto anno dopo anno, è esploso grazie ad imprese incredibili ed è stato consumato fino al midollo come quello tra Paolo Moretti e il Pistoia Basket.

Un amore finito ufficialmente in un'afosa mattinata di giugno, dopo sei anni e mezzo intensi in cui Moretti ha fatto da direttore d'orchestra al Pistoia Basket per 236 volte solo in campionato tra Legadue e serie A. 

Numeri da record in una piazza che non si era mai legata così tanto ad un allenatore, ma anche nell'intero universo del basket italiano. Cinque stagioni su sette finite ai playoff, con imprese incredibili tra Legadue e serie A come la cavalcata che ha portato alla finale promozione persa nel 2012 (con una squadra di sette giocatori e il baby Saccaggi play) e le sfide epiche del maggio 2014 contro i lustrini dell’Armani Jeans Milano. L’orgasmo collettivo del giugno 2013, con il ritorno in serie A nella stagione cui il Pistoia Basket è stato anche finalista di Coppa Italia di Legadue, dall’adrenalina della sfida con Brescia ai cori senza freni fino all’alba con i tifosi fuori dal ristorante in cui stava festeggiando la squadra.

Un rapporto che si prende "una pausa di riflessione", come ha detto subito Roberto Maltinti, tenendo aperta la porta ad una riunione d'intenti in futuro.

Come ha spiegato Moretti i motivi sono economici, ma anche motivazionali. Perchè, come si può ascoltare nel nostro video, le difficoltà della società di sostenere il suo importante contratto, hanno inciso sul far saltare i presupposti su cui si basava la collaborazione. Hanno spinto cioè il tecnico aretino, a rispondere "no" alla puntuale domanda estiva sulla voglia di rimettersi in gioco in una piazza con cui ha vinto tanto e a cui ha dato molto.

IL FUTURO DI MORETTI. "Qui ho trovato uno staff, un ambiente che ha capito il mio carattere e le mie necessità e mi ha fatto rendere al meglio- ha detto l'ormai ex coach biancorosso- mi sono inserito in un club che aveva bisogno di uno come me. In sei anni abbiamo perso padri e visto nascere figli. Ultimamente ho avuto la sensazione che si iniziasse a sopportarmi e questo è stato un altro motivo che mi ha spinto ad evitare una chiusura brutta. 

Non ho nessun contratto da firmare, mi piacerebbe fare un passo in avanti a livello di obiettivi. Ma se non ci sarà subito quest'opportunità, posso anche stare un po' di tempo fermo a scaricarmi. Va bene lo stesso".

IL FUTURO DI PISTOIA. “La società non mi ha chiesto nulla sul mio sostituto- dice Moretti rispondendo a precisa domanda- altrimenti avrei detto Beppe Valerio ma penso che abbia già firmato con il presidentissimo (dice rivolto a don Baronti, seduto tra i tifosi in sala, ndr). I rischi di pensare a chi c’è stato prima? Allora nessuno dovrebbe andare a Venezia e Milano perché sicuramente i predecessori sono importanti. Io penso che per come parlano tutti di Pistoia, questa sia una piazza dove tutti verranno sempre volentieri”. 

RINGRAZIAMENTI. "La lista sarebbe lunga e non la faccio volutamente per non dimenticarmi nessuno- continua il coach che ha riportato in serie A Pistoia- cito solo il mio staff. Dai collaboratori storici Fabio Bongi, Michele Galli e Vinicio Vignali che erano già qui quando sono arrivato, fino a Gianluca Mazzoncini, Luca Civinini e Marcello Billeri che sono arrivati dopo. Ringrazio il settore giovanile per le sinergie che si sono create in questi anni. Lorenzo Saccaggi (tuttora sotto contratto per la prossima stagione, ndr) è il simbolo più importante di questa collaborazione ma non posso non citare lo straordinario risultato della DNG. Il mio staff ha lavorato davvero tanto con i 4 ragazzi in "co- gestione" con il settore giovanile. Se chiedete a Luca Severini, Davide Moretti, Martino Mastellari e Tommaso Bianchi con chi hanno passato più tempo quest'anno, vi diranno sicuramente Marcello Billeri.

La creazione della DNG e la miglior strutturazione societaria dall'anno scorso, sono punti in cui la società ha "accontentato" le mie richieste in questi anni. Mi hanno fatto sempre sentire al centro del progetto".  

GIOIE E DOLORI. I ringraziamenti di Moretti sono estesi a tutti i giocatori passati in questi anni da Pistoia. Tra loro molti sono stati valorizzati dal tecnico aretino. "Fare dei nomi è difficile- dice Moretti- perchè nello spogliatoio spesso l'apporto del 10° è paritario a quello della prima punta in campo. Dico solo che Brad Wanamaker sta per firmare il prolungamento di contratto a cifre ancora più alte con il Brose Bamberg. Ma forse se invece di Gibson, scelta quasi impiccata da parte nostra alla fine della scorsa estate, avessimo preso Banks a cui abbiamo fatto una corte spietata nemmeno alla miglior bionda della Sala, Wanamaker non avrebbe reso così. 

La chimica è fondamentale per la resa del gruppo.

L'errore nell'ultima stagione è il non aver gestito bene le aspettative che c'erano, dopo la stagione scorsa, i tanti abbonati che ci avevano dato fiducia e un mercato degli italiani importante. Penso che sia stata rilevante l'attitudine minore nel vivere la città dei nostri americani, rispetto ad un istrione come Washington, amato per come sta in campo da tutti.

Landon Milbourne, ad esempio, è un giocatore con poco appeal ma non si può dire che uno si sia impegnato meno dell'altro. Il tipo di squadra di quest'anno non ha trasmesso entusiasmo ma di questo te ne accorgi solo quando i giocatori li hai in casa". 

 

 

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(Da Wikipedia)