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Sabato, 23 Aprile 2016 10:02

La stima per Esposito e il triplete del Pistoia Basket Academy - Salerni scuote la piazza

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Prima della delicata sfida contro Sassari, parla Nicola Salerni. Il professore del basket pistoiese ci ha concesso una lunga intervista.

Ariel Filloy e Vincenzo Esposito: capitano e coach del Pistoia Basket Ariel Filloy e Vincenzo Esposito: capitano e coach del Pistoia Basket

“Primum vivere, secundum filosofare”. Usa una citazione latina, Nicola Salerni per commentare gli umori contrastanti all’interno della pancia della Pistoia cestistica alla vigilia di una gara importante e difficile come è per la Tesi Group la sfida contro Sassari. Una piazza passionale ed esigente quella di Pistoia, che il “professore” del basket toscano, uno dei pilastri della pallacanestro a Pistoia, conosce bene. Perché in queste settimane in cui i tifosi si sono trovati davanti alle difficoltà della squadra che per 20 giornate era stata una bella sorpresa per tutti, ha sentito “valutazioni fuori misura”. Che proprio non gli sono andate giù, pur comprendendo la delusione dei tifosi.

I PLAYOFF. “Ricordiamoci sempre il percorso di questa società- dice Nicola Salerni- un percorso che viene dal basso, per questo pretendere quello o quell’altro risultato è sbagliato. E lo dico abbracciando quei tifosi che conosco bene, che sono un po’ delusi perché la squadra ha fatto cose egregie, sorprendenti per due terzi di stagione. Ora ci giochiamo i playoff, che sarebbero un risultato incredibile proprio guardando a dove siamo partiti, in una gara difficilissima. Sassari mi ha impressionato domenica scorsa, ma io sono convinto che Pistoia si giocherà le sue carte”.Nicola Salerni, il "professore" del basket pistoiese

 

ESPOSITO. Oltre ai numeri del campionato finora giocato dalla Tesi Group, Salerni mette sul piatto altri fattori per valutare positivamente questa stagione. “Ho avuto modo di vedere Vincenzo Esposito in palestra- dice il supervisore del Pistoia Basket Academy- è il primo allenatore di serie A a cui vedo insegnare basket, non solo allenare. L’ho visto riprendere gli americani sui fondamentali, l’ho visto affidarsi ai giovani nei momenti di necessità. Certo ha grande esperienza da giocatore e poca da coach, ma per Pistoia sarebbe un grave danno ricambiare allenatore e tanti giocatori un’altra volta”.

 Sull’andamento del campionato, partito con i fuochi d’artificio e ora a tu per tu con un finale difficile, continua: “Quando eravamo nelle primissime posizioni – dice Salerni- c’eravamo anche perché molte altre squadre non avevano trovato l’assemblaggio giusto. Mentre noi abbiamo fatto un lavoro straordinario con quello che abbiamo, poi sono cambiate tante cose ma noi siamo rimasti sui nostri valori. Ricordo tante vittorie di 1-2 punti…meritate ma arrivate così. Per questo dico chi pensava di finire nei primi tre posti…beh forse aveva fatto un sogno proibito”.

 

MERCATO. C’è un altro fattore importante su cui Salerni, che per il Pistoia Basket ha ricoperto tutti i ruoli e ora vive un’appassionata esperienza supportando i giovani coach della cantera biancorossa, invita a riflettere. Soprattutto per chi polemizza sul fatto che la società biancorossa quest’anno sia stata coerente alle sue tasche, senza tornare sul mercato se non per assicurarsi l’energia e la voglia di un giovane come Andrea Amato. “Come dicevano i romani, primum vivere, secundum filosofare- continua Salerni- cioè prima pensiamo a sopravvivere, a tenerci stretta la serie A. Questo è un basket malato dove a parte Milano, nessuno ha capitali giganti. Per questo non si può fare debiti all’infinito. Fare un buco ora e farsi mettere fuori dal prossimo campionato è un attimo. Poi non dimentichiamo la sequela di infortuni che abbiamo avuto, che non si risentono subito ma dopo. E quando ci sono, ci si allena peggio”.

 

ACADEMY. L’ultima considerazione è per lo storico “triplette” del settore giovanile pistoiese, campione di Toscana con Under 18, under 16 e Under 15.

“Nessun'altra società in tempi recenti ha portato tre squadre alla fase successiva alla prima. Con l'Under 15 e l'Under 16 siamo all'interzona e con l'Under 18 siamo vicinissimi alla qualificazione alle finali nazionali. Ora non siamo più una novità, l'anno scorso abbiamo avuto due formazioni in finale scudetto portato a Pistoia dall'Under 17, ma voglio evidenziare che ora stiamo percorrendo un grande “vialone” dopo aver percorso tante viuzze strette.

Abbiamo superato per nostri meriti e per sfortune degli altri vivai storici toscani come quello della Mens Sana e quelli livornesi ma l'abbiamo fatto con grande senso della misura, cercando con poche risorse di fare il massimo. Speriamo che tra i ragazzi dell'Academy ci sia qualcuno che possa arrivare in serie A ma intanto anche in questa stagione, abbiamo dato una bella mano alla prima squadra che si è sempre potuta allenare anche nei momenti più duri con i nostri ragazzi. La nostra presenza non è mancata, in più nella Valentina's abbiamo tanti ragazzi in pista. A volte mi diverto a leggere i roster delle squadre della zona in serie C e D e sono quasi tutti passati da noi, anche questo è un bel risultato. Grande valore aggiunto è una persona come Marcello Billeri, che non ama stare davanti ai riflettori ma è prezioso per quello che fa con i nostri allenatori”.

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(Da Wikipedia)