Mercoledì, 13 Dicembre 2017


Testata giornalistica n. 4 iscritta al tribunale di Pistoia il 20/04/2012
Domenica, 08 Ottobre 2017 22:41

Lo spunto tattico di Giana Erminio-Pistoiese: arancioni troppo «leggeri»

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Pesano gli straordinari (terza gara in sette giorni) ma a fare la differenza è stato l'atteggiamento troppo poco deciso dei ragazzi di Indiani

Lo spunto tattico di Giana Erminio-Pistoiese: arancioni troppo «leggeri»

La Pistoiese torna con le ossa rotte dalla trasferta in Lombardia. La sconfitta per 3-0 contro la Giana Erminio lascia pochi alibi agli arancioni che non hanno brillato alla terza gara in sette giorni. Proprio la stanchezza e la leggerezza sono gli elementi che ha fatto la differenza in campo. La squadra di mister Indiani non è apparsa sulle gambe ma meno veloce ed esplosiva rispetto al solito.

Una certa leggerezza si è vista anche a livello di atteggiamento, con i contrasti e le seconde palle che spesso finivano per favorire i padroni di casa piuttosto che la squadra orange. Proprio sui contrasti e sulla qualità del palleggio infatti la Pistoiese ha pagato dazio, scoprendosi imprecisa e distratta più del solito su di un campo sintetico in cui precisione e forza sono sicuramente aspetti in grado di fare la differenza.

A livello tattico la Pistoiese ha sofferto soprattutto la capacità degli avversari di dettare i ritmi della partita. La squadra di Gorgonzola ha saputo addormentare il gioco, muovendo molto la sfera su vie orizzontali per poi affondare il colpo con verticalizzazioni pungenti e letali. Proprio gli inserimenti sulle corsie hanno propiziato le migliori azioni dei padroni di casa che sugli esterni sono riusciti, dopo articolate manovre o recuperi di palla a metà campo, a ritrovarsi in uno contro uno con i due difensori esterni della linea a tre della Pistoiese o con gli esterni di centrocampo degli arancioni che hanno faticato oggettivamente nella fase difensiva. Regoli è andato spesso in affanno perdendo palloni importanti e ritrovandosi a rincorre i rivali, stessa cosa per Mulas che infatti ha rimediato due cartellini gialli.

Dal canto suo la Pistoiese ha peccato in quella che poteva essere la sua forza, ossia controllare il centrocampo e attaccare la profondità con i suoi giocatori offensivi. Soltanto nei primi trenta minuti gli arancioni sono riusciti ad allungarsi, aggredendo lo spazio. Buoni spunti li ha dati sicuramente Surraco che, capendo la difficoltà dei suoi ad alzare il baricentro oltre la metà campo, ha rimediato alcune punizioni interessanti, sfruttando le sua abilità di giocoliere per calamitare falli nelle strette maglie difensive dei rivali. Le due ghiotte occasioni fallite da Minardi e da Ferrari dimostrano che gli arancioni, almeno fino al gol dello svantaggio, hanno saputo interpretare bene la partita. Alla lunga però i locali hanno saputo prendere le misure alla Pistoiese che soprattutto ha peccato nel palleggio, non riuscendo a controllare la partita e il possesso della palla in una gara in cui avrebbe dovuto tenere di più il pallone e costruire trame di gioco più precise a livello di passaggi e di movimenti per attaccare gli avversari tra le linee.

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Squadra
PF
1 Livorno 42
2 Pisa 32
3 Viterbese Castrense 30
4 Robur Siena 30
5 Monza 24
6 Olbia 24
7 Lucchese 24
8 Giana Erminio 23
9 Arezzo 23
10 Carrarese 23
11 Pistoiese 23
12 Piacenza 22
13 Arzachena 21
14 Pontedera 20
15 Alessandria 18
16 Pro Piacenza 18
17 Gavorrano 13
18 Cuneo 13
19 Prato 11
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(Da Wikipedia)