Domenica, 23 Settembre 2018

Venerdì, 12 Gennaio 2018 17:03

Addio alla Serie C: Modena e Vicenza, stesso triste epilogo

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Dopo il fallimento del Modena, va verso la stessa fine anche il Vicenza: è evidente che qualcosa non va nella nostra Serie C

La curva del "Menti": la storia della Lanerossi sta per finire La curva del "Menti": la storia della Lanerossi sta per finire

Dopo il fallimento del Modena in Serie C Girone B si appresta a continuare con solo diciasette squadre. Eh già, perchè anche un altro storico club come il Vicenza sta per fallire. Sicuramente c'è qualcosa da rivedere sui metodi di ammissione al campionato, perchè viene davvero da chiedersi come mai a queste squadre è stato permesso di iscriversi. I problemi di sicuro non nascono dalla sera al mattino, vedi il caso gialloblù, forse il più rocambolesco della storia recente di fallimenti.

QUI VICENZA Ma ripercorriamo e analizziamo le due situazioni partendo proprio dalla più recente, il Vicenza. Mercoledì è scaduto il termine ultimo per il pagamento degli stipendi, così il neo proprietario Fabio Sanfilippo accompagnato dal suo consulente Cinzia Tosini, ha convocato il d.s. Zocchi, il team manager Ometto, l'allenatore Zanini e i giocatori Giacomelli, De Giorgio e Malomo, accompagnati da Grazioli e Sartori dell'Aic per cercare una soluzione. Alla promessa di attendere fino a martedì per il pagamento degli stipendi Giacomelli, facendosi portatore della squadra, ha risposto di no, preannunciando come unica ipotesi di salvezza il pagamento di una mensilità entro la mezzanotte di questa sera. La situazione che si è andata a creare non è delle migliori, e vede Sanfilippo, divenuto proprietario e amministratore unico della storica squadra biancorossa il 18 dicembre scorso, che non ha di fatto ancora versato un centesimo. Per rimettere i conti i parzialmente in ordine occorrerebbero 530 mila euro, denaro riconducibile alla scadenza del 10 gennaio scorso e riguardante le rettribuzioni dei mesi di settembre ed ottobre.

Ultima notizia in ordine di tempo è la richiesta di fallimento da parte del procuratore di Vicenza, Antonino Cappelleri, a patto però che il curatore fallimentare, disponga dell'esercizio provvisorio. E ciò significherebbe che la società resta in vita, e al di là di eventuali scioperi o giocatori che si svincolano, il Vicenza potrebbe portare a termine il campionato in corso. C'è da dire infine che però difficilmente sarà concesso l'esercizio provvisorio, e quindi centosedici anni di storia potrebbero vedere la parola fine.


La città, da sempre molto legata alla squadra, sta vivendo nel terrore di vedere demolita storia dei propri colori, ne abbiamo parlato con Daniele Serena storico tifoso e SMOS del Vicenza per Lega B.

"Ogni giorno potrebbe succedere di tutto - ammette - oggi è il secondo giorno in cui tutti i giocatori potrebbero liberamente andarsene e nessuno l'ha fatto: potrebbe essere che restiamo senza giocatori e veniamo esclusi ma senza fallire. Servirà la forza dei tifosi. Siamo vicini ai giocatori. La società è in delirio, la proprietà precedente a dicembre ha sbolognato a un amministratore unico che non aveva nessuna garanzia tutto. La città vuole solo che tutto ciò finisca, è un'agonia continua (da anni) che non sopportiamo più, a tutto questo avremmo preferito fallire definitivamente a giugno scorso".

QUI MODENA Solamente tre mesi fa era stata radiata dal campionato un'altra storica squadra come il Modena, dichiarata fallita il 15 dicembre scorso. I due casi presentano quache analogia, infatti anche la proprietà del club emiliano già sull'orlo del fallimento passò senza speranza di veder ripinguati i debiti da Antonio Caliendo, presidente del Modena per tre stagioni, a Taddeo che mai ha sborsato una lira.

Il caso canarino è stato rocambolesco non solo perché il Comune ha “cacciato” dal Braglia la squadra, per insolvenza del mutuo sullo stadio, lasciando la squadra di Capuano senza stadio. Di fatto la radiazione è arrivata per l'impossibilità di trovare un campo di gioco per più di tre partite, comportando così ben tre sconfitte a tavolino, ma anche per lo sciopero dei calciatori che non ricevevano lo stipendio, insieme a tutti i membri della società dal luglio scorso. Sono state particolari modalità con le quali i tifosi gialloblù hanno manifestato il proprio dissenso, infatti il 2 ottobre scorso i gruppi organizzati di Montagnani e gradinata hanno organizzato un vero e proprio funerale al Modena F.C con tanto di bara, l'attaccamento alla squadra dei tifosi è continuato anche dopo l'interdizione dal campionato seguendo la squadra "Berretti", ultimo baluardo rimasto in piedi, almeno fino al fallimento che ha di fatto cancellato tutto.

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(Da Wikipedia)