Mercoledì, 22 Novembre 2017


Testata giornalistica n. 4 iscritta al tribunale di Pistoia il 20/04/2012
Lunedì, 13 Novembre 2017 09:15

Cultura e sport, nel segno della grinta di Eva e Giulia

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Il 1° premio Cultura e Sport della Fondazione Banca Alta Toscana all'azzurra di fondo Giulia Gabrielleschi e alla direttrice del Marta, Eva Degl'Innocenti. Due pistoiesi da prima pagina nel 2017

Da sinistra: Giulia Gabrielleschi, Franco Benesperi ed Eva Degl'Innocenti Da sinistra: Giulia Gabrielleschi, Franco Benesperi ed Eva Degl'Innocenti

Regina italiana del fondo sia nella 5 che nella 10 km. Bronzo mondiale da esordiente ad una rassegna iridata con la staffetta mista e argento alle Universiadi: il 2017 è stato l’anno di Giulia Gabrielleschi, premiata nell’Auditorium “Fabbri” dalla Fondazione Banca Alta Toscana con il primo premio “Cultura e Sport”. Un riconoscimento importante, quello consegnato dal presidente della Fondazione, Franco Benesperi, che la portacolori della Nuotatori Pistoiesi ha condiviso con un’altra donna che può davvero rendere orgogliosa la città di Pistoia, Eva Degl’Innocenti direttrice del Museo Archeologico di Taranto.

21 anni la nuotarice azzurra, arrivata a Vignole direttamente dal collegiale con cui la Nazionale di nuoto in acque libere ha aperto la stagione. 41, l’archeologa medioevalista che dopo tanti anni in Francia è tornata in Italia grazie alla vittoria del bando ministeriale voluto da Dario Franceschini per assumere i nuovi direttori dei musei, bando attualmente oggetto di un ricorso al Tar, anche se sono i numeri del Marta da quando Degl’Innocenti vi si è insediata a parlare (bene) di lei.

Due pistoiesi cittadine del mondo che si sono raccontate, nell’intervista di Elisa Pacini e Cristina Tuci (direttrice del Museo di Palazzo dei Vescovi), in tutte le loro differenze ma anche trovando molti punti in comune. Dalla passione che le ha spinte verso risultati importanti in sfide difficili, al legame con Pistoia (nella foto da sinistra Tuci, Pacini, Gabrielleschi e Degl'Innocenti).

La sfida di Giulia Gabrielleschi e del suo allenatore Massimiliano Lombardi, qualche anno fa, fu trovare nuovi stimoli dopo un momento delicato. Per rimotivare una ragazzina molto giovane che si era già messa in luce non solo a livello nazionale, l’allenatore dei molti talenti che il nuoto pistoiese ha sfornato nonostante i cronici problemi di impianti, la spinse a puntare sulle lunghe distanze. Sul quel “parente povero” del nuoto in vasca, il fondo, specialità di fatica, allenamenti duri e poco clamore a meno che non si rimpigui il medagliere olimpico. “Con l’argento sui 1500 stile agli europei juniores decidemmo di provare le lunghe distanze- spiega la nuotatrice pistoiese- Massimiliano mi portò a una 5 km a Grosseto e io in acqua mi divertii molto. Da lì è iniziato tutto: il 2017 è stato un anno ricco di emozioni, la medaglia di bronzo ai mondiali mi ha ripagato della delusione del sesto posto nella gara individuale in cui fino alle ultime bracciate ero con le migliori”.

Una sfida vinta visto che oggi la Gabrielleschi è in rampa di lancio nella nazionale in acque libere. Il che l’ha portata ad entrare nella squadra delle Fiamme Oro Napoli, che per la fondista pistoiese non è solo un gruppo sportivo: iscritta a Sociologia con indirizzo Criminologia, vista la grande passione per i gialli e i noir, l’entrata in Polizia potrebbe essere anche un modo per continuare quello che è un interesse oltre il nuoto.

A combattere nella trincea della sfida culturale, che in città come Taranto assomiglia ad una missione, c’è Eva Degl’Innocenti che ricorda come Pistoia sia stata fondamentale per la sua formazione. “Io sono un archeologa mediovalista proprio perché sono cresciuta in una città medioevale- spiega la direttrice del Marta- a Pistoia siamo stati i pionieri a puntare sugli scavi sotto i palazzi, con il percorso sotto Palazzo dei Vescovi. La sfida di Taranto è una sfida difficile, sono arrivata in una città senza memoria, dove fette importanti di cittadini vivono in situazioni di indigenza che vedeva nel Marta una torre d’avorio e abbiamo capito che dovevamo renderla la casa dei tarantini”.

Viaggi, esperienze vicine e lontane dalle gare in giro per il mondo della Gabrielleschi agli studi di Degl’Innocenti con maestri come Frankovich e Vannini. Ma Pistoia è sempre casa per entrambe. E se lo sport rimane una vena scoperta, è una voce illustre come quella della direttrice del Marta ad applaudire i passi avanti della Capitale della cultura 2017.  “Oggi quando torno a Pistoia trovo una città migliorata- dice Degl’Innocenti- viva culturalmente. La nomina a Capitale ha contato, io giro il mondo e oggi Pistoia è conosciuta”.


“Nonostante la situazione difficile in cui ci alleniamo e che spero migliori- chiude Gabrielleschi- non cambierei Pistoia con nessuna altra città. Viaggiare è una delle cose che più mi piace della mia vita da sportiva, che porta anche a molte rinunce. Spesso non riusciamo a visitare i posti in cui gareggiamo ma, per esempio, in Cina a Tapei per le universiadi ho toccato con mano la loro accoglienza e gentilezza con noi. Ma torno sempre qui, questa è casa mia”.

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(Da Wikipedia)