Mercoledì, 13 Dicembre 2017


Testata giornalistica n. 4 iscritta al tribunale di Pistoia il 20/04/2012
Mercoledì, 06 Dicembre 2017 13:48

Dopo 100 giorni si ricompone il puzzle: ora la The Flexx assomiglia a quella estiva

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La vittoria contro la Fiat dà nuova linfa alla The Flexx. E fa vedere una squadra simile a quella pensata a luglio

Deyan Ivanov, un trascinatore assoluto per la The Flexx (Ptsport) Deyan Ivanov, un trascinatore assoluto per la The Flexx (Ptsport)

Ripartenza. E' questa la parola più usata dai primissimi minuti dopo il ritorno al successo della The Flexx: l'ha detta Vincenzo Esposito, l'hanno scritta in molti e probabilmente l'hanno pensata tutti i tifosi. Una ripartenza non solo spinta dal sapore dolce dei due punti che, nello sport, spesso sono la miglior medicina per uscire da un periodo buio. Ma per come è avvenuta e contro chi: una squadra figlia di una società che in tre anni di Serie A ha incrementato in maniera continua ed importante il budget, che dal nulla ha scelto di partecipare all'Eurocup guardando dichiaratamente all'ingresso in un futuro non troppo prossimo all'Eurolega.

Pistoia ha vinto facendo saltare il banco del pronostico. Da guastafeste, sembrando la Ferrari che corre contro la Panda, mentre il pronostico della sfida contro la Fiat era costruito su ruoli opposti. Ha stupito come spesso ha fatto in passato e come quest'anno non aveva ancora dato l'impressione di poter fare.

Una ripartenza che torna a illuminare l'orizzonte futuro ma che ha radici profonde nel passato recente. Perchè Pistoia, dopo tre mesi di travaglio, è rinata quando è tornata ad essere com'era stata progettata. Con volti diversi, naturalmente, ma con l'assetto sognato e bruscamente interrotto in una notte di mezza estate. Precisamente il 17 agosto, giorno dopo il raduno, quando Olek Czyz non ha più preso parte agli allenamenti della squadra di cui doveva essere un pilastro che di lì a poco si è capito non sarebbe più stato.

Dopo più di 100 giorni, in mezzo ai quali l'infortunio di McGee ha portato ancor più a galla le incertezze di un finale di mercato low cost in un quadro dove già le scommesse c'erano, Pistoia riparte da dove tutto ebbe inizio. Da un'ossatura esperta, cementificata dalla potenza di Deyan Ivanov che domenica ha giocato la sua 150° partita nella serie A italiana. L'ultima era stata due anni fa nella parentesi da supplente di Dj White proprio a Torino, eppure vedendolo domenica fare la voce grossa sotto i tabelloni sembrava non essersene mai andato.

Un innesto, quello del gigante di Varna, perla bulgara sul mar Nero, che ha dato la scossa a tutta la squadra. Dove ognugno si è ritrovato nel proprio ruolo, esprimendosi al meglio. Insieme al miglior Moore della stagione, ha ricreato quell'asse play pivot su cui il Diablo ha costruito i successi negli anni pistoiesi. Ma anche Gordon, giocatore di sistema e non prima punta, sembra in crescita. A loro presto si unirà McGee, mentre qualcuno giocoforza uscirà di scena.

La speranza di tutti è che il Pistoia Basket abbia finalmente ritrovato le fondamenta su cui poggiare, ricostruite dopo quasi quattro mesi ad immagine e somiglianza del progetto estivo. Con due innesti in sequenza nell'ultimo mese come Gordon ed Ivanov, giocatori probabilmente fuori portata in estate ma che tuttora (specie il colosso bulgaro) sono ambiti da molti e quindi importanti anche dal punto di vista dell'investimento fatto.

Dopo quasi quattro mesi, Pistoia prova a ripartire: con la grinta e il lavoro, rimettendo insieme i cocci di un'estate lontana.

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(Da Wikipedia)