Mercoledì, 22 Novembre 2017


Testata giornalistica n. 4 iscritta al tribunale di Pistoia il 20/04/2012
Lunedì, 13 Novembre 2017 16:58

Pistoiese, cinismo e concretezza cercasi

di 

Secondo il nostro Antonio Zinanni, aumentando la cattiveria sottorete, la squadra potrebbe giocarsi un posto nei playoff di Serie C girone A

Vrioni in azione (foto Parigini/PtSport) Vrioni in azione (foto Parigini/PtSport)

Questa settimana voglio iniziare il mio personale angolo, rifacendomi dalle dichiarazioni rilasciate in sala stampa da Indiani al termine della sfida pareggiata a Viterbo. Si, è vero, con maggiore cinismo e soprattutto concretezza, i tre punti sarebbero stati abbondantemente alla portata dei ragazzi arancioni. Purtroppo questo fattore negativo non è nuovo a presentarsi all'interno della squadra. In diverse altre occasioni infatti, la Pistoiese è tornata a casa con le pive nel sacco, dopo non aver sfruttato adeguatamente le chance presentatesi ai vari interpreti in campo. Anche contro un'avversaria come la Viterbese, falcidiata dalle assenze, è vero, ma che staziona in classifica a stretto ridosso dalle prime posizioni, la Pistoiese ha “rischiato” di portare a casa l'intera posta in palio. Se Vrioni, esattamente allo scoccare dell'ora di gara, tutto solo davanti ad Iannarilli, non gli avesse scaricato addosso il tiro che, a quel punto, poteva dare il pareggio alla squadra, con una Viterbese in difficoltà e racchiusa nella propria metà campo....chissà!

E purtroppo questo non è il primo errore sotto misura dei giocatori orange, errori che vanno a sommarsi a quelli che la difesa compie settimanalmente. Basta ricordare l'episodio dal quale è scaturito l'angolo che ha portato in vantaggio i padroni di casa; un errato intervento di Zullo e, successivamente, un completo pisolino di Rossini che si dimenticava di marcare stretto Razzitti che, di coscia (!), metteva dentro. Errori che stanno diventando (o forse lo sono già) un vero e proprio tormento. E se Regoli non avesse respinto sulla linea di porta un tiro destinato in fondo alla rete al minuto 93, adesso si parlerebbe evidentemente in altro modo.

Rifletto molto su ciò che sta esibendo questo girone nel quale opera la Pistoiese; eccetto il Livorno, almeno al momento interprete di un campionato a se, le altre squadre non danno la sensazione di continuità; un esempio lampante viene dal Siena che appena quattro giorni prima, per almeno un'ora di gara, dette una grossa lezione ai ragazzi di Indiani. Ebbene, contro il Pontedera la stessa squadra ha raccolto la terza sconfitta consecutiva tra le mura amiche; un 2-3 pazzesco per come si è evoluta la gara. Questo cosa significa? Che la Pistoiese, da molti considerata una squadra non potenzialmente forte e destinata a soffrire sino in fondo anche quest'anno, potrebbe tranquillamente stazionare nelle zone play-off, visto il valore tecnico basso del girone A. Ma per arrivare a ciò, deve giocoforza aumentare la propria cattiveria sotto rete, trovare una continuità di rendimento nei vari reparti che al momento sembra essere il punto dolente, ed insistere, così come accaduto nella ripresa contro la Viterbese, con una difesa a quattro.

E' stata sin troppo evidente la differenze nelle due frazioni di Hamlili & c. che, dopo un primo tempo all'acqua di rose (per non parlare dei primi 20 minuti al cloroformio n.d.r.), nella ripresa con un diverso assetto, sono stati gli indiscussi protagonisti del match. Intanto la classifica torna a muoversi in vista del prossimo match interno con il Piacenza, nel quale mancherà Zaccaria Hamlili che, in diffida, è incorso in una pesante ammonizione (e sappiamo quanto sia importante la presente del giocatore nell'economia del gioco). Imperativo d'obbligo sarà tornare a conquistare i tre punti per allungare in classifica e mostrare che la Pistoiese può (anche con il pieno recupero dei lungodegenti), rimanere nelle posizioni nobili di questa.

Letto 330 volte

.
.
.
.
.
 

 

CookiesAccept

Attenzione: Questo sito utilizza cookies

Procedendo nella navigazione senza modificare le impostazioni del browser, se ne accetta l'utilizzo. Per saperne di piu'

Approvo

In informatica i cookie HTTP (più comunemente denominati Web cookietracking cookie o semplicemente cookie) sono righe di testo usate per eseguire autenticazioni automatiche, tracciatura di sessioni e memorizzazione di informazioni specifiche riguardanti gli utenti che accedono al server, come ad esempio siti web preferiti o, in caso di acquisti via internet, il contenuto dei loro "carrelli della spesa".

Nel dettaglio, sono stringhe di testo di piccola dimensione inviate da un server ad un Web client (di solito un browser) e poi rimandati indietro dal client al server (senza subire modifiche) ogni volta che il client accede alla stessa porzione dello stessodominio web. Il termine "cookie" – letteralmente "biscotto" – deriva da magic cookie (biscotto magico), concetto noto in ambiente UNIX che ha ispirato sia l'idea che il nome dei cookie HTTP.

Ogni dominio o sua porzione che viene visitata col browser può impostare dei cookie. Poiché una tipica pagina Internet, ad esempio quella di un giornale in rete, contiene oggetti che provengono da molti domini diversi e ognuno di essi può impostare cookie, è normale ospitare nel proprio browser molte centinaia di cookie.

(Da Wikipedia)