Mercoledì, 13 Dicembre 2017


Testata giornalistica n. 4 iscritta al tribunale di Pistoia il 20/04/2012
Domenica, 12 Giugno 2016 17:15

In bocca al lupo Giampiero Ventura: dalla Pistoiese alla Nazionale

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La Pistoiese festeggia il terzo CT dopo Edmondo Fabbri e Marcello Lippi: l'omaggio di Antonio Zinanni a Giampiero Ventura, da luglio commissario tecnico della Nazionale di calcio.

Giampiero Ventura: da luglio sarà il ct azzurro Giampiero Ventura: da luglio sarà il ct azzurro

Che l'aria della Pistoia sportiva fosse salubre e facesse bene a tanti atleti passati per quella che sarà la Capitale della Cultura nel 2017, è incontrovertibile. Basta scorrere i nomi che hanno onorato la maglia arancione negli ultimi 30/40 anni per avere una conferma: Rognoni, Frustalupi, Borgo, Desolati, Gibellini, Guidolin, Barzagli, Brio, Bellini e via dicendo. Chi ad inizio di una brillante carriera, chi al termine di questa, tutti hanno portato il loro personale mattoncino alla causa della Pistoiese. Calciatori ma anche allenatori che hanno dato il loro imprimatur alle “faccende” orange.

Come dimenticare Edmondo Fabbri, allenatore subentrato in corsa nel campionato di serie A al posto di Lido Vieri (che comunque volle al suo fianco in panchina), figura importante nel panorama calcistico nazionale, dove aveva vissuto la pagina più negativa nei mondiali inglesi del 1966, conclusasi con l'eliminazione della nazionale da parte del dentista coreano Pak Do Ik?

E Marcello Lippi, prima calciatore poi allenatore orange, finito anche lui sulla panchina azzurra ma con risultati diametralmente all'opposto. Per la serie: Non c'è due senza tre”, ecco l'happy end di Giampiero Ventura, da poco ufficializzato ct azzurro che subentrerà a Conte dopo gli europei francesi.

Arrivato a Pistoia nel 1989/90 dopo l'infelice parentesi di Cento, coincisa con la retrocessione, iniziò proprio con gli arancioni la sua ascesa come allenatore di calcio. Erano gli anni della lenta e difficile ricostruzione calcistica della Pistoiese: Ventura accettò la panchina anche perché motivato da abbinare motivi extra calcistici a quelli che lo portavano in campo. Divenne infatti insegnante di educazione fisica presso un Istituto di scuola superiore pistoiese.
Il suo curriculum pistoiese parla di un eccellente secondo posto nel campionato nazionale dilettanti (l'attuale serie D), per poi trionfare l'anno successivo e riportare gli arancioni nel professionismo.

Con chi? Passaretta, Meoni, Boldini, Bellini, Battiston, Gori, Marco Magni, Dati, Dal Fiume, Berruti, Molteni. Questa la formazione che trionfò nel campionato 1990/91 mostrando ogni settimana bel gioco e spettacolo.
Nel suo terzo ed ultimo anno a Pistoia, l'allenatore ligure si congedò con un lusinghiero quarto posto in C2, continuando ad esibire quel bel gioco che sarà sempre prerogativa costante in ogni squadra che allenerà in futuro.

Dei suoi giocatori, della squadra in generale Ventura dichiarerà:” Ho un gruppo che fa della disponibilità il proprio credo...”. E da questa disponibilità, da questo feeling arriveranno in serie le tante soddisfazioni che avvicineranno nuovamente tifosi e stampa al Pianeta Pistoiese. Adesso ce lo ritroviamo in quello che per ogni allenatore rappresenta IL TRAGUARDO.

Allenare la nazionale. "Lo abbiamo scelto per esperienza, gestione del gruppo e doti morali importanti" ha spiegato il presidente della Figc Carlo Tavecchio. Parole giuste e dirette rivolte ad un personaggio che, vicino alle 70 primavere, vuole mostrare che la classe e la serietà non si comprano al supermercato!. Dovunque sia stato ha lasciato qualcosa di sé.

Lo sappiamo bene noi a Pistoia. Ed a proposito di questa sua esperienza Ventura un giorno dichiarò: "Era come fare calcio in famiglia, siamo riusciti a riportare allo stadio diecimila spettatori, tenendo presente che al mio arrivo erano un centinaio." E da Pistoia è scattata nel professionista Ventura quella scintilla che gli ha fatto comprendere di avere fatto suoi i concetti di "ricostruzione ", "programmazione", "calcio organizzato".

Adesso gli chiediamo di fare un “copia ed incolla” di queste peculiarità nella nazionale maggiore per riportare, insieme ad un ranking più consono dei valori della Nazionale, anche entusiasmo ed affetto nei tifosi, mai stati così distaccati e freddi.
Buon lavoro Mister.

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(Da Wikipedia)