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Basket / Serie A

Pistoia Basket, la Tesi Group torna nel pool degli sponsor

La squadra della OriOra nel vivaio della Giorgio Tesi Group (foto PtSport)

Dopo i 5 anni da main sponsor e le due stagioni di Serie A dietro le quinte, la Giorgio Tesi Group rientra nel pool di sostenitori del Pistoia Basket: sarà la base logistica per squadra e staff

Certi amori, nella vita, non finiscono proprio mai: non importa che sia una canzone a ricordarcelo perché basta guardare quella che è la realtà dei fatti. E, per il Pistoia Basket, un amore così grande arriva da via di Badia, aperta campagna, sede della Giorgio Tesi Group. L’azienda capeggiata da Fabrizio Tesi come legale rappresentante, dopo aver legato il proprio nome per 5 stagioni alla società biancorossa con annessa promozione in Serie A, rientra così nel pool degli sponsor della prima squadra.

Sarà uno sponsor “Gold” e dovrebbe comparire, ancora non c’è l’ufficialità, quasi sicuramente sul pantaloncino e sulla sopramaglia da riscaldamento delle partite. Ma, al di là di dove sarà il marchio, è il “come” la Tesi Group rientra dopo aver dato sostegno primario, nelle ultime due stagioni, al Pistoia Basket Academy grazie al progetto Giorgio Tesi Junior.

L’azienda di Badia, infatti, torna ad essere il fulcro del “fuori campo” della OriOra, il luogo come ricordato dall’attuale project manager della Giorgio Tesi Group Giacomo Galanda, all’epoca giocatore e poi capitano biancorosso, “nel quale si fa squadra e dove si vive in una famiglia in mezzo alla natura”.

“Abbiamo avuto la possibilità di fare un ritiro senza farlo – le parole di saluto del coach biancorosso, Alessandro Ramagli, mai banale – ed abbiamo trovato fin dal primo giorno degli “angeli” che si prendono cura di noi in tutto e per tutto: non è affatto scontato sentirsi davvero come a casa”. Già dal primo giorno di allenamenti, infatti, la sede della Tesi Group è tornata ad essere il luogo del relax, come succedeva quando l’azienda vivaistica era main sponsor.

“Vogliamo guardare sia al passato che al futuro – ammette il project manager, Giacomo Galanda, che adesso è anche nel Cda del Pistoia Basket – si vogliono continuare a raggiungere traguardi importanti e questa famiglia rappresenta un valore aggiunto che può dare alla squadra nella quotidianità e nel fare gruppo”.

Fabrizio Tesi è sempre rimasto un grandissimo tifoso del mondo Pistoia Basket, sempre in prima fila in tribuna centrale a dare il proprio sostegno a chi va in campo. “Di fatto non ci siamo mai lasciati – ammette – e come in tutte le storie servono anche i momenti di riflessione tanto che in questi ultimi due anni ci siamo dedicati maggiormente al settore giovanile. Noi metteremo a disposizione, come fatto in passato, le nostre strutture perché, per ogni squadra, è sempre stato importante stare qui tutti insieme: ci sono solo 16 città in Italia che hanno il privilegio di stare in Serie A e vogliamo continuare a far si che Pistoia ci rimanga”.

Non può che esserci soddisfazione, infine, da parte del Pistoia Basket. “Qui siamo a casa – afferma il presidente, Massimo Capecchi – c’è il nostro ringraziamento a Fabrizio per aver rinnovato la disponibilità dell’azienda a tornare nel pool di sponsor della Serie A: è un tassello importante che si aggiunge a tutti gli altri che ci consentono di mantenerci a determinati livelli”. E gratitudine arriva anche da Ivo Lucchesi, il vice-presidente che ha sempre tessuto la tela dei rapporti fra via Fermi e via di Badia (“è davvero bello rafforzare il rapporto con uno dei nostri partner storici”).

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Nato nel 1985 e direttore di Pistoia Sport fino al 15 settembre 2018, è sposato con Daniela dal 2011 ed è padre di due splendidi bimbi: Leonardo (nato la sera del -48 del Pistoia Basket a Reggio Emilia) e Luca (nato dopo il 6-3 rimediato dalla Pistoiese ad Ascoli). Ma non per questo sono dei perdenti, anzi. Dal 5 ottobre 2018 in edicola col Giornale di Pistoia

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2 Comments

2 Comments

  1. Filippo

    11/09/2018 at 10:15

    cosa vuol dire poule?

    • Saverio Melegari

      11/09/2018 at 11:04

      Era un refuso nel titolo, ce ne siamo accorti soltanto dopo grazie alla tua segnalazione Filippo. La dicitura giusta è “pool” e non “poule”..grazie e buona giornata, la redazione

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