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Calcio / Serie C

Lo spunto tattico di Pistoiese Juventus U23

Torniamo a parlare della gara disputata tra Pistoiese e Juventus U23 di domenica scorsa: buono il gioco degli arancioni, ma manca freddezza sotto porta

La sconfitta con la Juventus U23 ha messo in mostra una Pistoiese incapace di realizzare le molte occasioni create. Il problema dei gol sta diventando serio, al punto che più volte si è iniziato a invocare una punta in grado di aiutare la squadra sotto questo aspetto.

Domenica, esclusi i primi venti minuti durante i quali la Juventus U23 ha fatto la partita dimostrandosi più pronta della Pistoiese, la gara è stata quasi sempre appannaggio degli arancioni che hanno saputo portare molto spesso la palla negli ultimi trenta metri di campo.

Perché allora non sono arrivati i gol? Il primo motivo è anche il più facile: molto semplicemente Rovini e compagni non sono riusciti ad inquadrare lo specchio della porta, e quando lo hanno fatto il portiere Nocchi ci ha messo una pezza parando tutto quello che c’era da parare. Andando più a fondo e analizzando il gioco offensivo degli arancioni si può notare come le caratteristiche del duo Latte Lath-Rovini mal si sposasse con la muraglia difensiva dei bianconeri che concedevano loro poco spazio per attaccarli alle spalle e altrettanto poco per innescarsi con progressioni partendo da lontano. Di fatto la posizione di Fanucchi abbassato sulla linea mediana ha tolto quel riferimento tra le linee che avrebbe permesso ai due là davanti di dialogare maggiormente e soprattutto di lavorare palloni al limite dell’area avversaria. Non è un caso che questa assenza abbia pesato, tanto più che l’uomo sulla trequarti è stato reinserito poi nella fase finale, quando giocoforza mister Asta ha dovuto passare ad un assetto più offensivo. Il gol preso a freddo dopo appena due minuti di gioco ha compromesso ogni piano tattico studiato per la partita, e ha costretto la Pistoiese alla gara che invece non avrebbe mai voluto giocare, perché niente affatto in linea le sue caratteristiche.

Tornando poi alle difficoltà nel segnare c’è da dire che molti gol sono stati sbagliati dai centrocampisti. Le attenuanti per loro ci sono perché sono stati costretti ad un grande lavoro sia in fase di copertura che poi di inserimento per sopportare l’attacco, arrivando di fatto sempre con poca lucidità e poca energia in area della Juventus U23, dove infatti hanno sempre concluso debolmente o frettolosamente, senza riuscire a segnare. In una serata stregata come quella di domenica scorsa gli aspetti tattici poi si fermano perché quando la palla non vuole entrare si potrebbe giocare pure all’infinito, senza però riuscire a cambiare il risultato.

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Originario di Montecatini, giornalista, dal 2005 scrive su Il Tirreno e dal 2014 anche per Pistoia Sport. Ama in maniera viscerale lo sport e le sue storie. Nel tempo libero cerca di imitare le gesta sportive dei campioni, con scarsi risultati. Tattico "ad honorem" della redazione.

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