Il Consiglio Federale ha stabilito che le retrocessioni in Serie C saranno sette e non nove. Può stare tranquilla la Pistoiese, anche alla luce delle possibili esclusioni dal campionato
La FIGC ha diramato ufficialmente i nuovi criteri di retrocessione dalla Serie C alla Serie D. In virtù di quanto stabilito dal Consiglio Federale, le squadre che scenderanno al piano di sotto saranno 7 e non 9: due per ogni girone più una terza derivante dallo spareggio tra una squadra del girone A e una del girone B (i due raggruppamenti con 20 squadre, ndr).
Nel dettaglio, retrocederanno direttamente le ultime classificate di ogni girone. Penultime e terzultime si affronteranno invece in uno spareggio andata e ritorno, a patto che il distacco tra le due sia inferiore o pari agli 8 punti: se il gap sarà superiore, retrocederà direttamente la penultima. Le vincenti degli spareggi nei gironi A e B (o viceversa le terzultime, in caso di retrocessione diretta delle penultime) si affronteranno in un ulteriore spareggio per stabilire quale sarà la settima squadra retrocessa.
Sostanzialmente dunque basterà arrivare al quartultimo posto per salvarsi. Nel caso specifico della Pistoiese poi, qualora venissero estromesse dal campionato Pro Piacenza, Cuneo e Lucchese, nessun’altra squadra del girone retrocederebbe. Nell’ipotesi che invece alla fine l’unico club radiato sia il Pro Piacenza, si giocherebbe soltanto per evitare i playout e la classifica (togliendo i punti ottenuti contro la squadra emiliana e gli 8 di penalizzazione per il caso fideiussioni) si ridisegnerebbe così: al penultimo posto Arzachena, Cuneo e Lucchese a quota 11, a seguire Albissola a 14 e Olbia e Pistoiese a 19.



