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Calcio / Serie C

Pistoiese-Pro Patria 3-1: la soddisfazione di Asta nel post-gara

Battuta la Pro Patria per 3-1, la Pistoiese può godersi una sosta tranquilla fuori dalla zona playout. Asta: «Abbiamo offerto prestazioni migliori, ma sono contento dei tre punti. Il mercato? Sono tranquillo perché con la società parliamo la stessa lingua»

A seguito della vittoria della Pistoiese sulla Pro Patria per 3-1, Antonino Asta si è presentato in sala stampa dichiarandosi soddisfatto per il risultato e per i tre punti conquistati; meno per il gioco espresso dalla sua squadra: «Sicuramente il vantaggio dopo pochi minuti ci ha aiutati, però in altre occasioni, anche quando abbiamo perso, abbiamo offerto prestazioni migliori. Sapevamo che la partita di oggi era difficile, contro una squadra “scorbutica” in fase di non possesso. La Pro Patria apprezza questo tipo di gioco, è una squadra sorniona, che ti attende e poi ti fa gol su palla inattiva o su una giocata».

Asta si sofferma poi sull’immediato vantaggio: «Segnare dopo due minuti e gestire la partita è praticamente impossibile perché hai ancora novanta minuti davanti. Per questo la squadra doveva gestire meglio certe ripartenze e capire che il 6-3-1, modulo mai utilizzato da me ma che serviva oggi per avere un centrale in più sulle loro palle alte e perché volevo portare a casa il risultato, può essere una soluzione per gli ultimi cinque o dieci minuti di partita, per il resto della gara devi continuare a spingere e proporre».

Torna poi sugli infortuni intercorsi nella settimana scorsa e parla di quanto siano stati fondamentali le sostituzioni: «I nostri due attaccanti (Forte e Latte Lath, ndr) non stavano bene fisicamente ma ho voluto comunque buttarli dentro: hanno dato tutto ma so benissimo che con le caratteristiche che hanno, in condizioni migliori avrebbero messi molto più in difficoltà gli avversari. Sono anche soddisfatto perché chi è subentrato ha fatto bene, felicissimo per Cellini che ha fatto gol e anche se non avrà mai i novantacinque minuti nelle gambe, finché sarà dei nostri ce lo terremo stretto. Buona anche la prestazione di Tartaglione e LLamas. Il terzo gol tutto proveniente dalla panchina? Questo per un allenatore è una gioia immensa, ma è un rammarico grosso che questo non sia potuto avvenire nelle partite precedenti, come ad Arezzo per esempio».

Mister Asta confessa la sua preoccupazione dopo il pareggio della Pro Patria: «Devo essere sincero, dopo il loro pareggio ho temuto veramente che la squadra potesse disunirsi, ma siamo stati bravi: dopo cinque minuti ci siamo riassestati e abbiamo ripreso in mano il gioco. Avevo paura che il ritmo scemasse ma i ragazzi hanno interpretato bene il resto della partita e il risultato finale è meritato».

Sul metodo utilizzato e sul mercato si sbilancia: «Mi piace molto questo modulo, che potrà tornare utile durante la stagione, con due attaccanti un trequartista, due centrocampisti e cinque uomini in difesa. Mi piace perché diamo sempre fastidio agli avversari in questo modo. In base anche a questo ed altri moduli di gioco ci sarà bisogno anche di qualche nuovo innesto – prosegue il mister – magari non in difesa ma almeno uno a centrocampo ed uno in attacco. Ma mi fido della società perché parliamo la stessa lingua, quindi sanno ciò che devono fare».

Il mister degli arancioni si sofferma un poi sull’importanza dei giocatori con più esperienza e difende i giovani: «Fanucchi in partite come queste è fondamentale, non so se stia vivendo una seconda giovinezza ma quando è in campo lo avverti che c’è sempre. Non solo per i due gol di oggi, ma anche per il supporto che dà in campo ai giovani, lui come altri. Con una squadra di contorno giovane è troppo importante avere giocatori come Ceccarelli, Vitiello, Terigi o Fanucchi che in campo fanno gli allenatori. Per quel che riguarda il reparto difensivo non posso sbilanciarmi dicendo uno è meno bravo o l’altro è più bravo. Terigi si è ripreso molto bene da quando sono arrivato, lo stesso El Kaouakibi sta diventando un giocatore vero nonostante ricopra un ruolo che non è il suo. Sono ragazzi giovani, che comunque possono sbagliare ma vanno fatti sbagliare perché poi alla lunga avranno sicuramente più gamba dei giocatori con più esperienza».

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La redazione di Pistoia Sport è composta da un manipolo di valorosi giornalisti e giornaliste che provano a raccontarvi le vicende della Pistoia sportiva e non solo con lo stesso amore con cui le nonne parlano dei nipoti dalla parrucchiera.

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