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Basket / Serie A

VL Pesaro-Pistoia Basket, le pagelle

Molto bene Kerron Johnson e Severini nelle fila del Pistoia Basket. Coach Ramagli prende 6, mentre Blackmon è il migliore di Pesaro

Promossi e bocciati della prima giornata di Serie A 2018/19 fra Vuelle Pesaro e Pistoia Basket. Ecco i migliori e i peggiori:

PISTOIA BASKET

JOHNSON K. 7 (20 punti in 30′, 4/6, 4/7, 0/1)

Il play battezza la sua “prima” in biancorosso con una gara sontuosa, in cui fa malissimo agli avversari con la sua leadership in regia e il suo potenziale offensivo. Può e deve crescere ma sembra essersi ben calato da subito nel nuovo campionato. Peccato per l’antisportivo allo scadere (più per veemenza che cattiveria) che consegna a Pesaro altri liberi nel convulso finale. Tra transizioni, rimbalzi (7), assist (4) è un vero capotribù.

JOHNSON D. 5,5 (11 punti in 26′, 4/6, 1/4)

Due falli nei primi 5′, forse per questo il capitano sembra giocare il resto della gara col freno a mano tirato. Abbaglia ma non si accende mai veramente, anche se la squadra nella seconda parte di gara è chiaramente aggrappata ai suoi colpi di genio. Troppo sporadici.

PEAK 5 (15 punti in 35′, 5/10, 0/3, 5/10)

Esordio di fuoco con mani di ghiaccio per il semirookie biancorosso. Sì perché LJ è un gran lottatore, in area semina scompiglio (9 falli subiti), crea tanto ma raccoglie poco. Percentuali rasoterra, soprattutto nella fase centrale della gara quando lo stillicidio ai liberi non infierisce come potrebbe su Pesaro. Grintoso ma ruvido, cliente perfetto per le sedute extra del maestro Billeri. L’insufficienza è per i numeri e non per l’atteggiamento.

AUDA 6 (15 punti in 30′, 6/9, 0/1, 3/3)

Prima parte da 7, seconda da 5 per il lungo ceco che segna 11 punti nei primi 20′ per poi lasciare il campo a Mochevicius e McCree anche perché lui sta a lungo in panchina per una botta al piede. Luci ed ombre.

KRUBALLY 6 (9 punti in 32′, 4/7 da due,1/2 ai liberi)

Grande partenza e finale fiacco anche per l’altro lungo biancorosso che comunque in difesa fa vedere le sue cose migliori. Era l’osservato speciale dopo un precampionato non da protagonista e la prima ufficiale è in crescendo, con 11 rimbalzi arpionati. In progress.

DELLA ROSA 5,5 (0 punti in 10′, 0/2 da tre)

Una recuperata e una persa, la solita garra ma senza trovare continuità nei minuti in cui è chiamato a dare fiato a Johnson. Si prende i suoi tiri ma gli errori da tre non lo aiutano ad accendersi davvero.

BOLPIN 6 (4 punti in 15′, 2/3, 0/1)

Un canestro fondamentale nel finale per rimanere attaccati al sogno del possibile colpaccio. Con Johnson a litigare con i falli, gioca larghi tratti del match specie nella prima parte. La migliore di Pistoia.

SEVERINI 6,5 (3 punti in 16′, 0/1, 1/2)

Cresce alla distanza e convince soprattutto per l’atteggiamento sotto le plance dove trova giocatori più grossi ed esperti. Sblocca il tabellino con una tripla tanto insolita quanto importante, mentre per il resto è timido al tiro. Con 2 stopponi e un bel duello con Mockevicius, il debutto in A1 è positivo.

MARTINI s.v.

Solo 4′ di sofferenza letterale per il granitico esterno biancorosso, frenato da una distorsione alla caviglia in settimana. L’esordio vero nella massima serie è rimandato

ALL. RAMAGLI 6

L’impressione dell’occasione persa rimane nel debutto della sua Oriora, per tre quarti di gara più concreta di Pesaro e in controllo di un match comunque equilibrato. Ma anche quella di una prestazione grintosa e ben preparata da parte di una squadra in cantiere, che può crescere.

VUELLE PESARO

IL MIGLIORE

James Blackmon 7

La “luna nera” della Vuelle alla fine illumina Pesaro e la porta ad una vittoria preziosa. E’ vero che 10 dei 21 punti vengono dalla lunetta (con un perfetto 10/10) ma è anche vero che quando guarda il canestro, per Pistoia è la sirena del castigo. Canestri pesanti che scuotono i suoi nel momento più difficile, personalità.

IL PEGGIORE

Dominic Artis 5

Insieme a McCree gioca almeno 25′ di gara svogliata, in cui sono la brutta copia dei giocatori di cui si parla bene fin dall’estate. Meglio nel finale, ma la prestazione è piuttosto piatta.

ALL. GALLI 6,5

Nel dopogara sembra aver vinto la Coppa dei Campioni, anche se si affretta a dire che è una gara come tutte le altre. Riesce a scuotere la squadra e a spingerla al finale in crescendo, trovando soprattutto la crescita del lungo lituano e qualche aiuto sostanzioso dalla panchina, ribaltando l’inerzia che Pistoia ha avuto per più minuti.

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Innamorata delle parole, che sono centrali nella sua “dolcemente complicata” vita professionale. In primis per raccontare il basket e lo sport, dalle colonne de Il Tirreno (con cui collabora dal 2003) alle pagine web di Pistoia Sport (che ha contribuito a fondare). E poi come insegnante di italiano agli stranieri.

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