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Basket / Serie B Nazionale

-2 al derby termale, Acunzo: «In campo con la stessa voglia dell’andata»

In casa La T Gema è l’ala grande campana a presentare la stracittadina: «Sarà una partita dura e fisica, tra le più importanti della stagione»

In giro circola un’aria ormai inconfondibile, un misto di spasmodica attesa e dilaganti aspettative. È l’aria del derby, che in questi giorni sta tornando ad imperversare a Montecatini e dintorni per la sedicesima volta in cinque anni. Un 1° febbraio con La T Tecnica Gema e Fabo Herons ad inscenare, nell’insolita – ma ormai diventata quasi abituale -cornice pistoiese, un altro capitolo del grande duello tutto termale. Classifica, morale e primato cittadino: come sempre c’è molto in ballo, tanti interrogativi a cui si avrà risposta solo dopo la palla a due.

Se l’avvicinamento è pesante per i tifosi, lo è certamente di più per giocatori, dirigenti e tutti coloro che lo vivono dall’interno. Le emozioni di questa lunga vigilia nell’ambiente La T Gema trapelano dalla voce di un ragazzone che da mesi è sulla bocca di tutti gli addetti ai lavori della Serie B Nazionale per le cifre e per le prestazioni che sta inanellando.

OPERAZIONE RILANCIO IMMEDIATO

A presentare il derby per quanto riguarda la metà La T Gema è Mattia Acunzo, protagonista indiscusso di questa prima parte di campionato con 11.3 punti di media, 6.9 rimbalzi, oltre il 40% da 3 e tante gare nella quali ha lasciato il segno sia in attacco che in difesa. L’ala grande classe 2000 è al suo secondo anno a Montecatini e di tre derby giocati ne ha vinti esattamente tre. I sei punti in più nel girone nord e l’ausilio del fattore campo lascerebbero credere che ci sia tutto per difendere l’imbattibilità. Acunzo però diffida del nemico, una Fabo che dal 76-83 di metà dicembre ha cambiato pelle negli effettivi in rosa ma non solo.

«Rispetto all’andata gli Herons hanno aggiunto giocatori importanti come Zugno, che viene da tanti anni di A2, e Tsetserukou, che ricordo grande protagonista con la Roseto promossa lo scorso anno. Il roster loro è cambiato così come le loro caratteristiche, siamo consapevoli di quanto siano forti, i nomi parlano da soli. Noi però potremo far valere le nostre carte se scenderemo in campo con la stessa grinta e voglia che abbiamo messo sul loro campo, le motivazioni non ci mancano. Immagino che sarà una partita vera, dura e fisica, trionferà chi vorrà portarla a casa più dell’avversario».

La parola ‘voglia’ emerge spesso nell’analisi pre-derby di Acunzo, anche quando si cita l’ultima pessima performance di campionato. Subire un cosiddetto ‘ventello’ davanti ai propri tifosi è motivo di fastidio e sfiducia, non è certo il modo migliore di approcciarsi ad un impegno così sentimentalmente importante ma La T Gema si può consolare sul fatto che la stessa sorte sia toccata in contemporanea ai cugini. Battendo gli Herons, il passo falso contro Legnano diventerebbe un lontano ricordo in così poco tempo: «Ci siamo parlati a lungo – racconta l’ex-Arechi Salerno e Robert Morris University in Ncaa americana – la squadra ha reagito molto bene dopo lo ‘schiaffone’ della scorsa giornata. Ci stiamo preparando molto bene, stiamo lavorando intensamente da inizio settimana e lo faremo fino all’ultimo. Vedo nei ragazzi maturità e voglia di riscattarsi subito. Siamo un gruppo esperto che sa quanto sia importante sia fare bene in un derby sentito come questo che riscattarsi all’istante dopo la brutta sconfitta contro Legnano. Lì ci sono mancate proprio l’intensità e l’attenzione ai dettagli; sono due caratteristiche che contraddistinguono da sempre questa squadra, sulle quali il nostro allenatore punta spesso. Abbiamo tanta voglia di proseguire il trend positivo nei derby. Ogni partita va vissuta come fosse a sé senza pensare troppo a classifiche o favoriti, è vero però che non c’è occasione migliore per trovare il riscatto immediato che stiamo cercando. Sarà certamente una delle gare più importanti della nostra stagione».

«Le avversarie sono tutte molto forti – prosegue Acunzo, soffermandosi sull’insidiosità di una B Nazionale incredibilmente incerta e spettacolare – gli ostacoli sono sempre dietro l’angolo, non è un discorso che riguarda le squadre top ma anche quelle di bassa classifica perché, se non ci presentassimo in buona condizione, chiunque potrebbe batterci e viceversa. Con le big poi è necessaria una prestazione con la P maiuscola, quella che non abbiamo sfoderato contro Legnano mentre loro lo hanno fatto: sono stati bravi ma noi sicuramente ci abbiamo messo del nostro».

«ANNO ABBASTANZA BUONO»

Di fronte ad una classifica caotica dove si può salire e scendere in un amen, solo le gesta dei grandi cestisti possono cambiare il destino. Per come si è preso i gradi di leader e per come si sta imponendo su tutti i campi d’Italia, Acunzo rientra nella categoria dei top player della terza serie. Il nativo di Caserta è ormai una solida realtà, anche se spesso i telecronisti delle varie formazioni avversarie lo presentano (con superficialità) come semplice giovane promessa: «Forse questi giudizi vengono fatti sulla falsariga della scorsa stagione, perché quando sono arrivato ero effettivamente uno dei ragazzi più giovani nello spogliatoio ed è un qualcosa che mi porto dietro ancora adesso. L’anno che sto vivendo, per il momento, è abbastanza buono ma si deve sempre pensare a migliorare. Con lo staff tecnico nuovo abbiamo deciso di seguire un percorso ben impostato, ci siamo concentrati sul crescere a livello sia mentale che di gioco. Il lavoro è stato da subito impegnativo, non lo nego; però mi sembra già di vederne i frutti. E’ il terzo anno che sono in categoria ed in ognuno di questi credo di aver imparato qualcosa cercando di ascoltare i consigli dei miei compagni e dei miei allenatori. Continuerò così, sperando in futuro di avere ancora margini di crescita».

Tante le partite tra la scorsa annata (in parte troncata dal grave infortunio in finale di Coppa Italia) e quella attuale in cui Acunzo si è messo in grande mostra, così tante che è difficile sceglierne una in particolare che risalti più delle altre. Attenzione però alla risposta che dà in merito il diretto interessato: «Non sono il tipo che pensa alle partite scorse, ogni settimana è necessario resettare per ripartire da zero a zero. Se proprio devo sceglierne una di questo campionato che mi resta impressa più delle altre, andrei proprio sul derby d’andata. Entrambe le squadre si sono affrontate duramente, è stato un match da ‘botte e cazzotti’ in senso cestistico. Noi eravamo in difficoltà per alcuni aspetti, loro per altri; chi ha visto quella partita ha assistito ad un bello spettacolo ma ha pure potuto capire perché è considerata più importante di altre sfide. Alla fine, oltre ad una buona prova da parte mia, a rendere speciale quella prestazione è stato il modo in cui La T Gema si è comportata da squadra: secondo me è stata una delle prove migliori della nostra stagione offensivamente e difensivamente».

Eh, sì; la voglia di derby è troppo forte per Acunzo ed ancora più forte è quella di vincerlo per la quarta volta, sarebbe un record. I titoli a cui punta il numero 4 rossoblù sono però ben più alti e coincidono con quelli che vorrebbe raggiungere la società. Con una campagna così dominante all’interno di una potenza della B Nazionale, non è così utopico pensare di passare al piano di sopra. Si sente pronto Acunzo all’ipotesi di provare l’A2? «Ovviamente farebbe piacere, anche se la mia priorità è quella di restare focalizzato sulla prosecuzione del mio percorso di crescita. Chissà, magari un giorno… why not? Io comunque sto molto bene dove sono ora, anzi – conclude l’ala grande termale, incrociando le dita in tutti i modi possibili ed immaginabili da grande scaramantico quale è – se capitasse di raggiungere certi traguardi qui a Montecatini sarei molto molto più felice».

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