Seconda, l’Atletico batte il San Niccolò e si porta ad un punto dalla gloria

Grazie alle reti di Ciaccio e Lopes l’Atletico mantiene tre lunghezze sul Cintolese: un pari a Chiesanuova farà partire la festa

Rimane solo un passettino all’Atletico Casini Spedalino per festeggiare il titolo nel Girone E di Seconda Categoria. Nella penultima recita stagionale, quella finale a “La Stella”, i ragazzi di Marchiseppe soffrono contro un combattivo San Niccolò ma la spuntano grazie ad un rigore trasformato dal solito Ciaccio e ad una bella girata sugli sviluppi di un corner di Niki Lopes.

I biancorossi di mister Giusti, oramai senza obiettivi concreti già da un paio di settimane (quando hanno perso lo scontro diretto con la Montagna Pistoiese che poteva rimetterli in lotta per i playoff) hanno comunque onorato l’impegno sfiorando soprattutto a metà ripresa il colpo del pareggio. Tuttavia l’epilogo preventivato si è concretizzato: la quarta sconfitta su cinque gare, compresa la semifinale playoff persa 2-1 al “Chiavacci” di Prato quasi un anno esatto fa, da quando l’Atletico si è unito allo Sporting nell’estate 2022.  

Solamente il Cintolese, il quale ha battuto 1-0 la Montagna al “Loik” nel match verità per la post season rimanendo a -3, può ancora impedire l’incoronazione di Marchiseppe e soci. Al contrario le altre, il Prato Nord scivolato a -5 per il pareggio quasi a tempo scaduto della Galcianese ed il Jolly Montemurlo a -4 nonostante il 3-0 che al momento concluderebbe l’annata della Virtus Montale, sono ormai fuori dai giochi. Domenica quindi anche solo un punto allo “Scirea” col Chiesanuova, senza obiettivi concreti già da più d’un mese, farà scattare la festa dalle parti di Casini.

UNO SQUILLO IN AVVIO, POI LA TENSIONE HA IL SOPRAVVENTO

L’Atletico inizia forte e prova a scrollarsi di dosso la tensione già al 2’ con un’azione corale che libera Kambaye al limite: De Marcus è attento e blocca. La gara dopo la partenza a razzo torna sui binari dell’attesa nervosa sino al 14’, quando gli ospiti orchestrano una pericolosa offensiva a sinistra con Zingarello e Bonacchi. Quest’ultimo crossa sul secondo palo per Menichini, il quale trova i tempi giusti per l’inserimento ma spara alto da pochi passi.

Sette minuti e gli arancioblù si rendono pericolosi con un corner. Dalla bandierina Bertuccio disegna un traversone teso in piena area piccola che trova la testa di Sardi: De Marcus è impossibilitato ad uscire per l’enorme traffico, ma per sua fortuna il rivale non riesce a tenere bassa la spizzata e la palla vola alta. Dopo un’occasione ciascuna, le retroguardie prendono il sopravvento. Il terzetto di casa, guidato dal solito puntuale Diallo, scherma Rinaldini e gli inserimenti di Papi. Dall’altra parte Ciaccio fa fatica a connettersi con Martini e Lopes per l’alta pressione portata a turno da Spadoni e Drovandi.

Le squadre allora provano a farsi male sulle fasce con Kambaye e Bertuccio da una parte e Zingarello e Menichini dall’altra, ma quasi mai gli spioventi sono precisi. Tolte alcune conclusioni da circa venti metri, la più degna di nota è quella di Papi al 34’ con Salvi che controlla la palla che non s’abbassa a sufficienza, il primo tempo offre poco sino ai suoi ultimi secondi, quando giungerà l’episodio che indirizzerà la contesa.

IL RIGORE CHE PORTA AVANTI L’ATLETICO

Su un contropiede dei padroni di casa, Lopes arriva nel cerchio di centrocampo e vede Sardi attaccare la profondità sulla destra. Il lancio dell’ex Pistoia Nord per il compagno è perfetto ed il centrocampista controlla la sfera altrettanto bene potendo puntare l’area avversaria.

Venturi, in ripiegamento, rimonta e prova a schermare l’avversario appena entrato in area, ma interviene con un decimo di secondo in ritardo e l’aggancia: calcio di rigore. Ciaccio va subito a raccogliere il pallone e lo sistema sul dischetto. Al fischio del signor Norci d’Arezzo De Marcus si lancia a sinistra ed azzecca la scelta, ma il destro dell’ex Casalguidi è talmente angolato che s’adagia perfettamente a pochi millimetri dal palo. Atletico 1, San Niccolò 0.

CIACCIO È ISPIRATO, MA IL SAN NICCOLÒ È VIVO

I biancorossi provano a rifarsi appena rientrati dagli spogliatoi, ma Salvi e la sua difesa non si lasciano distrarre. Gli arancioblù tuttavia sentono l’importanza del risultato e peccano di freddezza negli ultimi metri, pur con Ciaccio che pare rinfrancato dal gol. Proprio un suo scatto al 15’ su un rilancio di Bigagli taglia la difesa ospite che viene salvata da un intervento fuori area di De Marcus, che sbuccia il rilancio ma riesce a deviare la palla quel tanto che basta per mettere fuori causa l’attaccante.

Tre minuti più tardi, con nel mezzo Paperetti che rileva Sardi in riserva, è ancora Ciaccio a farsi trovare pronto al limite su una palla vagante. Il numero 9, spalle alla porta, vede Martini pronto all’inserimento alla sua destra e lo serve perfettamente, ma la conclusione del compagno è troppo strozzata e De Marcus può bloccare senz’alcun affanno.

SALVI CROCE E DELIZIA IN MENO DI CINQUE MINUTI

Al 22’, col San Niccolò che prova a ribattere in area un corner liberato dalla difesa arancioblù, Salvi fa prendere uno spavento sia alla sua panchina che al pubblico. Il portiere infatti non esce su un cross da sinistra a rientrare di Papi e se la cava deviando in calcio d’angolo la palla mancata da Zingarello, arrivato con un secondo di ritardo all’appuntamento con un gol praticamente certo.

Il forcing degli ospiti non accenna a diminuire ed appena quattro minuti dopo Menichini viene atterrato dal neoentrato Rroku a circa venti metri dalla porta. La posizione, defilata sulla destra, è perfetta per il mancino di Venturi, che scavalca la barriera ed indirizza benissimo all’angolino basso più vicino. Salvi però, sfruttando la potenza non eccezionale del tiro, si riscatta distendendosi e deviando in corner.

LOPES CHIUDE I GIOCHI

Passate le due pericolose folate biancorosse, l’Atletico riesce a ritrovare solidità e freschezza anche grazie ai cambi e fa passare un quarto d’ora senza nuove sorprese. Poi, allo scoccare al 41’, su un calcio d’angolo a rientrare di Paperetti giunge la rete della tranquillità. Sul traversone infatti s’accende una mischia in piena area piccola che impedisce a De Marcus di smanacciare il pallone, il quale spiove sul palo più lontano dov’è appostato Lopes. L’ex Pistoia Nord compie una girata in semi rovesciata di pregevole fattura e col fidato destro insacca nell’angolino: Atletico 2, San Niccolò 0.

Per la banda di Giusti il colpo suona come il kappaò, tant’è che al 44’, su un altro tiro dalla bandierina di Paperetti ma dal lato opposto, Brunetti viene lasciato solo a colpire sul secondo palo. L’inzuccata del neoentrato tuttavia s’impenna e finisce sulle reti di protezione. Prima dei titoli di coda il San Niccolò prova comunque a regalarsi un minuto finale thriller con Costa che semina il panico a sinistra e suggerisce al centro per lo smarcato Papi al limite. Il sinistro dell’esperto fantasista è però sbilenco e finisce altissimo. Sarà l’ultimo sussulto prima del triplice fischio del signor Norci.

AL SAN NICCOLÒ BASTERANNO POCHI RITOCCHI PER TORNARE AI VERTICI

La formazione di Giusti ha onorato al meglio l’impegno e non è andata tanto lontana dal fermare la capolista. Probabilmente, con la presenza di un uomo offensivo in più come gli assenti Magnolfi e Greco o meglio ancora di un centravanti vecchio stampo come l’ex Betti, la gara avrebbe pure potuto cambiare del tutto il suo canovaccio.

Certamente un’aggiunta di centimetri in avanti sarà nella lista dei compiti da fare quest’estate, anche se analizzando la stagione il San Niccolò dovrà pensare di più alla difesa (Bartolozzi, reduce dalla brutta frattura al braccio col Pistoia Nord, dovrà recuperare con calma) e soprattutto lavorare sulla gestione della gara. I troppi punti persi da situazioni di vantaggio con Galcianese, Jolly e Montagna gridano ancora vendetta ed hanno senz’altro determinato questo finale senza obiettivi. Tutto sommato però, con i giusti ritocchi e la giusta preparazione, guai a non tener conto del San Niccolò nella prossima Seconda Categoria.

FRA L’ATLETICO E LA GLORIA C’È SOLO UN PUNTO

Lo striscione del traguardo è ben visibile e dietro c’è solo il Cintolese ma a debita distanza: la soggettiva dell’Atletico nell’ultimo chilometro di questo Girone E è l’ideale. Con un pareggio in casa del Chiesanuova, comunque da non sottovalutare seppur fuori dalle lotte che contano fin da febbraio, la festa arancioblù potrà partire.

Marchiseppe ed i suoi uomini hanno lavorato tanto fin da giugno per poter migliorare l’epilogo della stagione scorsa, terminata in lacrime ma con onore nel 2-1 allo “Strulli” di Monsummano nella finale playoff col Pistoia Nord. Non è un caso inoltre che le reti odierne siano giunte da due dei nuovi acquisti che hanno permesso all’Atletico di fare quel passo in più che mancava: Ciaccio e Lopes.

Il gruppo è sempre rimasto unito anche nei momenti di difficoltà, tra cui l’avvio a rilento di settembre ed i brutti giorni dell’alluvione due mesi dopo, quando “La Stella” fu colpita dalla tracimazione dell’omonimo torrente. I momenti difficili, pure in primavera, non sono mancati, eppure la squadra è sempre rimasta compatta ed ha sempre superato le avversità. Manca l’ultimo passettino, come l’ha definito lo stesso Marchiseppe, ma una volta compiuto il percorso, iniziato con lo sbarco a Casini circa due anni fa, sarà meritatamente completo.  

IL TABELLINO DI ATLETICO CASINI SPEDALINO – SAN NICCOLÒ 2-0

ATLETICO CASINI SPEDALINO (3-4-1-2): Salvi; Marini, Diallo, Marcantoni; Bertuccio (dal 32’ st Chakyry), Sardi (dal 16’ st Paperetti), Bigagli (dal 36’ st Constantin), Kambaye (dal 24’ st Rroku); Lopes; Martini (dal 24’ st Brunetti), Ciaccio. A disposizione: Paolini, Lombardi, Mantellassi, Marchiseppe. Allenatore – Giocatore: Giacomo Marchiseppe.

SAN NICCOLÒ (4-2-3-1): De Marcus; Santini, Spadoni, Drovandi (dal 34’ st Benvenuti), Bonacchi (dal 20’ Baroni G.); Meoni (dal 24’ st Lucchesi), Papi; Menichini (dal 36’ st Costa), Venturi, Zingarello; Rinaldini (dal 12’ st Nobile). A disposizione: Allori, Baroni E., Iozzelli. All.: Federico Giusti.

GOL: 45+1’ pt Ciaccio, 41’ st Lopes.

ARBITRO: Norci d’Arezzo

NOTE: Nessun ammonito. Recupero: 2’ pt, 4’ st.

Edoardo Gori
Edoardo Gori
Classe 1993, laureato nel 2018 in Scienze Politiche. Sviluppa la passione per lo sport in tenera età grazie alle discese fra i pali stretti di Tomba ed alle scalate sui monti italiani e francesi di Pantani. Nel mezzo, consapevole del cammino impervio che l'attende, inizia i suoi due grandi culti: l'Inter e la Ferrari. Ha due grandi sogni impossibili (o quasi): Leclerc campione del Mondo ed i Titans al Super Bowl.

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