Basket / Serie B Nazionale
Dura una sola settimana il primato de La T Gema: sconfitta a Capo d’Orlando
Proprio come un mese e mezzo fa la serie di vittorie consecutive dei termali è interrotta per mano di un’incerottata Infodrive
Al termine di una partita avvincente ed appassionante fino alla fine, arriva la sesta sconfitta stagionale. All’andata l’Infodrive Capo d’Orlando fermò la striscia di successi di La T Tecnica Gema Montecatini, una scena che si è ripetuta nuovamente oggi sul parquet avversario. Una serata storta al tiro, viziata dalla partita di puro cuore dei padroni di casa, è costata caro alla truppa di coach Andreazza, battuta sul filo di lana per 69-67.
E’ stata una serata negativa per molti degli atleti termali, l’unico che chiude a pieni voti è un Jackson da 17 punti. Per il resto il 24/74 dal campo (circa il 33%) parla da solo, anche se non è che i rivali per la corsa ai playoff abbiano fatto tanto meglio (22/60, 37%). I 39 punti lasciati alla premiata ditta Simon – Antonietti (decisivi anche all’andata, soprattutto il primo) hanno invece impattato troppo su una La T Gema che era finita a metà ultimo quarto sul -11 e che ha imbastito troppo tardi la rimonta. Con questo passo falso il primato nel girone nord della Serie B Nazionale, conquistato affannosamente otto giorni fa, è già svanito.
SINISTRA SIMILITUDINE
Per la seconda delle tre partite siciliane previste dal calendario (la prima fu un largo successo a Piazza Armerina) La T Tecnica si presenta in campo con Bargnesi, Jackson, D’Alessandro, Acunzo e Vedovato. Il pubblico dell’Infodrive Arena si gode subito una prodezza da 3 dell’americano di Montecatini, con il susseguente antisportivo fischiato ad Acunzo sono però i padroni di casa a portarsi avanti. L’inseguimento dura pochi minuti: il lavoro sotto canestro di Vedovato ed i punti portati a casa da capitan D’Alessandro e da Bargnesi costringono Capo al time-out. C’è una sinistra somiglianza tra questa gara e quella d’andata, ovvero gli infortuni dei biancocelesti. In Toscana La T Gema fu sconfitta da un’avversaria che ruotava in sette, con il forfait annunciato nel pregara della leggenda Jasaitis e la scavigliata di Rapetti a metà prima frazione sembra ripetersi proprio quello scenario. Dovrebbe essere un vantaggio per i termali, invece le due triple consecutive di Antonietti lasciano credere che la cabala sia al lavoro. Montecatini chiude comunque avanti i primi 10’ di gioco grazie all’ottima invenzione di Fratto che pesca sotto canestro Strautmanis. Risultato a fine primo quarto: 20-21.
Non stanno spiccando per il momento le percentuali al tiro degli ospiti, che nel frattempo si fanno beffare dal canestro e fallo di Contento. Ad essere onesti Capo non sta facendo tanto meglio, i ritmi abbastanza alti stanno mandando fuori giri gli attacchi. La T Gema prova ad affidarsi al gioco interno con Vedovato, quando però c’è spazio per riallargare sono ancora guai. Tutti i tiratori scelti (Passoni, Isotta, Bargnesi) sparano a salve, mentre nell’altra metà campo i rossoblù si fanno infilare dalla lunga distanza per mano di Simon (ottimo l’avvio del lungo orlandino). Elegante sottomano di Jackson per fermare la carestia di punti, prosegue però ad essere infermabile in difesa Antonietti. Il numero 3 locale s’inventa un’improbabile tabellata dalla media subendo il contatto falloso, poi Simon spedisce gli ospiti sul -6. Troppe palle perse in questa fase, con il bonus falli esaurito troppo in fretta che non aiuta. Il vero dramma però è il 2/16 da 3 con cui si chiude il primo tempo, impossibile competere con questa mira storta. Bargnesi accorcia prima dell’intervallo ma il suo sforzo viene vanificato sulla sirena dalla fiondata da nove metri dello scatenato Contento, l’ex-Mestre. Risultato a fine secondo quarto: 39-30.
RIMONTA TARDIVA
Si riprende con l’immediato 4-0 di parziale per La T Tecnica Gema, firmato per intero da D’Alessandro. Coach Andreazza, una furia nel primo tempo, vede i propri uomini salire di colpi a rimbalzo, mentre per poter godere dei tanto desiderati tiri da lontano bisogna attendere altri 3’ di gioco con Jackson dall’angolo. L’Infodrive è un po’ distratta in quest’inizio di terzo periodo, la lampadina si riaccende però grazie ad un superlativo Simon: l’ala/centro sta decidendo, tra bombe e stoppate, quasi da solo l’incontro assieme al compagno di merende Antonietti. Gli ospiti continuano con la loro serata a corrente alternata, buone giocate seguite da scelte non ottimali. Capo ne approfitta per toccare in almeno due circostanze la doppia cifra di vantaggio, senza però riuscire a mantenerlo. Un paio di canestri tecnicamente molto difficili di Jackson e di Fratto permettono ai termali di non essere esclusi dai giochi. Il numero 13 è costretto a provare la magia impossibile da metà campo sul finire di frazione, il suo tentativo tocca il tabellone e D’Alessandro, con un riflesso disumano, riesce nello stupore generale a ribadire dentro la retina prima che suoni la sirena finale. Risultato a fine terzo quarto: 58-52.
Grazie alla giocata di D’Alessandro le chances di rimonta salgono, adesso serve l’accelerazione da vera La T Gema. Invece di fare un passo avanti, i termali ne fanno uno indietro ed iniziano a mancare la via del canestro pure in area piccola (alcuni di questi errori sono davvero banali). Producendo il minimo sindacale il team di coach Domenico Bolignano ritorna sul +10 e dal time-out ospite l’antisportivo subito da Strautmanis produce un solo punto su due possessi. Sul rimbalzone e canestro del solito Simon il pubblico di casa inizia a credere di avercela fatta e i giocatori rossoblù parrebbero sul punto di alzare bandiera bianca. Acunzo però non si dà per morto: prima segna e poi serve correttamente Strautmanis. Servirebbe una spintina, la dà Burini con una tripla sontuosa: parziale di 7-0, non è finita! Capo si è forse distratta di nuovo e per reagire stringe le maglie in difesa, peccato però che Simon sporchi una serata personale sontuosa con la persa che regala a Jackson il -2. Bertetti però appoggia subito a tabellone e respinge, poi arriva una serie di errori da una parte e dall’altra con cui si arriva all’ultimo minuto di gara. Gravissimo il fallo antisportivo regalato agli ospiti per evitare il contropiede, è ancora Bertetti dalla lunetta a ribadire il +6. Sulla rimessa i biancocelesti non trovano la via del ferro, la trova velocemente Acunzo ed ora sono solo 3 i punti di differenza. Altro possesso faticoso per i siciliani, i quali spendono fallo su Jackson per evitare che spari dalla distanza. E’-1 dopo i liberi dell’americano con passaporto maltese, ci sono però pochissimi secondi a disposizione e la palla è in mano a Capo d’Orlando. Adesso in lunetta va Bertetti, il quale sbaglia incredibilmente due volte ma ancor più incredibilmente recupera il rimbalzo e ri-subisce il fallo. Questa volta è 1/2, non c’è tempo però per trovare un tiro pulito e Bargnesi spara cortissimo. La T Gema si è ricordata troppo tardi di giocare, la sconfitta è inevitabile.
IL TABELLINO DELLA PARTITA
INFODRIVE ORLANDINA – LA T TECNICA GEMA MONTECATINI 69-67 (20-21, 19-9, 19-22, 11-15)
INFODRIVE ORLANDINA: Moltrasio 3, Antonietti 20, Contento 11, Carrabotta ne, Palermo 3, Jasaitis ne, Rapetti 2, Gaetano ne, Gatti 2, Simon 19. Allenatore: Domenico Bolignano
LA T TECNICA GEMA MONTECATINI: Vedovato 6, Burini 3, Acunzo 9, Fratto 8, D’Alessandro 11, Bargnesi 7, Jackson 17, Passoni 3, Isotta 0, Strautmanis 3. Allenatore: Marco Andreazza
Direttori di gara: Marco Barbiero, Federico Turello e Markel La Grotta






