Basket / Serie A2
Il restyling dell’Estra Pistoia: con Verona una squadra rinnovata
Coach Sacripanti potrà contare sugli ultimi arrivati Buva e Stefanini, risultato dello sforzo del club per rialzare la testa
La sfida con la Tezenis Verona sarà un vero spartiacque per l’Estra Pistoia. Non tanto per la partita stessa – va da sé che sarebbe fondamentale tornare a vincere dopo sei sconfitte di fila – quanto perché essa definirà un prima e un dopo nella struttura della squadra. Dopo l’esordio di Ivan Buva ad Avellino infatti, alla Lumosquare il pubblico ritroverà un roster fresco anche dell’innesto di Gabriele Stefanini, al suo esordio in biancorosso.
Un restyling tecnico di cui c’era urgente bisogno per provare a risollevare una situazione di classifica ad oggi critica, con il penultimo posto in coabitazione con Ruvo di Puglia. Il solo avvento di coach Pino Sacripanti non è bastato ad invertire il trend negativo in cui si è precipitati dopo l’ultima vittoria casalinga contro Cento. La squadra ha continuato a mostrare le sue fragilità caratteriali e difensive, riuscendo a reagire solo in alcuni sporadici momenti. I due cestisti giunti in via Fermi non solo alzano il livello complessivo del roster ma evidenziano l’ulteriore sforzo economico compiuto dalla società del presidente Joe David.
COME SARÀ LA “NUOVA” PISTOIA?
Il tipo di impatto che può avere il lungo croato in questo campionato lo abbiamo già visto al Pala Del Mauro. Pur non al top della condizione, Buva è stato devastante da un punto di vista tecnico e fisico, dominando il pitturato, specialmente in attacco. Lo stesso Stefanini, nelle sue varie esperienze, si è sempre messo in luce per le sue qualità realizzative, aggirandosi sempre attorno i 15 punti di media. Le caratteristiche offensive dei due ultimi innesti offriranno senza dubbio due nuove frecce affilate all’arco di coach Sacripanti.
Allo stesso tempo, il tecnico canturino dovrà riuscire a trovare un equilibrio difensivo in una squadra che fin qui ha palesato difficoltà nel contenere gli avversari, come certificato dagli 83 punti subiti di media a gara (terza peggior difesa dell’A2). Contro Avellino, il nuovo pivot ha permesso di spostare Zanotti da 4, costituendo una coppia di totem sotto canestro. Una soluzione che ha permesso di trionfare nella lotta a rimbalzo, concedendo qualcosa da un punto di vista atletico.
Sugli esterni, insieme a Saccaggi e Jazz, siamo tornati a vedere Filippo Gallo da 3, posizione in cui tendenzialmente si trova a suo agio anche in difesa per attitudine e lunghe leve. In quello spot si attende comunque il recupero di Campogrande e magari un impiego di Dellosto, utilizzato da mesi da ala grande in un ruolo non propriamente suo. L’ex Roseto al momento sembrerebbe comunque destinato ad orbitare nel 4, anche per le posizioni in bilico di Knight e Alessandrini. Il primo è ormai fuori dalle rotazioni, il secondo è ai margini. Per entrambi la strada verso l’addio è tracciata da diversi giorni.
LO SFORZO DEL CLUB
Proprio sulle uscite – lo ha dichiarato lo stesso Martelossi – si concentreranno le prossime mosse in sede di mercato. Un mercato che ha visto Pistoia sicuramente protagonista in questo inizio 2026. Dopo sei sconfitte consecutive, un intervento era diventato urgente e lo sforzo economico del club non è stato certo esiguo. Contando anche lo sfortunato Gabriele Benetti – ed in attesa delle partenze – i giocatori sotto contratto sono ben 13, a cui si uniscono i due allenatori visti in panchina. Il sodalizio biancorosso capeggiato dal presidente Joe David non si è certo tirato indietro per migliorare il roster, mettendo a disposizione ulteriori risorse rispetto all’estate.
Adesso, come sempre, si attende il giudizio del campo. Con 17 gare ancora da disputare, l’obiettivo salvezza è ancora più che alla portata ma non c’è tempo da perdere. Anche le avversarie si sono rafforzate, alcune da diverse giornate, e la corsa è già nel vivo. L’impegno infrasettimanale di Cremona sarà un scontro diretto di importanza fondamentale, a cui pensare comunque soltanto da lunedì. Chissà che il match contro Verona, oltre ad essere uno spartiacque a livello di roster, non possa infatti esserlo anche a livello di risultati.





