Calcio / Serie D
Pistoiese in finale. Iorio: «È un risultato storico. Ora vogliamo vincere»
Il presidente arancione dopo la qualificazione alla finale di Coppa Italia: «Merito di Taibi e del lavoro svolto anche da Andreucci»
Prima della consueta conferenza stampa di Cristiano Lucarelli, a prendere la parola è stato il presidente della Pistoiese, Sergio Iorio, intervenuto da remoto per commentare il raggiungimento della finale di Coppa Italia, un traguardo mai centrato prima nella storia del club arancione. «Ci tenevo a intervenire – ha spiegato Iorio – dopo il raggiungimento di un risultato storico per noi. Per la Pistoiese questa è una finale inedita e siamo enormemente soddisfatti di essere arrivati fin qui». Un passaggio che certifica il valore del percorso compiuto e la crescita della società nel suo complesso. Il presidente ha poi allargato lo sguardo sugli obiettivi stagionali. «Tutti sappiamo che gli obiettivi sono due: oggi siamo in finale di Coppa Italia e pienamente in corsa per la vittoria del campionato». Un doppio binario che testimonia l’ambizione del progetto arancione.
Gran parte dei meriti, secondo Iorio, vanno alla costruzione della rosa. «Il direttore Massimo Taibi ha costruito una squadra molto profonda, che ci ha permesso di essere competitivi a prescindere dagli undici che scendono in campo. Ha lavorato alacremente in estate e si sta muovendo anche in queste settimane in piena sintonia con il tecnico». Un lavoro di programmazione e continuità che sta dando i suoi frutti. Nel suo intervento, il presidente non ha dimenticato il passato recente. «Mi sembra doveroso ringraziare anche mister Antonio Andreucci per quanto fatto in Coppa nei primi mesi della stagione». Un riconoscimento che sottolinea come il percorso verso la finale sia stato il risultato di un lavoro iniziato da lontano.
Infine, lo sguardo si sposta inevitabilmente sul futuro. «È chiaro che, essendo arrivati fino in fondo, ora vogliamo vincere. La Coppa è un trofeo prestigioso e potrebbe anche garantire punti preziosi nella graduatoria degli eventuali ripescaggi». Un messaggio chiaro, che fotografa ambizione e consapevolezza: la Pistoiese non si accontenta e vuole provare a completare un percorso che ha già assunto i contorni della storia.




