Basket / Serie A2
Estra, Sacripanti: «Qualità salita, ora trasformiamo il lavoro in risultati»
Pistoia alla prova Fortitudo, con Johnson “pressato” dall’arrivo di Anderson. «Due settimane per valutare», così il coach dell’Estra
Dopo la sconfitta all’ultimo istante contro Rieti, l’Estra Pistoia è tornata nuovamente al lavoro con un k.o. in più sul groppone e una classifica che ancora non si è smossa, e quindi preoccupa. Una settimana, quella di avvicinamento alla trasferta nella temibile tana della Fortitudo Bologna (palla a due alle ore 18), in cui è arrivato anche ad aggregarsi agli allenamenti l’ex Verona Karvel Anderson. Per ora solo due braccia in più per il lavoro quotidiano, ma le prospettive nel breve termine possono comunque portare ad un nuovo cambiamento negli equilibri del roster.
«Abbiamo fatto una settimana molto intensa – ha così esordito Sacripanti – Non c’è mai fine al lavoro che dobbiamo fare, sia per quanto riguarda l’inserimento di Buva e Stefanini che per quanto concerne migliorare il nostro gioco e imparare dai nostri errori. Lato infermeria, c’è stato solo un piccolo problema fisico per Stoch. L’arrivo di Anderson? È stata una buona occasione, visto che aveva già il visto per andare a Cividale e aveva voglia di trovare una squadra che lo aggregasse. Sicuramente ci innalza il livello degli allenamenti. Non voglio girarci intorno: è chiaro che Jazz si senta in discussione, ma gli abbiamo detto che lui fa ancora parte di questa squadra. La situazione non è favorevole ed è naturale che le posizioni di tutti siano sotto la lente d’ingrandimento».
La situazione intorno alla dicotomia o al dilemma Johnson-Anderson terrà piede per un po’ di tempo, anche con il rischio di condizionare le prossime settimane, decisive per un’eventuale ripresa dell’Estra in campionato. Intanto sono arrivate le prime voci di mercato, che danno il numero 22 biancorosso già pronto ad una nuova avventura (in Turchia al Gaziantep). La versione di “Pino” Sacripanti tende invece ad essere molto più attendista, con il messaggio che niente, in via Fermi, è stato ancora deciso.
«Non nascondo che stiamo facendo delle valutazioni. Per adesso mi sembra giusto mantenere fiducia in Jazz e guardare la condizione di Anderson, che deve riprendere ad allenarsi e deve farlo bene. Nessuno ci spinge a fare un’operazione che non vogliamo fare. L’opportunità, come detto, c’è e per ora dobbiamo solo fare delle considerazioni. Domani abbiamo una grande impresa da fare e siamo concentrati su questo. In questo momento non possiamo troppo soffermarci su chi è meglio in cosa: ci siamo dati due settimane per prendere un’eventuale decisione. L’idea è che nelle prossime due partite andremo avanti con il roster attuale».
Al netto di un potenziale nuovo innesto, con taglio annesso, l’Estra Pistoia sarà chiamata a fare ciò che è riuscito finora solo all’attuale capolista Pesaro: sbancare il PalaDozza ed evitare la decima sconfitta consecutiva. Non il miglior scenario per invertire il trend, dunque. La squadra ha un tremendo bisogno di tornare alla vittoria per cominciare la difficilissima risalita in classifica.
«Sappiamo di essere in una situazione critica ma, per la mole di lavoro fatto e per la qualità che stiamo vedendo negli allenamenti, dobbiamo essere bravi a ribellarci a questa situazione. Siamo consapevoli di quante partite abbiamo perso, ma ci ricordiamo anche come sono andate le cose con Cividale, Brindisi, Verona e Rieti. Tutte partite in cui avremmo meritato un risultato diverso. Siamo tutti frustrati da questo e dobbiamo assolutamente reagire mentalmente, trasformando il lavoro in risultato. Ma dobbiamo anche ammettere che la qualità del nostro gioco è salita. La Fortitudo? Hanno un allenatore bravissimo, tra quelli che stimo di più, che fa giocare le sue squadre con grande durezza. Inoltre giocare in un PalaDozza pieno è una prova importante per chi viene da fuori. Credo che potremmo soffrire tanto il movimento che fanno con i lunghi: giocano praticamente con due 4 e portano tutti i pivot avversari in giro. Dobbiamo essere in grado di non fargli prendere dei vantaggi. In attacco speriamo di avere qualche situazione favorevole per poter utilizzare Buva e riuscire a giocare d’insieme tra esterni e interni».






