Basket / Serie A2
Estra, Sacripanti: «Contro Forlì dovremo controllare il ritmo»
Vigilia di una sfida decisiva per l’Estra Pistoia e per il suo allenatore. «Il cambio Jazz-Anderson? Ci siamo convinti in anticipo»
In casa Estra Pistoia è arrivata la vigilia di una sfida che sarà come non mai decisiva per riscrivere la propria stagione. Dopo 10 sconfitte consecutive su 10 dall’arrivo di coach Stefano Sacripanti, i biancorossi non potranno sbagliare tra le mura della LumoSquare quando domenica alle ore 18 si incroceranno i guantoni contro l’Unieuro Forlì. Il tempo degli appelli è dunque finito, con una serie di sfide da qui al primo marzo che indirizzeranno il finale di regular season. Intanto, però, nel campionato di A2 si è consumata l’esclusione della Blu Basket Bergamo, con tanto di classifica riscritta. Proprio su questi ultimi avvenimenti si è iniziato a parlare con l’allenatore biancorosso.
«Sicuramente c’è dispiacere per tutto il movimento – così Sacripanti – Non possiamo però dire che, sia per l’A1 che per l’A2, il basket italiano sia rappresentato solo dai casi di Bergamo e, prima, Trapani. Rimane un brutto segnale vedere squadre costruite con un budget alto fare questa fine. Per quanto riguarda noi, non ci possiamo fare niente e pensare solo a smuovere la classifica. È vero che è una brutta fotografia, ma è altrettanto pacifico che in Italia ci sono dei campionati molto competitivi e c’è tanto di buono in entrambe le serie. Sicuramente quanto accaduto falsa la situazione, ma noi dobbiamo solo armarci e partire».
Nel frattempo, l’Estra ha ricominciato a lavorare per preparare questo importantissimo match. Il tutto, comunque, all’insegna dei cambiamenti e delle novità, tra un Karvel Anderson che ha preso definitivamente il posto di Jazz Johnson (trasferitosi invece a Pesaro) e un nuovo elemento entrato a far parte dello staff tecnico, ossia il Director Player Development Pete Strobl.
«La squadra ha vissuto qualche giorno difficile a livello fisico ad inizio settimana, ma poi siamo stati bravi, insieme allo staff medico, nel rimettere tutti a disposizione per la partita. Ci siamo allenati in maniera molto intensa ed è chiaro che dobbiamo ritrovare qualche equilibrio, avendo inserito un giocatore con caratteristiche diverse rispetto a Johnson. Di certo Anderson non avrà tutta la partita nelle gambe, ma pensiamo che ci possa dare una grande mano e che possa crescere col passare delle partite. Strobl? Parliamo di un figura in grado di operare in maniera più diretta sui singoli giocatori e che può quindi migliorare il lavoro dell’intero staff».
Il cambio Johnson-Anderson può non aver spiazzato, ma è senza dubbio arrivato presto rispetto a quanto si era inizialmente stabilito al fine di compiere le dovute valutazioni. Una convivenza dunque durata pochissimo, con la società che ha deciso di andare all-in con l’ex Verona. Di questo e anche dell’avversaria di giornata ha parlato coach “Pino” Sacripanti nell’ultima parte di conferenza pre-gara.
«Ci siamo convinti in anticipo rispetto alle tempistiche che avevamo comunicato, è vero. Poi alle valutazioni si sono mischiate delle situazioni di mercato che hanno portato Jazz a cogliere l’opportunità di andare a Pesaro. Sappiamo che non si può risolvere tutto in un attimo, ma Anderson ha visto la partita a Bologna e si è allenato con noi. Soprattutto ha una conoscenza cestistica molto elevata: spero che sia un giocatore che ci possa dare qualcosa non solo a livello individuale e realizzativo, ma che possa essere anche un punto di riferimento per gli altri. Oltre a dare più corpo e leadership in difesa. Forlì? A livello tecnico-tattico è una squadra che vive sui punti degli esterni e sull’atletismo dei loro lunghi. Ha giocatori molto esperti e che sanno prendersi conclusioni dalla lunga distanza. Senza Gaspardo perdono un po’ di atletismo, ma sia Masciadri che Gazzotti possono compensare e stanno facendo un ottimo campionato. Dovremo controllare il ritmo della gara, senza sbilanciarci mai e prendere tiri affrettati. C’è bisogno dell’apporto di tutti: molte volte la squadra ha mostrato buoni protagonisti che poi non si ripetevano nella gara successiva».






