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Basket / Divisione Regionale 1

Aspettando l’ultima sirena del 2025, il bilancio delle pistoiesi di Serie C e DR1

Gli abbracci di gruppo di Bottegone, Pescia, Monsummano e Agliana

Prima di affacciarci al 2026, abbiamo chiesto alle società di condividere emozioni e momenti significativi che hanno segnato l’anno solare appena trascorso

Una riflessione e un bilancio sul 2025 attraverso tre domande proposte alle squadre di Serie C e Divisione Regionale 1 della provincia di Pistoia. Per quanto riguarda Valentina’s Bottegone e Pallacanestro Agliana, impegnate nel campionato di Serie C, abbiamo intervistato coach Milani, per i gialloneri, e coach Gambassi per i neroverdi.

Tra le squadre che militano in Divisione Regionale 1, girone A, a rappresentare la Cestistica Audace Pescia è stato il presidente Remo Ulivieri, mentre per Shoemakers Monsummano è intervenuto coach Nobile.

A guidare la riflessione sono state le seguenti domande, rivolte alle quattro suddette società:

  1. Qual è stata la data che ha segnato in maniera significativa il 2025?
  2. Se il 2025 dovesse essere rappresentato da un solo volto, in chi potrebbe incarnarsi?
  3. Quali sono i buoni propositi per il 2026?

SERIE C

Coach Maurizio Milani (Bottegone Basket)

Qual è stata la data che ha segnato in maniera significativa il 2025?

«Il 13 aprile 2025 è stata la data più importante dell’anno. Quel giorno giocavamo l’ultima partita di campionato a Prato contro i Dragons e riuscimmo a vincere, nonostante la possibilità quasi certa di dover affrontare i play-out. L’unica speranza di salvezza era una sconfitta di Fucecchio, ma loro erano in un ottimo momento di forma e arrivavano da una lunga serie di vittorie. Durante il viaggio di ritorno da Prato ci giunse la notizia che Fucecchio era stato battuto dal CUS Pisa. Questa combinazione di risultati ci proiettò al nono posto, garantendoci così la salvezza».

Se il 2025 dovesse essere rappresentato da un solo volto, in chi potrebbe incarnarsi?

«Il volto che ho impresso è quello di Alessandro Giusti, per la compostezza e la dignità che lo contraddistinguono, recentemente vittima di una tragedia familiare. Lo alleno da anni e ci tengo a manifestare il mio grande affetto che provo da sempre nei suoi confronti e la mia vicinanza».

Quali sono i buoni propositi per il 2026?

«Speriamo di recuperare al più presto gli infortunati Mati e Cecconi, così da poter finalmente scendere in campo con la squadra che avevamo pensato e costruito a luglio. Credo che, con tutto il gruppo al completo, possiamo davvero dire la nostra in questo campionato».

Coach Giulio Gambassi (Pallacanestro Agliana)

Qual è stata la data che ha segnato in maniera significativa il 2025?

«Non c’è una data precisa; ogni domenica abbiamo sempre trovato spunti ed energia per fare meglio», spiega coach Gambassi: «Ci piace sempre guardare avanti e, quindi, direi il 3 gennaio, prossimo impegno in campionato».

Se il 2025 dovesse essere rappresentato da un solo volto, in chi potrebbe incarnarsi?

«Credo che quest’annata, più che un singolo volto, sia rappresentata dalla foto di squadra. Ogni elemento è stato ed è fondamentale per raggiungere tutti i traguardi conquistati. Ognuno ha sempre messo il proprio mattoncino, a partire dai miei collaboratori e dai dirigenti, che non ci hanno mai fatto mancare il loro apporto, fino ai giocatori, un gruppo di ragazzi straordinari prima ancora che grandi professionisti».

Quali sono i buoni propositi per il 2026?

«Il nostro buon proposito è provare a divertirci il più possibile, cercando sempre di migliorare allenamento dopo allenamento. Non sarà semplice, ma con la disponibilità che tutti hanno sempre dimostrato sono sicuro che potremo toglierci tante soddisfazioni».

DR1

Presidente Remo Ulivieri (Cestistica Audace Pescia)

Qual è stata la data che ha segnato in maniera significativa il 2025?

«La finale di Gara 5 dei playoff è stata uno spartiacque profondo, una ferita ma anche una rivelazione», dichiara il presidente Remo Ulivieri. «Da una parte ci ha detto con chiarezza che questa società è pronta per il salto in Serie C; lo hanno dimostrato il pubblico, lo staff, la dirigenza, un intero movimento capace di stringersi attorno alla squadra. Dall’altra, quella sconfitta ci ha fatto male, ci ha tolto qualcosa, ma non ci ha tolto la voglia. Ci ha costretti a rimetterci al lavoro con ancora più fame, a rimboccarci le maniche e a riprovarci. Abbiamo scelto di farlo dando continuità a quanto costruito nei due anni precedenti, credendo nei nostri giovani e accompagnandoli all’interno di un gruppo di senior ormai solido, consapevole e unito. Dal 15 Giugno, sconfitta in finale contro il Basket Sei Rose, non è finito nulla, anzi, è iniziato qualcosa di nuovo».

Se il 2025 dovesse essere rappresentato da un solo volto, in chi potrebbe incarnarsi?

«Gianluca Giuntoli è stato il nostro allenatore negli ultimi due anni, due stagioni che ci hanno portato ai vertici del campionato e ci hanno fatto crescere sotto ogni punto di vista. Non è stato un percorso privo di confronti o discussioni, ma sempre guidato da un obiettivo comune, poi sfiorato di pochissimo: far crescere il gruppo e puntare alla vittoria. La sua scomparsa ci ha profondamente colpiti e ha lasciato un vuoto umano e sportivo difficile da colmare. Gianluca non è stato soltanto un allenatore, ma un punto di riferimento, una guida capace di dare identità, valori e ambizione a questa squadra. Proprio per questo sentiamo ancora più forte la responsabilità di non disperdere quanto costruito insieme a lui. Continueremo il cammino tracciato, con rispetto, gratitudine e determinazione, portando avanti il lavoro, lo spirito e la visione che ci ha trasmesso. Perché il modo migliore per onorarlo è continuare a crescere, insieme».

Quali sono i buoni propositi per il 2026?

«L’obiettivo è arrivare pronti in primavera e provare a dire la nostra fino in fondo. Siamo consapevoli di avere un gruppo solido e ambizioso, costruito su basi forti. Ora il passo decisivo è crescere mentalmente: acquisire consapevolezza, coraggio e quella sana sfrontatezza che servono per restare competitivi dall’inizio alla fine, senza passaggi a vuoto. La crescita tecnica e agonistica di tutto il gruppo, giovani compresi, sarà fondamentale e darà all’allenatore più soluzioni e più forza per affrontare la parte decisiva della stagione. Il nostro compito è lavorare ogni giorno con serietà e convinzione. Poi, a giugno, vedremo dove saremo arrivati».

Il presidente della Cestistica Audace Pescia sottolinea, senza nascondere amarezza e insoddisfazione, come la formula che prevede una sola promozione su 32 squadre partecipanti al campionato non sia adeguata: «A mio avviso non è giusta né rispettosa del lavoro e dei sacrifici che società come la nostra affrontano per un’intera stagione. È un sistema che non valorizza il percorso, ma soltanto l’epilogo».

DR1

Coach Luca Nobile(Shoemakers Monsummano)

Qual è stata la data che ha segnato in maniera significativa il 2025?

«Probabilmente l’8 novembre, quando abbiamo vinto in casa contro Valdicornia», ha raccontato Coach Nobile. «Siamo arrivati a quel match dopo alcune brutte sconfitte e con diverse assenze: Parlanti si era rotto il menisco nella partita precedente, Frangioni aveva rimediato una microfrattura al malleolo contro PNC e Calderaro una lussazione importante al pollice destro. Durante la gara anche Soriani è uscito per infortunio ma, nonostante tutto, abbiamo conquistato la vittoria contro una squadra che lotta per le posizioni alte della classifica. Questa prestazione ci ha fatto capire davvero quanto siamo forti e come possiamo dare filo da torcere a chiunque, a patto di crederci di più ed essere più consapevoli di noi stessi e dei nostri mezzi».

Se il 2025 dovesse essere rappresentato da un solo volto, in chi potrebbe incarnarsi?

«Sarebbe sicuramente il volto degli “Under” aggregati alla prima squadra, ogni giorno ci aiutano costantemente e senza sosta. Ci trasmettono la loro voglia e passione per questo sport, la loro gioia nello stare insieme, la loro umiltà nel chiedere consigli e pareri. Ci ricordando che nel nostro piccolo, abbiamo un compito anche verso di loro, sia dentro che fuori dal campo».

Quali sono i buoni propositi per il 2026?

«Cercare di alzare l’asticella provando a entrare nei playoff. Vogliamo scendere in campo con la convinzione di poter essere una squadra scomoda da affrontare, la classica “mina vagante”. Speriamo che il 2026 porti con sé anche una dose di fortuna, dopo tutti gli imprevisti e gli infortuni subiti nell’anno che sta per finire».

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