Calcio / Prima Categoria
Prima: l’Aglianese scappa via! E’+5 in classifica sul Monsummano
Neroverdi ok nel derby con lo Spedalino, mentre gli amaranto si buttano via a Maliseti. Trionfo della Montagna nella sfida salvezza col Cqs
Tanta carne al fuoco al termine della diciassettesima giornata di Prima Categoria, un turnoche potenzialmente potrebbe risultare quello della svolta. E’ ciò che sperano in casa Aglianese, dentro la quale vige la più totale euforia grazie al tanto voluto e cercato successo nel derby contro l’Atletico Spedalino. Un 0-3 fuori casa che sarebbe un grande risultato ma che diventa eccezionale di fronte alla brusca frenata, la seconda nel giro di una settimana, del Monsummano. Adesso i neroverdi hanno cinque lunghezze di vantaggio sugli amaranto e sei sul Fornacette (caduto 1-2 con la Stella Rossa); sarà l’allungo decisivo?
C’era anche un altro duello tra squadre pistoiesi a tenere banco in questa calda domenica invernale e pure qui il risultato è stato chiaro e limpido. La Montagna Pistoiese cala il poker in faccia al Cqs Tempio, condannandolo sempre di più al fondo della graduatoria mentre al contempo stesso i biancoblu escono dalla parte calda della graduatoria. Passando infine dal girone B al C finisce l’imbattibilità del Quarrata post-cambio di allenatore, nonostante una moltitudine di occasioni avute (tra cui un calcio di rigore) i giallorossi tornano a perdere un incontro dopo quasi un mese.
GIRONE B
Il derby della piana va all’Am Aglianese, che espugna 0-3 il Nelli di Oste mandando al tappeto l’Atletico Spedalino. Il punteggio non riflette a pieno quanto visto sul rettangolo verde, con gli ospiti neroverdi più cinici rispetto a un Atletico spuntato e penalizzato anche dall’infortunio di Chafiq (costretto a uscire ad inizio ripresa per infortunio). A prendersi la scena però è stata la direzione di gara dell’arbitro Erriquez di Firenze, gravemente insufficiente sotto tutti i punti di vista: falli non visti, segnalazioni di fuorigioco inesistenti e in generale una condotta di gara mai uniforme che ha innervosito i ventidue in campo e in fin dei conti penalizzato entrambe le formazioni. A sbloccare la contesa è Cutini, il quale al 12’ lascia partire un tiro da oltre trenta metri: i riflessi di Baldi non sono i migliori e la palla si insacca in rete per il vantaggio dell’Aglianese. Il match prosegue con alti e bassi su tutti e due i fronti, ma senza grandi occasioni e il primo tempo termina 0-1. Nella ripresa, nonostante gli ingressi dalla panchina, il leitmotiv non cambia e metà frazione gli ospiti raddoppiano con Sordi, che di testa mette in rete un cross dalla destra. La gara si incattivisce e l’arbitro non fa niente per riportare l’ordine: i minuti scorrono ma prima della fine c’è tempo per il tris di Lupetti, che nel recupero trova l’incrocio dei pali con un gran tiro dalla distanza.
Non è la prima volta che succede. Troppe volte l’Intercomunale Monsummano è andato in sofferenza di fronte a quelle avversarie che si chiudono a riccio e cercano di non far entrare nella propria area. Era accaduto la scorsa settimana contro lo Staffoli, il copione si ripete anche in questa domenica sul terreno di proprietà del Maliseti Seano. E’ persino più brutto e doloroso, rispetto a quello precedente, questo pareggio per 1-1, sia per la prova non convincente che per le conseguenze matematiche. Gli amaranto di mister Panati hanno mostrato le proprie qualità tecniche e fisiche ma di fronte alla stoica ed ordinata resistenza avversaria (il Maliseti penultimo in classifica era privo di 5/6 titolari) non sono state costruite azioni veramente pungenti. L’unica nota piacevole è stata la reazione in brevissimo tempo allo svantaggio firmato dal granata Coppini da calcio d’angolo. Una gran intuizione di Sali aveva rimesso in piedi il Monsummano poco prima del duplice fischio, l’1-1 è però rimasto tale condannando gli ospiti a regalare punti preziosissimi nella corsa al primo posto. Agnorelli e compagni occupano ora la piazza d’onore, grazie anche al capitombolo del Fornacette. Attenzione però all’avvicinamento di Bellaria, Stella Rossa e Pietà sul duo che insegue l’Aglianese. La lotta per i playoff rischia di riaprirsi?
Doveva essere una sfida salvezza all’ultimo sangue, invece è stata un’apoteosi per chi ha vinto (nonché un calvario per chi ha perso). Con un 1-4 che non lascia alcun appello la Montagna Pistoiese espugna il campo Don Butelli ed inguaia la posizione del Cqs Tempio Chiazzano. I rossoblù padroni di casa scivolano a -2 dal penultimo posto, tradendo e sbugiardando in gran parte le buone prove svolte nelle ultime settimane. Festa grandissima invece per i ragazzi di mister Zinanni, i quali sommano questi tre punti pesanti a quelli insperati dell’impresa con Fornacette di una settimana fa e salutano provvisoriamente la zona playout. La sfida si decide tutta a cavallo fra il 30’ ed il 60’, con le reti di Alberto Ferrari e Castelli a fissare il vantaggio all’intervallo della Montagna. Gli ospiti, ben messi in campo e spinti ad un atteggiamento iper-positivo, non si scompongono al tiro dagli undici metri realizzato da Cecchi con cui le distanze si accorciano ed addirittura allungano conquistandosi a loro volta due rigori trasformati da Ciacci. Il Cqs, dopo un buon avvio, ha giocato poco di squadra ed ha commesso, specie sui due penalty concessi, alcune ingenuità che sono costate estremamente caro.
GIRONE C
Non esce il tris sulla ruota di Campi Bisenzio. Il Quarrata Olimpia cede il passo in favore del Daytona Calcio col punteggio di 1-0, in quella che è la prima sconfitta della gestione di mister Somigli. Va detto chiaramente: è un punteggio assolutamente ingiusto per i mobilieri, autori di una prova molto più che sufficiente. Sulla coscienza dei giallorossi resteranno il rigore fallito di Citera durante il primo tempo (poco prima della rete in mischia che è valsa il k.o.) e 3/4 grosse opportunità non concretizzate nella ripresa, su di esse va sottolineato l’ottimo lavoro del portiere avversario. Da questa sfida il Quarrata esce anche con vena polemica: infatti ad un quarto d’ora dal termine, proprio quando era stato innestato il forcing finale, il direttore di gara estrae due cartellini rossi prima a Cecchi e poi a Corsini. Molti dubbi su questa decisione, la quale non invalida la manovra quarratina (all’attacco fino all’ultimo) ma la rende inefficace ai fini dell’ottenimento del pareggio. In virtù dei risultati domenicali nel girone C, la classifica inizia ad allungarsi. Il Quarrata perde ancora una volta il treno per le prime piazze e si ritrova con una sola lunghezza di vantaggio sulla zona playout. Ad ogni modo la prestazione odierna è stata al pari delle vittorie precedenti, ciò deve rincuorare e far sperare in un buon girone di ritorno.







