Dagli inizi al Licata, passando dal Milan e dallo United, fino alla vita da dirigente e il presente orange: Taibi si racconta in un’intervista speciale
Quante cose si possono raccontare in un’ora? Forse un’intera carriera. Forse un’intera vita. È questo ciò che ha fatto la Pistoiese, con un’approfondita intervista al direttore sportivo del club Massimo Taibi. Quest’ultimo ha ripercorso assieme all’Addetto Stampa Andrea Gherardini il proprio percorso calcistico, sia all’interno del rettangolo verde che all’esterno, dietro la scrivania. “Caparbio“ è il titolo del contenuto disponibile da oggi sul canale YouTube della società arancione (Pistoiese TV), titolo non casuale, in quanto lo stesso Taibi si definisce così al termine della chiacchierata. Uno stile di vita, un modo di comportarsi, uno stato d’animo che lo ha accompagnato durante tutta la carriera, dagli inizi sui campi in terra battuta fino al ruolo di Dirigente in categorie importanti come Serie C o Serie B.
L’intervista parte ripercorrendo la prima parte della carriera da calciatore di Taibi, con l’inizio tra i professionisti coincidente con le esperienza al Licata e successivamente al Trento, in Serie C. Nella stagione 1990-91, successivamente, dal Trento il portiere originario di Palermo va al Milan, entrando nello spogliatoio di Sacchi, con giocatori del calibro di Baresi, Maldini, Gullit e Van Basten. Dopo l’anno al Milan inizia l’esperienza al Como e, dopo una sola stagione, quella al Piacenza, conquistando da protagonista due promozioni in Serie A (‘93 e ‘95) e altrettante salvezze nella massima serie. Conclusa la parentesi al Piacenza, torna a bussare alla porta il Milan. Con i rossoneri, il numero 1 gioca tutto il girone d’andata da titolare, fronteggiando tra l’altro dal dischetto, nel derby con l’Inter finito 2-2, Ronaldo “il fenomeno”.
Dopo il Milan, nel ‘98, Taibi approda al Venezia, in cui a gennaio arriva anche Recoba, che darà vita ad una stagione memorabile. Successivamente, la parentesi più famosa della carriera di Taibi: quella al Manchester United, con aneddoti curiosi e retroscena svelati dall’attuale diesse arancione. Dopo lo United arriva la Reggina, con la quale Taibi eguaglia il record di Rampulla diventando il secondo portiere della Serie A a segnare su azione. Nell’estate del 2001, con Beppe Marotta come Dirigente, si concretizza il trasferimento all’Atalanta. Con i nerazzurri, tra l’altro, nella stagione 2003-04, in B, in squadra c’è anche Giampaolo Pazzini, con cui la strada professionale si incrocerà nuovamente venti anni dopo, a Pistoia.
Nella lunga intervista viene trattata approfonditamente anche la vita da dirigente di Taibi. Quest’ultima ha avuto inizio nel 2010 fra i dilettanti, nella Rubierese, società emiliana militante in Eccellenza. Due anni dopo, poi, il dirigente entra nello staff dirigenziale del Modena come collaboratore del diesse Cannella, diventando successivamente il nuovo direttore sportivo nel 2014, in Serie B. Quindi la nuova parentesi alla Reggina, con la quale ottiene la promozione in Serie B e il premio come migliore direttore sportivo della Serie C. Infine, immancabile, il racconto dell’arrivo a Pistoia, con i retroscena sui primi contatti col Presidente Iorio e la spiegazione delle motivazioni che lo hanno portato a sposare il progetto arancione.




