Impianti
Centro natatorio nell’area dell’Annona, il progetto rallenta
Il Comune ha escluso il centro natatorio dalla programmazione 2026-2028 a causa di mancanza di coperture finanziarie
Il progetto del nuovo centro natatorio previsto nell’area dell’ex Annona resta, per ora, fermo al palo. Dopo l’interesse manifestato nei mesi scorsi da un soggetto privato, pronto a investire in un intervento di ampio respiro in partenariato con il pubblico, l’iter ha subito una brusca frenata. Come riportato dalla Nazione, l’amministrazione comunale, infatti, non ha inserito l’opera nella programmazione triennale 2026-2028, motivando la scelta con l’assenza, allo stato attuale, di una copertura finanziaria individuabile nel breve periodo. Ma non è solo una questione di risorse. Il Comune ha anche deciso di rinviare ogni valutazione formale sull’interesse pubblico dell’intervento a una successiva delibera di Giunta, da adottare entro il 15 novembre. Una tempistica dettata, in larga parte, dall’imminente tornata elettorale che congela di fatto le decisioni più rilevanti.
Si profila quindi uno stop di quasi un anno rispetto alla Conferenza dei servizi svoltasi alla fine del 2025, che aveva segnato il primo via libera a un’operazione destinata a ridisegnare l’area sud della città. L’intervento interesserebbe l’intero comparto dell’ex centro annonario, comprendendo l’ex mercato ortofrutticolo e l’ex macello comunale, con accesso da via Annona 210, nei pressi della rotatoria di Porta Nuova. La superficie complessiva è di circa 14 mila metri quadrati e l’investimento, sebbene non ancora quantificato nel dettaglio, supererebbe ampiamente i dieci milioni di euro. La fase progettuale preliminare è stata curata dalla Blue Factory Srl, società con sede nel veronese, che affianca Glaukos Ssd Srl nel ruolo di soggetto proponente. Si tratta di una realtà già attiva a livello nazionale in interventi simili, che ha individuato in Pistoia un possibile nuovo polo di sviluppo. Resta però da verificare se le esigenze e i tempi dei privati riusciranno a conciliarsi con quelli della macchina amministrativa.
Secondo la documentazione depositata, il complesso prevederebbe la realizzazione di un edificio su due livelli, con oltre 4 mila metri quadrati destinati esclusivamente alle piscine coperte, un’area solarium di circa 4.500 metri quadrati, più di mille metri quadrati dedicati alle vasche esterne, due campi da padel e uno spazio di circa 500 metri quadrati per ambulatori medici. La restante superficie, poco meno di 5 mila metri quadrati, sarebbe riservata a parcheggi e viabilità interna. Per consentire l’intervento sarebbe necessaria la demolizione degli immobili un tempo utilizzati come macello e celle frigorifere, mentre verrebbe preservata la parte progettata dall’architetto Adolfo Natalini, tutelata da vincolo autoriale. Al momento, dunque, la situazione resta immobile: se ne tornerà a discutere non prima dell’insediamento della nuova amministrazione comunale, previsto per l’estate, e difficilmente il centro natatorio figurerà tra le priorità iniziali della futura Giunta.



