Calcio / Serie D
Colombo: «Il Melani spingerà la Pistoiese, la squadra ora trasmette fiducia»
L’ex capitano arancione verso il big match col Piacenza: entusiasmo ritrovato, carisma Lucarelli e una Nord pronta a fare la differenza
Grinta, coraggio e senso di appartenenza. Al di là delle qualità tecniche, sono sempre stati questi i tratti distintivi di Corrado Colombo, ex numero 10 e capitano della Pistoiese, capace di lasciare un segno profondo dentro e fuori dal campo. A Pistoia Colombo non ha soltanto indossato la maglia arancione, ma ha costruito una parte importante della propria vita, tornando più volte in città nel corso della carriera: nella stagione 1999/2000, poi nel 2011 e infine dal gennaio 2016 fino al 2017, per chiudere il cerchio là dove aveva messo radici anche la sua famiglia.
Oggi Colombo è tornato alla Pistoiese in una nuova veste, quella di allenatore del settore giovanile, occupandosi della fase offensiva tra Juniores, Under 18 e Under 17. Un ritorno che non poteva essere banale. «Quando ho firmato ho pensato alla prima volta da giocatore a Pistoia, venticinque anni fa. Tornare adesso da allenatore delle giovanili mi ha fatto un certo effetto, ma devo dire che mi ha fatto davvero molto piacere». Ripensando al suo percorso in arancione, Colombo non ha dubbi. «L’esperienza più bella è stata sicuramente l’ultimo anno e mezzo di carriera a Pistoia. Volevo chiudere un cerchio: avevo lasciato bei ricordi in tante piazze e volevo farlo anche nella città dove sono nati i miei figli e che è diventata la mia casa. Alla fine credo di esserci riuscito».
Lo sguardo si sposta inevitabilmente sull’attualità e sulla sfida contro il Piacenza, squadra di cui l’attaccante ha difeso i colori per sei mesi tra gennaio e giugno del 2004. «Da quando è tornato Cristiano si respira di nuovo entusiasmo. Le vittorie hanno riacceso l’ambiente e si vede una squadra con un atteggiamento diverso rispetto ai primi mesi. Anche domenica scorsa, nonostante lo svantaggio iniziale, la sensazione da fuori era che la Pistoiese non avrebbe mai perso la partita». Colombo insiste molto sull’aspetto mentale. «Domenica ci sarà grande entusiasmo e sono convinto che la Nord sarà ancora più piena. Lucarelli saprà preparare la partita non solo dal punto di vista tattico, ma soprattutto mentale. I giocatori dovranno vivere la spinta del pubblico come un aiuto, non come un peso e una pressione».
Sulla possibilità di rientrare nella corsa promozione, l’ex capitano resta prudente ma fiducioso. «La possibilità c’è, perché ci sono ancora scontri diretti da giocare. Non è semplice, essere a meno cinque con due squadre davanti non è poco, ma il calcio è strano: se continui così, le percentuali inevitabilmente si alzano». Il rapporto con Cristiano Lucarelli va oltre il presente: compagni di squadra a Livorno, poi allenatore di Colombo al Tuttocuoio. «Cristiano è un leader nato, ha un carisma impressionante. Quando giocavo con lui ero più giovane e, pur essendo compagni, sentivo una sorta di soggezione positiva. È una cosa che mi fa effetto ancora oggi: ha un carisma che si percepisce subito».
Infine, un passaggio sulla Curva Nord e sull’ambiente. «I tifosi daranno il loro supporto come sempre. Domenica mi è piaciuto molto vedere che, a fine partita, la Nord non si è svuotata: tutti sono rimasti ad aspettare la squadra sotto la curva. Vado sempre in Curva e vedo tanti giovani ed è bello che per loro la Pistoiese possa diventare un appuntamento fisso e importante. La società? Quello che sta facendo per provare a raggiungere la promozione è sotto gli occhi di tutti». Parole che arrivano da chi Pistoia l’ha vissuta davvero. E che, alla vigilia di un big match come Pistoiese–Piacenza, aiutano a caricare l’ambiente senza perdere equilibrio.




