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Calcio / Serie D

Coppa Italia e ripescaggio in C: facciamo chiarezza sul regolamento

La vittoria della Coppa Italia non garantisce automaticamente il salto di categoria, ma fornisce un bonus per la graduatoria dei ripescaggi

“Che succede alla squadra che vince la Coppa Italia Serie D?” Tante, troppe volte si è sentita questa domanda. E ciò impone di fare chiarezza sul regolamento che riguarda il trofeo nazionale che ogni anno chiama a raccolta tutte le squadre di quarta serie. Partiamo dalla prima risposta, la più importante: chi vince la Coppa Italia non viene promosso in Serie C. La conquista del trofeo, ma anche il raggiungimento della finale, offre però un bonus che può tornare molto utile in caso di eventuale ripescaggio tra i professionisti. Nello specifico la vittoria della Coppa Italia Serie D porta un bonus di 0,50 punti, mentre la finalista perdente ottiene comunque un bonus di 0,25.

Ma a cosa vanno a sommarsi questi bonus? A fine anno le formazioni che si sono qualificate ai playoff vengono inserite in una classifica per i ripescaggi, ordinate in base al risultato ottenuto nella post-season (prima le nove vincenti, poi le nove finaliste e infine le sedici semifinaliste) e alla media punti. Ed ecco che entra in gioco il bonus di Coppa, che va ad aggiungersi alla media punti ottenuta durante la stagione regolare e può far guadagnare posizioni preziose in graduatoria. Un esempio concreto è quello che riguarda il Ravenna della scorsa stagione. La formazione giallorossa è stata ripescata in Serie C in quanto prima in classifica con un punteggio di 2,67, ottenuto dal 2,17 di media punti e dal bonus di 0,50 per la vittoria in Coppa Italia.

Un successo che ha permesso ai giallorossi di scavalcare in graduatoria la Reggina, seconda a 2,40 e costretta a rimanere in Serie D. La storia recente insegna quindi che, in caso di mancata promozione diretta, vincere playoff e Coppa Italia potrebbe rappresentare una “scorciatoia” per arrivare in Serie C. Il condizionale però è d’obbligo perché, come detto all’inizio dell’articolo, non si viene promossi di diritto o con assoluta certezza. Il meccanismo è lo stesso degli scorsi anni: deve esserci una squadra che, una volta presentata la documentazione per l’iscrizione in C, viene respinta dalla Covisoc. A quel punto, per completare gli organici, si attinge alla graduatoria dei ripescaggi.

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