Consorzio Pistoia Basket City
Crisi biancorossa: parla il Cda del Consorzio Pistoia Basket City
«Città e Consorzio sono stati messi ai margini delle scelte societarie. Rinnoviamo la disponibilità a un confronto serio e costruttivo»
Il Consorzio Pistoia Basket City esce allo scoperto e lo fa con una lettera legata al momento complicatissimo del Pistoia Basket. Al centro del messaggio non ci sono solo le dieci sconfitte di fila, che collocano la squadra al penultimo posto, ma anche alcuni aspetti “extra-campo”, come quello di “contesto operativo particolarmente rigido e poco aperto al confronto“, che avrebbe portato lo stesso Consorzio a essere “progressivamente messo ai margini delle scelte societarie“. Una lettera che non ha un solo mittente, ma che è riconducibile al Cda del Consorzio, composto dal presidente Marco Geri, da Simone Bongi e da Paolo Mati, e più in generale all’intero organo consortile.
IL MESSAGGIO DEL CONSORZIO
Il Consorzio Pistoia Basket City, in qualità di socio, investitore e sponsor, ritiene corretto e responsabile condividere pubblicamente alcune riflessioni sul momento che la Società e la squadra stanno attraversando. Queste considerazioni nascono da un profondo rispetto per il ruolo della proprietà, per l’impegno economico profuso e per la disponibilità dimostrata nel garantire continuità e stabilità al Club in una fase delicata della stagione. L’investimento e la volontà di sostenere Pistoia Basket non sono in discussione e rappresentano una base essenziale per il futuro della Società.
Proprio partendo da questo presupposto, il Consorzio pone al centro delle proprie riflessioni l’interesse comune al mantenimento della categoria e, negli anni a venire, a un ritorno nella massima lega italiana. Obiettivi che, a nostro avviso, non possono essere raggiunti solo attraverso le risorse economiche, ma richiedono un ambiente interno solido, collaborativo e coerente con la storia e l’identità della città. I risultati sportivi delle ultime settimane, caratterizzati da una serie di dieci sconfitte consecutive, e quanto emerso anche nell’ultima gara contro la Fortitudo Bologna, hanno messo in evidenza non soltanto difficoltà tecniche, ma una evidente fragilità sul piano umano ed emotivo, in particolare nella gestione dei momenti decisivi delle partite.
La percezione diffusa, sia all’interno del Club sia all’esterno, è quella di un contesto operativo particolarmente rigido e poco aperto al confronto. Un ambiente che rischia di limitare l’espressione del potenziale dei giocatori e di generare una demotivazione generale, con effetti evidenti nella gestione dei quarti finali, spesso affrontati più con il peso della tensione che con l’esperienza e la lucidità necessarie. In questo quadro emerge anche la sensazione di una gestione fortemente orientata a logiche manageriali, formalmente corrette, ma talvolta distanti dal punto di vista umano rispetto al gruppo sportivo. Un approccio che può risultare efficace in realtà di dimensioni maggiori, ma che in una piazza come Pistoia, fondata storicamente su relazioni, appartenenza e vicinanza tra società e squadra, rischia di creare una distanza concreta tra dirigenza e spogliatoio.
Alcune scelte operative, pur legittime nella ricerca di soluzioni sportive, vengono percepite come fattori di ulteriore instabilità se inserite in un contesto già fragile. La riflessione non riguarda le singole decisioni né l’impegno economico che le accompagna, bensì il messaggio che tali dinamiche trasmettono al gruppo squadra e l’impatto che esse possono avere sull’equilibrio complessivo e sul rendimento sportivo. Si aggiunge inoltre una percezione che, all’esterno, sta diventando sempre più diffusa: quella di una dirigenza che appare maggiormente orientata alla tutela delle proprie posizioni piuttosto che alla costruzione di un progetto realmente condiviso con la città. Una percezione che, indipendentemente dalle intenzioni reali, rischia di accentuare il distacco tra società, squadra e territorio.
In questo contesto, il Consorzio rileva come la città e lo stesso Consorzio siano stati progressivamente messi ai margini delle scelte societarie, pur essendo parte attiva del progetto in qualità di soci, investitori e sponsor, e pur avendo adempiuto integralmente a tutti gli impegni assunti nella stagione in corso. Il Consorzio Pistoia Basket City ribadisce il proprio ruolo di supporto concreto al Club e la disponibilità a contribuire alla raccolta di risorse e al riavvicinamento di sponsor che, pur avendo inizialmente preso le distanze, stanno oggi mostrando segnali di ritorno nel rispetto dei colori e della città, se pur andando in controtendenza con i risultati sportivi.
Siamo convinti che nello sport, soprattutto in realtà come Pistoia Basket, i risultati non dipendano esclusivamente dal capitale investito, ma anche dalla qualità del management, dal clima interno e dalla capacità di costruire un ambiente che permetta a tutti di esprimere il massimo del proprio potenziale. Per questo motivo, il Consorzio rinnova pubblicamente la propria disponibilità a un confronto serio, costruttivo e responsabile, con l’obiettivo comune di invertire la rotta, rafforzare il legame con la città e restituire alla squadra e alla comunità pistoiese i risultati sportivi e umani che meritano.
Consorzio Pistoia Basket City





