Basket / Serie B Nazionale
Dany Basket Quarrata, il focus sul roster 2025/26

Giovane e affamato, il neopromosso Dany Basket si metterà alla prova in B Nazionale. Stupire e salvarsi gli obiettivi
Dopo aver realizzato il sogno, è arrivato il momento di viverlo appieno: questo sarà d’ora in poi il mantra del Dany Basket Quarrata. La promozione ottenuta nella scorsa stagione, con un cammino in post-season davvero esaltante, ha coronato gli sforzi della società mobiliera, che nel giro di dieci anni è riuscita in una grande scalata dalla D alla Serie B Nazionale. Anni in cui il club del presidente Gino Giuntini ha sempre più alzato l’asticella, puntando su importanti figure professionali e sul proprio settore giovanile. Un viaggio entusiasmante che adesso, alle porte del basket nazionale, mette davanti a nuove sfide ed anche a diverse incognite.
Perché, sia chiaro, quello che il Dany Basket affronterà avrà molti crismi del proverbiale salto nel vuoto. L’attuale Serie B, per quanto sempre apertissima alle realtà emergenti, resta un campionato di alto livello dal punto di vista tecnico e per la densità delle gare lungo la stagione. La strada, in vista di ciò, è stata tracciata dal diesse Marco Nannini in modo netto e coerente, formando una squadra con ben 6 conferme sugli 11 elementi senior totali e lasciando la guida a coach Alberto Tonfoni. E proprio su questo roster è bene spendere qualche parola in più, con specifico capitolo a parte.
IL ROSTER
Per quella che è ad oggi la percezione, e che può benissimo essere smentita entro l’inizio della regular season, l’ideale starting five sarà composto pressoché totalmente da giocatori che l’anno scorso hanno vestito i colori di Quarrata. Difficile in effetti non vedere ancora in Tommaso Molteni l’uomo designato in cabina di regia, così come Nicola Calabrese dovrà giocoforza ricoprire il ruolo di guardia titolare. Stesso discorso sulle ali, dove sia Simone Angelucci che il neocapitano Federico Regoli rimangono delle certezze anche in una categoria superiore. Senza contare poi che, in entrambi gli spot di 3 e di 4, permane pure la candidatura di un altro eroe promozione quale Amedeo Tiberti. L’unica eccezione è dunque rappresentata dal pivot Tommaso De Gregori, di gran lunga uno dei profili più esperti del roster.
Il più “vecchio” del gruppo è un altro volto nuovo, ossia il play Mattia Coltro, anch’egli reduce da una promozione dalla B Interregionale con la Siaz Piazza Armerina. Alla prima esperienza in Toscana, il prodotto di Casale sarà senza dubbio tra i protagonisti di questa stagione. La curiosità invece è tutta rivolta alla “linea verde” del gruppo senior, ben distribuita tra gli esterni ed i lunghi. Oltre all’ultimo confermato Leonardo Mongelli, che a Quarrata ha iniziato proprio l’anno scorso il suo percorso da grande, è arrivato dal Pistoia Basket il classe 2007 Antonio Novori. Stiamo parlando di uno dei migliori prospetti del vivaio biancorosso, che nell’ultima stagione di Under 19 Eccellenza ha viaggiato a 20.1 punti di media (18 nella scorsa Next Gen Cup) trascinando i suoi alle Finali Nazionali.
Sarà altrettanto interessante vedere il lungo scuola Pesaro Leonardo Prenga in divisa Dany Basket. La sua crescita è sotto gli occhi di tutti: ogni passaggio di categoria non ha mai ridotto le cifre e ha dimostrato di poter essere impiegato anche come 5 bonsai. Ma questa stagione in Toscana potrebbe rivelarsi un ottimo viatico pure per la carriera di Francesco Scandiuzzi, formato in quel di Treviso e che nella sua esperienza a Fabriano non ha mai trovato abbastanza spazio. Questo, insomma, lo scacchiere di coach Tonfoni per un’annata che dovrà giocoforza basarsi sulla crescita di diversi uomini a roster.
DANY BASKET, GIOVANI AFFAMATI
Le armi, dunque, che il Dany Basket potrà portarsi in campo quando i giochi si faranno seri sono diverse, anche se in certi casi si dovrà leggere attentamente le istruzioni. Intanto l’entusiasmo post-promozione sarà la miscela che fungerà da pieno per iniziare il percorso: una piazza che si affaccia (meritatamente) al basket nazionale, trascinata da una squadra (società, staff tecnico e giocatori) che ha reso possibile quest’avventura. E proprio da questo zoccolo duro, come non sempre accade, si ripartirà per difendere una B Nazionale che, oggi, può anche intimorire visto il livello delle avversarie. Nelle prime uscite, ossia negli scrimmage che hanno visto Regoli e compagni affrontare le due montecatinesi, si è riusciti nella prima piccola impresa di non far sentire il gap, pur con una decina di giorni in meno di preparazione e con due giocatori che non hanno ancora potuto riassaggiare il parquet (Tiberti e De Gregori).
Potenzialmente, e intanto meno banalmente, a risultare estremamente intrigante è stato anzitutto il pacchetto esterni. La coppia di play Molteni-Coltro è quella che ad oggi dà più garanzie, sia in staffetta che in un’ipotetica convivenza. Calabrese stesso unisce qualità e intensità in entrambe le fasi, mentre Angelucci e Tiberti si riaffacciano alla B Nazionale con il dovere di mettere in mostra le migliori versioni di loro stessi. Novori e Mongelli, infine, intraprenderanno un percorso che li dovrà portare a prendersi sempre più responsabilità col passare del tempo. Sempre sul piano squisitamente di campo, il Dany Basket Quarrata potrà contare su una discreta fisicità da opporre agli attacchi avversari: dallo spot di 3 a salire, infatti, l’adattabilità regna sovrana e questo tornerà comodo in più occasioni.
Ma soprattutto si dovrà fare leva sulla giovane età: con 23,6 anni di media, i mobilieri sono senza ombra di dubbio tra le realtà più fresche del prossimo campionato. Una gioventù affamata, pronta a dimostrare sul campo di meritare la categoria e di poter arrivare all’obiettivo. Motivazioni personali e collettive che non possono non essere considerate come ulteriore carburante per una sfida che, è noto, non sarà tra le più facili da affrontare. Ma se ci deve essere un obiettivo, oltre alla scontata salvezza, quello deve essere arrivare alla fine ed essere ritenuta dagli addetti ai lavori la squadra rivelazione di quest’annata.
Abbiamo detto della giovane età vedendone le prospettive migliori, ma è chiaro che non si può non considerare anche il rovescio della medaglia. L’inesperienza di molti giocatori, intesa come la poca abitudine a fare da protagonisti nella categoria, è senza dubbio la prima grande incognita di questa stagione. Lo dice la storia: la Serie B Nazionale, parafrasando Cormac McCarthy, è un “paese per vecchi”. Poche eccezioni e, buon per Quarrata, meno in zona salvezza. Le scelte della società, volontarie o obbligate che fossero, vanno comunque rispettate e addirittura ammirate. Adesso la palla passa a coach Tonfoni e al suo staff e il primo compito sarà trovare le giuste gerarchie. Un “platoon system”, specie ad inizio stagione, potrebbe risultare da subito controproducente.
Certo, il Dany Basket non ha un go-to-guy, ma può solo contare su un collettivo tutto sommato omogeneo sperando che alcuni elementi garantiscano da subito continuità. E questo, unito alla suddetta inesperienza, va a formare un bel punto interrogativo per quelli che sono gli obiettivi. Servirà entrare progressivamente in fiducia, anche se il calendario pone immediatamente dinanzi ad un trittico da incubo. Debutto in casa contro la favorita del girone Virtus Roma, poi due trasferte consecutive su campi davvero ostici come Latina e Livorno. Un autentico battesimo del fuoco.
Quindi il punto sarà: per quanto il percorso di crescita, l’ambientamento in una categoria superiore e la ricerca dell’amalgama potranno non andare di pari passo con i risultati? In un campionato lungo e fisicamente dispendioso come questo, Quarrata potrà solo armarsi di sana pazienza, mostrando tuttavia le fauci da subito. E in una pallacanestro odierna in cui il progetto è sempre più messo in secondo piano rispetto al conseguimento degli obiettivi sportivi, Dany Basket dovrà giocoforza tentare di conciliare le due cose. Il tutto con l’auspicio che venga tenuto in considerazione ogni aspetto alla fine dei giochi. Perché i punti in classifica, da soli, non possono fare un risultato.
