Calcio / Serie D
Dentro il carrarmato: la Pistoiese cresce, convince e guarda avanti
Lucarelli lavora sulla testa prima che sulle gambe, il Melani spinge come non accadeva da anni: ora serve continuità contro la Pro Palazzolo
Così come col Sangiuliano, il successo contro il Piacenza racconta molto più di tre punti. Racconta una squadra che sta ulteriormente crescendo, che ha imparato a stare dentro le partite importanti e che, soprattutto, sta assimilando una nuova mentalità. La Pistoiese vista al Melani è stata una squadra matura, lucida, sempre in controllo emotivo e tattico della gara. Un successo costruito con pazienza, qualità e attenzione, nel quale gli arancioni hanno concesso pochissimo agli avversari e creato numerose occasioni da gol, dimostrando superiorità soprattutto nella gestione dei momenti chiave. Il primo grande merito di Cristiano Lucarelli è stato quello di lavorare sulla testa dei giocatori. Lo ha ribadito anche nel post gara: questa vittoria avrà valore solo se avrà continuità. Nessuna frase di circostanza, ma una linea chiara. Il tecnico livornese ha acceso da settimane la modalità “tutti dentro il carrarmato”, riuscendo a isolare la squadra dalle pressioni esterne e a trasformare l’aspettativa in concentrazione. Una protezione mentale che non abbassa l’ambizione, ma la rende più solida. In campo questa impostazione è emersa in maniera evidente.
La Pistoiese ha sempre tenuto il pallino del gioco, ha costretto il Piacenza a lavorare soprattutto in fase difensiva e non ha praticamente mai concesso vere occasioni da rete. I biancorossi hanno provato a essere aggressivi e ordinati, ma gli arancioni hanno risposto con organizzazione, qualità nel palleggio e continuità nella manovra offensiva. Anche nei momenti in cui la gara si è fatta più bloccata, la squadra non ha perso equilibrio né lucidità, continuando a cercare il gol con convinzione. Eppure, nonostante una prestazione così solida, Lucarelli ha subito richiamato tutti alla realtà. Piedi per terra, soglia dell’attenzione altissima, perché il campionato non concede margini di errore. È questo il passaggio chiave: saper esaltare la prestazione senza trasformarla in euforia. La crescita è evidente, ma va alimentata settimana dopo settimana. In quest’ottica, la prossima trasferta di Pro Palazzolo assume un peso specifico enorme. Non tanto per la classifica in sé, quanto per la credibilità del percorso. Confermarsi lontano dal Melani, replicare atteggiamento e intensità, dimostrare che questa Pistoiese sa essere continua. Ed è lì che passa il vero salto di qualità.
Infine, il pubblico. Il Melani visto contro il Piacenza è un’immagine che a Pistoia non si respirava dai primi anni Duemila. Uno stadio pieno, caldo, compatto, capace di spingere la squadra dal primo all’ultimo minuto. Una presenza costante, sempre partecipe. La spinta è stata concreta e la squadra l’ha percepita chiaramente. Non a caso Lucarelli ha voluto ringraziare i tifosi: perché quando il pubblico diventa un valore aggiunto, il campo lo restituisce. E il segnale è già chiaro anche guardando oltre il Melani: in vista della prossima trasferta di Pro Palazzolo, l’ambiente si sta muovendo compatto, con tanti sostenitori pronti a mettersi in viaggio per seguire la squadra anche lontano da casa. Un entusiasmo crescente, che accompagna il gruppo ma che, come ribadito dal tecnico, dovrà restare incanalato nella giusta direzione. Il carrarmato è acceso, la strada è tracciata ma il viaggio è ancora lungo. Serviranno continuità, umiltà e lavoro quotidiano. La Pistoiese lo sa. E oggi, più che mai, sembra pronta a dimostrarlo partita dopo partita.




