Basket / Serie A2
Estra, coach Sacripanti: «Contro Rieti dobbiamo passare ai fatti»
La sfida alla LumoSquare sarà anche il momento della verità per l’Estra Pistoia. «Avremo bisogno di tutti», così l’allenatore biancorosso
Non sarà una partita come le altre Pistoia-Rieti, sia per ciò che questa gara rappresenterà per i tragici fatti avvenuti lo scorso ottobre sia per il momento sportivo che sta attraverso l’Estra di coach “Pino” Sacripanti. Oltre alle importantissime iniziative messe in campo da parte delle due società, volte ad onorare al meglio la memoria di Raffaele Marianella, la gara della LumoSquare (in programma domenica alle ore 18) rappresenterà anche il momento della verità per la truppa biancorossa, ancora in striscia negativa di risultati da otto gare.
«La partita va chiaramente in secondo piano data la bellezza di questa manifestazione – queste le parole di Sacripanti – Ci sono due società che mandano un messaggio molto chiaro, ossia che lo sport è vita, passione e condivisione. Vivo la pallacanestro da sempre e so quanto sia in grado di unire e far conoscere. Credo che quello che è successo non necessiti di parole, ma solo di riflessione: ricordo un clima in cui c’era la volontà di stare tutti insieme. Per quanto riguarda la gara, non possiamo che compiere i fatti e smettere di parlare. Spero comunque che sia una bellissima giornata di sport».
Dopo il deludente k.o. di Cremona, l’Estra si è rimessa subito al lavoro per preparare questa gara. Già al rientro dalla Lombardia la squadra è stata chiamata a rapporto per cercare di ritrovare unione d’intenti e le forze mentali per operare quella che, da qui alla fine, sarà una corsa a perdifiato verso l’obiettivo salvezza. Come detto da coach Sacripanti, il tempo delle parole è finito e adesso conteranno solo ed esclusivamente i fatti.
«Sono stati allenamenti molto intensi, seppur con qualche problema fisico da gestire. Adesso speriamo di riuscire a mettere in campo questa rabbia nella partita contro Rieti. Se gli stranieri saranno Buva e Johnson? Sì saranno loro, salvo defezioni dell’ultimo momento. Sarà una partita molto dura e avremo bisogno di tutti: nessuno dovrà giocare con sufficienza e dovremo avere un’identità di squadra molto precisa».






