Basket / Serie A2
Estra KO a Mestre, Sacripanti: «Mancato cinismo quando l’abbiamo ripresa»
Biancorossi sconfitti anche al Taliercio, le parole del coach di Pistoia: «David presente? La società c’è, spero se ne accorgano anche i giocatori»
L’Estra Pistoia cade anche al Taliercio contro la Gemini Mestre e resta ferma al penultimo posto. Un’altra occasione per tentare la rincorsa salvezza se ne va, con i biancorossi ancora troppo discontinui e pressoché sempre costretti ad inseguire. I break avversari non hanno lasciato scampo agli uomini di coach Sacripanti, il cui pesante score recita ora 12 sconfitte a fronte di una sola vittoria.
«Non siamo stati cinici nel momento in cui l’abbiamo ripresa – ha esordito l’allenatore dell’Estra -. Il primo quarto è stato insufficiente in difesa. Nel secondo siamo rientrati in partita ma quando nel terzo abbiamo raggiunto la parità abbiamo buttato via quattro palloni e Mestre è stata brava a punirci con le triple di Stewart e Galmarini. Più volte siamo tornati in partita e rimesso a posto delle cose. La zona ci ha procurato dei vantaggi ma dovevamo far meglio a rimbalzo e sprecare meno occasioni. Dobbiamo essere più chirurgici. Sarebbe stato importante per il morale andare avanti nel punteggio. Alla fine si è decisa in volata ma non ce l’abbiamo fatta e siamo molto dispiaciuti».
«Giochiamo, produciamo, poi alla fine c’è sempre qualcosa che non va – ha proseguito nella sua analisi -. Non è mia abitudine puntare il dito su nessuno. Siamo stati abbastanza bravi nel trovare Buva e mettere fuori la palla per la circolazione ma nei momenti importanti abbiamo buttato via dei palloni decisivi. Bisogna anche dare merito a Stewart per le bombe segnate anche con l’uomo. Ci è mancato il killer instinct come capitato altre volte. Abbiamo ripreso i 13 punti di svantaggio ma nel terzo quarto siamo andati in pari più volte con diversi possessi sbagliati Ci è mancata la cattiveria di fare la cosa giusta al momento giusto. Rimprovero soprattutto un primo quarto dove non siamo stati all’altezza per energia e controllo dei rimbalzi. Knight ci ha fatto tutti i punti ma abbiamo limitato gli altri, cosa che non ci è riuscita invece con Stewart. In attacco siamo stati lucidi per un po’, poi sull’alto basso abbiamo buttato via almeno quattro palloni. Ci manca sempre uno per fare trentuno. Solo con il lavoro possiamo farcela».
«Fiducia società? Io la sento. Il presidente David oggi era presente, ha dato dimostrazione della sua vicinanza alla squadra ma anche da lontano non ha mai fatto mancare il suo supporto. La società c’è, io per primo me ne rendo conto e mi auguro se ne accorgano anche i giocatori al 100%. Non tanto perché non danno il massimo ma per avere più lucidità che in certe azioni è mancata».






