Basket / Serie A2
Estra Pistoia, contro Cento è (ancora) ultimo appello
La vittoria su Roseto è già un ricordo: adesso sono diversi a rischiare nell’Estra. Coach Della Rosa e Knight i più in bilico
La gara che l’Estra Pistoia giocherà domenica alla LumoSquare (palla a due ore 18) contro la Sella Cento sarà decisiva. A dirlo chiaramente era già stato il direttore generale biancorosso Andrea Di Nino nell’immediato post-partita con Avellino, prima che il club di via Fermi si chiudesse in silenzio stampa. Una definizione, dunque, che lascia poco spazio all’immaginazione in quello che è l’evidente momento di crisi nel percorso dei biancorossi nel campionato di A2. Una sola vittoria nelle ultime otto partite e una squadra sempre più sfiduciata e rea di prestazioni ben al di sotto delle aspettative.
La società ha adottato una posizione attendista nello sviluppo di una situazione che adesso dura da oltre un mese. Dopo un avvio più che convincente, il roster ha subito una flessione tecnica ed emotiva evidente che ha, in principio, portato ad una serie di cinque sconfitte consecutive, di cui almeno tre in scontri chiave per la lotta salvezza (Juvi Cremona, Mestre e Urania Milano). A ridare un po’ di ottimismo era poi arrivata la vittoria casalinga ai danni di Roseto: un successo che aveva lì per lì ridimensionato la poca solidità di alcune posizioni, in particolare per quanto riguarda la guida tecnica di coach Tommaso Della Rosa.
I ko giunti poi a Scafati, con un primo quarto horror che ha compromesso subito la gara, e in casa contro Avellino, in cui l’Estra non è mai stata in partita, hanno poi riportato lo stato dell’arte ad un passo dal cosiddetto punto di non ritorno. In una settimana, dunque, tutte le problematiche date per archiviate potrebbero quindi riaprirsi e condurre a scenari molto pesanti. Contro Cento servirà dunque una decisa reazione da parte della squadra, così come importanti risposte da parte di alcuni singoli. Ma soprattutto, questa volta, molto difficilmente si potrà prescindere dal risultato. Un ultimo appello, sebbene il pre-Roseto avesse già posto degli importanti “aut aut”. E da “aut” (congiunzione latina) ad “out” (avverbio anglosassone), si sa, il passo può essere davvero breve.
Impossibile non vedere la guida tecnica di coach Della Rosa tra le posizioni più in bilico in questo momento. L’allenatore pistoiese non è riuscito a ridare continuità ai suoi giocatori dopo il successo contro la Liofilchem, con tutti i buoni propositi che sono andati a sbattere contro le più recenti prestazioni. In caso di sconfitta, in qualunque modo essa arrivi, si aprirebbero le porte di un allontanamento. Un esonero che senza dubbio saprebbe di finale amarissimo, dopo che il club in estate aveva puntato con decisione su di lui. Ad oggi non ci sono voci di nomi già pronti a subentrare. Tra i coach spendibili nella categoria e ancora liberi non sono molti i profili: Giorgio Valli e il senese Matteo Mecacci in primis, mentre più difficile sembra ad oggi un ritorno in panchina di Pino Sacripanti o di Cesare Pancotto. Non si potrebbe neanche escludere una soluzione interna e/o momentanea, con Alberto Martelossi coach ad interim in doppio ruolo. Ma, come già detto, ogni considerazione intorno alla panchina è da ritenersi assolutamente prematura.
Delicatissima anche la situazione intorno a Seneca Knight. L’ala ex Newcastle, dopo un ottobre da migliore dell’Estra, ha vissuto poi un mese di novembre in continua flessione. La fiducia nei suoi confronti è andata sempre diminuendo e la gara persa contro Avellino ha segnato quello che potrebbe essere il principio della fine. Oltre alla scadente prestazione, il gestaccio rivolto ad alcuni tifosi biancorossi che lo stavano beccando mentre si avviava verso il tunnel degli spogliatoi all’intervallo lungo ha rappresentato un crocevia importante per la prosecuzione del rapporto. Il giocatore si è poi scusato ed è stato sanzionato dalla società, ma attualmente appare con un piede fuori dal progetto Estra. Contro Cento dovrà dare risposte forti sul campo e, forse, ciò gli potrebbe permettere anche di recuperare agli occhi dei tifosi, ma la storia ci insegna che certi episodi, purtroppo, lasciano un segno troppo profondo (da ambo le parti) per poter essere poi rimessi in un angolino. Un suo eventuale taglio potrebbe anche ridisegnare i piani di mercato del club e, quindi, anche la fisionomia della squadra.
Squadra in cui tutt’oggi rimane in sospeso anche la posizione di Luca Campogrande, giocatore di indubbia esperienza per la categoria che però ha trovato sempre meno spazio nello scacchiere di coach Della Rosa. Contro Avellino il suo minutaggio più ampio è stato di fatto figlio dell’assenza del capitano Lorenzo Saccaggi e della necessità di ampliare le rotazioni nel reparto esterni, ma l’ex Trieste è attualmente visto come una seconda (o anche terza) scelta. Se per domenica Pistoia avrà recuperato tutti i suoi assenti, difficilmente il numero 12 biancorosso si vedrà in campo se non per qualche minuscolo spezzone di gara. Le possibilità intorno a lui sono molteplici e sembrano tutte legate al futuro della guida tecnica e del roster. Resta il fatto che, dopo la gara casalinga con Cento, in casa Estra potrebbe succedere di tutto.







