Basket / Serie A2
Estra Pistoia, ecco Anderson: «E’ un privilegio per me tornare a giocare»
L’ex giocatore di Verona: «L’infortunio è stato difficile da superare, ora però mi sento bene anche se non ancora al 100%»
Dopo l’esordio contro Forlì condito da 3 rimbalzi e 4 assist, Karvel Anderson si è presentato in veste ufficiale di nuovo giocatore del Pistoia Basket. Una scelta decisa da parte della società che ha optato per l’ex giocatore di Verona come rimpiazzo per l’uscente Jazz Johnson, sempre meno convincente nelle ultime partite. Ad introdurlo nella conferenza stampa di presentazione il Direttore Tecnico Alberto Martelossi.
«Siamo contenti dell’ingaggio di Karvel Anderson per due motivi, tecnici e umani. Karvel è un giocatore solido, dotato di ottime qualità su entrambe le metà campo. All’esordio contro Forlì, nonostante gli 0 punti ha giocato una buona partita di attenzione, fisicità e difesa. Ciò dimostra che, anche in serate storte al tiro, può sopperire attraverso altri aspetti del gioco comunque fondamentali. Dall’altra parte, oltrepassando le questioni tecniche, la scelta è stata dettata anche da questioni legate alla componente umana. In questo momento della stagione, senza nulla togliere a chi c’era prima, avevamo bisogno di una persona come lui. Un lavoratore che porta esperienza e positività all’interno dello spogliatoio»
IL BASKET COME ANCORA DI SALVEZZA
Il basket è la mia vita– le parole d’esordio di Karvel Anderson-. Dopo l’infortunio al tendine d’Achille subito circa un anno fa ho passato mesi difficili, anche se ero consapevole che, con le mie forze e la mia dedizioni sarei riuscito a tornare a giocare. Non è stato semplice però, perché è uno dei peggiori infortuni da subire soprattutto in questo sport, e da cui tanti non riescono più a riprendersi. In cuor mio però sapevo che, nonostante avessi dovuto interrompere per qualche mese di fare ciò che amo, non era nulla in confronto a ciò che avevo davvero passato in vita mia. Non ho mai conosciuto mio padre, ho vissuto per strada e sono stato in galera. Direi che il basket mi ha letteralmente salvato la vita.
Continuando a parlare del suo periodo lontano dai parquet Anderson ha affermato: «E’ chiaro che ho sofferto in questi lunghi mesi di riabilitazione. Mi è mancato il rapporto con la squadra, con i tifosi, oltre che sentire la pressione, la gioia delle vittorie e la delusione delle sconfitte. E’ stata un’emozione che non provavo da tempo il ritorno in campo di domenica scorsa contro Forlì, con il palazzetto che cantava e ci sosteneva.
PARTITA DOPO PARTITA
«Dopo un anno di stop, naturalmente non sono ancora al 100%, ma mi sento bene. Sono contento di aver trovato Sacripanti come allenatore perché me ne hanno parlato tutti bene i miei ex compagni. Inoltre, un coach d’esperienza come lui, è quello che fa al caso mio visto che rientro da un lungo infortunio e ha già avuto situazioni simili alla mia da gestire in passato. E’ stato chiaro fin da subito che quello che vuole da me è leadership, esperienza, difesa e ovviamente anche la qualità che dovrà trasformarsi in punti.
Per quanto riguarda invece il momento attuale dell’Estra posso dire soltanto che la vittoria contro Forlì ci ha ridato grande spinta e fiducia. Le 10 sconfitte consecutive non rispecchiano assolutamente un roster di prima qualità. In questo momento non mi sento di parlare di obiettivo salvezza. Non ci interessa la classifica, ma io, come tutta la squadra, arrivo all’allenamento pensando solo alla gara della domenica. Sono sempre stato un giocatore che guarda al processo, partita dopo partita. Sono convinto che in queste ultime partite la squadra potrà migliorare il suo rendimento» Queste le parole di Karvel Anderson sul suo inserimento all’interno del mondo Pistoia Basket.






