Basket / Serie A2
Estra Pistoia, ecco Buva: «Qui per portare energia positiva e fisicità»
Nel giorno della sua presentazione, il nuovo centro dell’Estra è fiducioso: «Penso che vinceremo almeno una delle prossime due gare»
In casa Estra Pistoia è scoccato il Buva-day. Il croato classe 1991 e nuovo centro biancorosso è stato presentato alla stampa: un nuovo acquisto che si spera possa dare una prima sterzata alla stagione della compagine di via Fermi. Ad introdurlo è stato il direttore tecnico del club Alberto Martelossi.
«Diamo il benvenuto ad un giocatore importante per cui la società ha fatto un grande sforzo – queste le sue parole -. Voglio ringraziare il presidente Joe David, Massimo Capecchi e Dario Baldassarri che ci sono stati molto vicini e che hanno fatto un importante sforzo per migliorare questa squadra. Non esistendo un vero e proprio mercato, bisogna purtroppo essere attendisti. Buva fino a poco tempo fa era vincolato ad un altro club e con l’arrivo di Pino siamo riusciti a dare l’affondo finale per portarlo da noi. Il nostro obiettivo è togliere questa squadra dall’impasse nei tempi più veloci possibile. Il coach poi farà le sue valutazioni, ma intanto abbiamo un’arma in più dentro l’area sia in difesa che in attacco: sicuramente una delle necessità più urgenti è stata intanto colmata».
ESTRA, ECCO BUVA
Subito dopo è stato il tempo di udire le prime parole in biancorosso di Ivan Buva, giocatore dal curriculum prestigioso che si è lanciato in Italia e poi in Europa proprio sotto la guida tecnica di coach Stefano Sacripanti, con cui oggi si ritrova. Il pivot croato ovviamente ha parlato del rapporto con il suo allenatore e di ciò che pensa di portare in primis alla squadra.
«Ho visto solo una gara della squadra finora, quella con Ruvo – ha così esordito il neo arrivato in casa Estra -. Ho notato che questa squadra ha bisogno di più presenza sotto canestro. Io posso portare più energia e fisicità, anche a rimbalzo: adesso abbiamo più opzioni e possiamo migliorare col tempo. Conosco molto bene Pino, so qual è la sua cultura del lavoro: stare del tempo in più in palestra non è un problema. Anzi, questo ci farà altro che bene: se non si fanno sforzi extra non si va da nessuna parte. Personalmente ho molta più stima di chi cerca di superare i propri limiti rispetto a chi si limita al compitino».
Per Buva questo è un ritorno in Italia a circa due anni dall’ultima volta, ossia da quando si unì alla Tezenis Verona sul finire della regular season di A2 2023/24 e mostrò di poter letteralmente dominare nella categoria mettendo insieme 25.6 punti e 10 rimbalzi di media che poi divennero 23.8 e 8.6 durante i play-off. E qui, appunto, ritroverà un coach che conosce bene i suoi punti di forza e le sue caratteristiche.
«Quando sono venuto qui l’ultima volta ero reduce da un’esperienza in Giappone e anche se si è trattato solo di due mesi per me è stata una boccata d’aria fresca. All’epoca Verona era già una squadra da play-off e mi sono trovato molto bene. Ad Avellino penso di aver vissuto la miglior annata come intesa a livello di squadra. È proprio la chimica quello che dobbiamo trovare qui a Pistoia. Penso a Brindisi, per esempio: sono primi perché sono un gruppo molto basato sull’intesa. E anche noi col passare delle partite cercheremo di farlo e credo che, col duro lavoro, ci riusciremo. Per me Pino è stato un grandissimo allenatore e un punto di riferimento: sono contento di essere di nuovo insieme ad un coach che mi conosce molto bene».
«VINCEREMO ALMENO UNA DELLE PROSSIME DUE GARE»
A Pistoia ovviamente Buva sarà chiamato ad aumentare la qualità del roster e a condurlo ad una svolta in una stagione sin qui molto travagliata. Dovrà insomma essere un leader tecnico ed emotivo e un esempio all’interno dello spogliatoio: un compito per cui il trentaquattrenne nativo di Zagabria è sicuramente tagliato. Inoltre, sulla piazza biancorossa dimostra di avere buona memoria, anche perché dentro l’impianto di via Fermi ha senza dubbio vissuto partite molto emozionanti nei suoi anni in Serie A.
«Penso che ciò che dobbiamo fare innanzitutto è rimanere positivi. Una squadra non è mai così scarsa o così invincibile, c’è sempre una via di mezzo. Costruire un team è un compito complicato, per distruggerlo basta un solo elemento fuori posto. Dal canto mio posso solo portare energia positiva e la mia cultura del lavoro. Cosa penso della piazza? Ricordo benissimo quando giocavo con Cantù: avevamo appena firmato Ron Artest e venimmo qui in un clima infuocato perdendo poi all’overtime. Ricordo anche la serie play-off con Avellino: vincemmo 3-0, ma anche lì trovammo un tifo rumorosissimo, tanto che non sentivo neanche i time-out che chiamava coach Sacripanti. Penso che questo sostegno ci aiuterà molto, specie in casa. Anche ad Avellino il calore del pubblico ci dava sempre il 20% di possibilità in più di vincere le partite. Dobbiamo trovare la nostra prima vittoria e i tifosi ci daranno una mano».
E intanto il compito di ridare fiducia a squadra ed ambiente non sarà subito dei più facili, visto che l’Estra Pistoia sarà chiamata prima ad una difficile trasferta contro Avellino per poi ricevere in casa, una settimana dopo, un top team di categoria come Verona. Guarda caso, due piazze che Buva conosce molto bene avendoci giocato in passato. Una sfida ostica ma anche stimolante, che il centro croato raccoglie immediatamente e senza esitazione. Anche tradendo un pizzico di fiducia che male non fa di certo.
«Sta sempre alla squadra guadagnarsi la fiducia dei tifosi e meritarsi gli applausi. Il fatto di giocare subito contro due mie ex squadre, al netto che Avellino non è quella dove giocavo al tempo, mi carica. Non credo nelle coincidenze e ovviamente non conosco ancora bene la squadra, ma sono sicuro che possiamo vincere sia contro Avellino che contro Verona. Anzi, almeno una la vinceremo. Mi sto sentendo con un mio ex compagno e gli ho detto che tornerà a casa sconfitto. In vista della prima gara, cercherò di fare da collante alla squadra e farò in modo che riacquisiamo fiducia. In una lega come questa si può vincere contro chiunque, a prescindere dall’avversario».






