Basket / Serie A2
Estra Pistoia, Sacripanti: «Ad Avellino c’è da ritrovare continuità mentale»
Trasferta ostica ma con un Buva in più per il coach dell’Estra. «Può darci quella vitalità che ogni tanto la squadra perde nei momenti clou»
In casa Estra Pistoia è il momento di ripartire dopo l’ultima deludente sconfitta nello scontro diretto per la salvezza con Ruvo di Puglia. Per i biancorossi non si prospetta un calendario agevole, visto che ci sarà da dirigersi ad Avellino e poi si dovrà ospitare Verona, una delle indiscutibili big della Serie A2. Intanto, però, l’arrivo di Ivan Buva ha sicuramente rappresentato un primo deciso passo verso il cambiamento, con un giocatore d’esperienza e di assoluta qualità che potrà aiutare l’Estra a risalire la classifica e allontanare le nubi. Proprio sull’ingaggio di uno dei suoi pupilli si è concentrato inizialmente il pre-partita di coach Stefano Sacripanti.
«Credo sia giusto ringraziare il presidente David – ha così esordito l’allenatore di Pistoia – Dopo diversi confronti, è stato molto veloce e propositivo nell’accelerare per l’ingaggio di Buva, che è un giocatore che conosco molto bene e che ho avuto la fortuna di allenare in una fase delicatissima della sua crescita. Quando si è creata l’opportunità, l’abbiamo cavalcata immediatamente. A Cantù giocava da 4 e poi si è spostato sul 5, anche se poteva coabitare con un altro lungo importante. Ha una buona conoscenza del gioco e ci dà profondità: adesso c’è un importante cambiamento, visto che in fase offensiva possiamo giocare con Zanotti come 4 e quindi capace di aprire il campo. Diventiamo più grandi e forti dal punto di vista fisico, ma bisognerà comunque adattarci tecnicamente a seconda dell’avversario. Mi aspetto che ci sia più facilitazione e meno pressione per gli esterni, con le difese che si dovranno concentrare anche sul nostro gioco interno. E poi che, con la sua esperienza, ci possa dare quella vitalità che ogni tanto questa squadra perde nei momenti più importanti della gara».
Il croato classe 1991, al momento della sua presentazione, si è subito mostrato fiducioso in una veloce inversione di tendenza della squadra. Nel mettersi immediatamente a disposizione del suo coach, Buva ha compreso senza dubbio da subito le responsabilità che avrà all’interno dei meccanismi dell’Estra. Un qualcosa di incoraggiante che fa da contraltare all’involuzione mostrata nell’ultimo mese e mezzo da parte di Seneca Knight, ma anche che potrà essere utile a tutto un team apparso in crisi di fiducia. La speranza di coach Sacripanti, così come quella di tutto il popolo biancorosso, è che l’influenza del nuovo acquisto possa già dare una scossa.
«Buva ha detto che ne vinciamo almeno una delle prossime due? Per come si è presentato, sa esattamente quello che io e il club vorremmo da lui: toglierci la paura che ogni tanto ci prende è un bel compito e spero che sappia comunicarlo anche ai suoi compagni. Seneca? Difficile dare giudizi categorici. Senza dubbio non ha fatto una buona partita: credo che anche per lui sia subentrato il timore. Più che smettere di giocare, abbiamo perso il contatto con il canestro e abbiamo commesso errori che di solito non facciamo. È mancata continuità mentale, quella che ti fa credere di poter vincere. Contro Avellino cercheremo di riacquisirla, evitando che si creino dei gap che ci rendano poi incapaci di rimanere in partita».
La squadra intanto si è rimessa al lavoro durante la settimana per preparare l’ormai imminente trasferta in Irpinia, ambiente e piazza che appunto coach “Pino” conosce molto bene, seppur adesso a portare avanti la storia biancoverde nelle serie più alte sia un altro club. Importante anche il monitoraggio sulla condizione di alcuni giocatori, oltre ovviamente a quella del nuovo arrivato. Adesso, con tre stranieri a roster, arriva anche il momento delle scelte, sebbene esse appaiano giocoforza già indirizzate.
«Saccaggi ha preso una botta, ma non credo sia niente di particolare. Buva era fermo da dieci giorni, quindi la ripresa del gioco si è fatta sentire. Campogrande infine ha iniziato a provare per il rientro: dovremo valutarlo in questi giorni per vedere se potrà darci il proprio contributo già domenica. Sulla scelta degli stranieri? In teoria ho preso la mia decisione, ma quella definitiva la faremo a ridosso della gara».






