Basket / Serie B Nazionale
Fabo, occasione per il bis: al PalaTagliate arriva l’incerottata Monferrato
Rinfrancati dall’exploit in Sicilia, gli Herons di coach Sacchetti cercano conferme contro una Novipiù che continua a perdere pezzi
Fuori dal tunnel e si spera anche verso un finale di campionato di totale riscatto: questo il progetto della Fabo Herons Montecatini. La vittoria convincente e mai in discussione ottenuta al PalaFantozzi di Capo d’Orlando ha riavvolto nuovamente il nastro su una stagione sin qui molto travagliata e ricca di passaggi a vuoto. Certamente vedere gli uomini di coach Meo Sacchetti controllare la gara al cospetto di un’avversaria molto esperta e mai facile da affrontare per nessuno ha rappresentato un primo forte segnale di risveglio. Adesso, visto anche il calendario, c’è da pensare solo al bottino che queste ultime 12 partite possono regalare: punti importanti per mettere al sicuro la post-season e, allora, rappresentare una bella scheggia impazzita all’interno del tabellone.
FABO, “TSETSE” DOMINANTE
Intanto, appunto, le buone notizie: Kiryl Tsetserukou è stato il trascinatore e dominatore dell’area con una prova che spazzato qualsiasi dubbio (semmai ce ne fossero ancora) sulla bontà del suo acquisto: 26 punti (8/9 dentro l’area), 7 rimbalzi e 7 falli subiti. Una gara che gli è valsa il titolo di Pistolero di giornata per il Girone A di Serie B Nazionale (insieme a Lucas Chaves) e che lo ha fatto eleggere dai fan della Lega come Best Performance del campionato. La contro-prova, insomma, che gli Herons hanno finalmente sistemato il proprio pitturato.
Il mercato di riparazione termale ha sicuramente dato i suoi frutti, visto anche l’impatto di Ruben Zugno (tra i protagonisti pure al PalaFantozzi), ma ad impressionare è stata anche la tranquillità e la disinvoltezza con cui la Fabo ha saputo tenere sotto in ghiaccio la partita. Nessun blackout o momenti di eccessiva sufficienza, solo una squadra che fa girare bene la palla, riparte a tutta velocità e attacca gli spazi con grande cinismo. Insomma, un prototipo del basket sacchettiano, di cui si spera di vedere altre belle dimostrazioni.
MONFERRATO, SITUAZIONE DELICATA
L’occasione in effetti ci sarebbe e si presenterà proprio nel turno infrasettimanale: giovedì 19 febbraio (palla a due alle 20:30 al PalaTagliate di Lucca, diretta su LNP Pass) a far visita agli Aironi sarà la Novipiù Monferrato allenata da coach Fabio Corbani, ad oggi tra le squadre obiettivamente più in difficoltà dell’intero campionato. Penultimi in coabitazione con Fidenza e con solo due punti di vantaggio rispetto al fanalino di coda Bakery Piacenza, i piemontesi si presenteranno a Lucca con una formazione giocoforza rimaneggiata. Già assente domenica il capitano Niccolò Martinoni, mentre al conteggio degli infortunati si è aggiunto anche l’esterno Simone Caglio. Proprio nell’impegno casalingo contro Legnano il ginocchio destro del classe 2002 transitato anche in orbita Pistoia ha avuto la peggio. Il club ha poi sciolto le riserve, comunicando che la stagione del suo numero 2 è da ritenersi conclusa.
Una situazione dunque affatto semplice per Monferrato, ferma a 4 vittorie dall’inizio del campionato: l’ultima è arrivata l’11 gennaio scorso contro la Siaz Piazza Armerina. La striscia di sconfitte è attualmente a cinque: tra queste il pesante -33 subito dalla contender per la salvezza Fidenza, capace di surclassare il +20 dell’andata. Le defezioni non stanno certo aiutando i piemontesi nel cammino: nell’ultima sfida casalinga contro Legnano solo un quarto periodo di grandissima volontà ha evitato un’altra severissima debacle. Il problema per coach Corbani sarà indubbiamente la gestione dei minutaggi, con sei senior abili e arruolabili e alcuni under a supporto.
FABO, VIA ALLA RINCORSA
Intanto, per chi ama i corsi e ricorsi storici, già all’andata l’incrocio con Monferrato fece bene alla Fabo. I termali, già allora allenati da coach Sacchetti, ritrovarono un po’ di sprint proprio in quel periodo e da lì rimisero insieme una streak di quattro vittorie. La situazione, da quel 21 dicembre, non è proprio cambiata radicalmente per ambo le formazioni, ma quel che è certo è che gli Herons avranno adesso l’opportunità di raccogliere più punti possibili. Il tutto dovrà passare giocoforza dall’enorme quanto finora non espresso a fondo potenziale tecnico.
Natali e compagni hanno vissuto fin qui troppi up & down, apparendo sempre come un cantiere aperto e levandosi sempre più di dosso l’aura di squadra da battere. Coach Sacchetti ha spesso insistito sul concetto di umiltà e sulla necessità di un atteggiamento più battagliero: la speranza è che questi principi siano riusciti finalmente a fare breccia all’interno del gruppo squadra, dopo momenti di oggettiva tensione. Il target rimane comunque il 19 di aprile, ossia il termine della regular season: vedere dove sarà la Fabo rispetto a dove si posiziona adesso dirà molto sulle sue possibilità.







