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Basket / Serie B Nazionale

Herons in volo verso la Sicilia: a Capo per ritrovare unità e fiducia

In casa dei siciliani ci vorrà una prova da vera Fabo, anche perché con i 4 k.o. di fila la classifica si sta facendo molto preoccupante

Si può solo sperare che non sia il proseguo del calvario rappresentato da questa stagione maledetta. Di sicuro il volo intrapreso dalla Fabo Herons Montecatini non è stato preso per andare a farsi una vacanza ed a godersi il sole della Sicilia (ammesso che ci sia bel tempo, come non è stato nei giorni scorsi). Due cose serviranno per poter provare a soffiare il successo dalle mani della Infodrive Capo d’Orlando: non farsi prendere dall’angoscia di dover far risultato e mettere in evidenza le enormi doti tecniche dei singoli senza troppi egoismi o fraintendimenti.

Non si può comunque nascondere la tristezza. D’altronde, arrivati a questo punto del campionato di B Nazionale, sarebbero dovuti essere gli Aironi ad occupare provvisoriamente il posto ai playoff che al contrario è in possesso del team rivale. Tutte le possibilità avute, sia per merito o per regalo altrui, non sono state sfruttate ed è così che per i termali di coach Sacchetti si è concretizzato il tracollo invece del riscatto. Queste quattro disfatte consecutive hanno scaraventato sotto terra il morale di tutto un ambiente smarrito e che non sa darsi una spiegazione seria. Quando si entra dentro un vortice di negatività e confusione come questo si può solo remare tutti insieme, fatto che troppo spesso non è accaduto in casa Fabo. Esaurito l’effetto cambio allenatore è venuta meno anche l’ondata d’orgoglio e di unità che aveva portato i rossoblù a quella serie di vittorie rocambolesche a cavallo tra l’anno nuovo ed il vecchio; ora sono tornati a dominare gli individualismi e gli effetti si vedono. Certo, non è tutto da buttare e la reazione avuta nel finale contro San Vendemmiano è lì a dimostrarlo.

Con tutta la sofferenza avuta nel match, arrivare ad un minuto dalla fine con un solo possesso di distacco dalla capolista rimontando da -19 sarebbe considerato un ottimo segnale per il futuro. Il contesto non è certo questo, però la rincorsa dell’ultimo quarto deve essere d’ispirazione in vista di Capo d’Orlando. Anche le prove di alcuni degli effettivi termali fa ben augurare, non solo un Mastrangelo al suo meglio in maglia Herons ma pure la discreta figura alla seconda apparizione di Tsetserukou. Trovare un assetto accettabile nelle gerarchie dei lunghi sarebbe un buon punto su cui ricostruire dall’interno, anche perché nell’abbondanza di giocatori Sacchetti ha fatto la sua scelta. Gli zero minuti di con la Rucker hanno ufficializzato ciò di cui si sussurrava da settimane, la cessione di Giombini. Secondo gli insider di mercato si sono fatte avanti Lumezzane (niente da fare) e Faenza (ha preferito Di Pizzo, l’ex Pistoia e La T Gema), vedremo come proseguirà questa saga di mercato. Tante supposizioni si possono ancora fare, dalla mancanza ormai patologica di una difesa incisiva ad uno spirito di gruppo che in partita vacilla troppo. L’unico dato certo è uno solo: la classifica, impietosa. Si è più vicini di quel che sembri al punto di non ritorno, visto che la prima formazione costretta al momento ai playout è sotto agli Herons di soli sei punti. Il solo rischiare in qualche modo la permanenza stessa in Serie B Nazionale sarebbe un flop colossale per un club che ha investito e creduto parecchio nel salto di categoria del basket a Montecatini.

Come detto in apertura però le probabilità che il calvario si estenda di un’altra settimana sono fin troppe. Qui entra in scena l’avversario di turno, un’Orlandina che a dire il vero si era fatta sorprendere all’andata dalla Fabo. Evidentemente i rossoblù ce l’hanno di vizio di trovare qualcosa in più nel quarto quarto, perché fu un comeback fuori di testa (parziale vincente di 32-4) a rendere felici Chinellato e soci. Questo precedente non basta assolutamente a catalogare la trasferta nel tendone del PalaFantozzi (rinominata Infodrive Arena per motivi di sponsorizzazione). I siciliani sono formazione cattiva e concreta, coach Domenico Bolignano si sta confermando a mani bassissime, con l’attuale quinto posto nel girone nord, come uno dei tecnici più sottovalutati della Serie B Nazionale. I biancoazzurri sono però reduci da due prove incolori, una sonora batosta a Desio ed una vittoria un po’ troppo risicata contro la Bakery Piacenza. Il rientro dopo lungo stop fisico del realizzatore pure Franco Gaetano completa un arsenale giù di per sé potente, il cui leader è indiscutibilmente Gianmarco Bertetti. Saranno il play ex-Juvi Cremona (oltre 15 punti e 4 assist in stagione), il combattente ex-Mestre Marco Contento e, perché no, l’eterno mito Simas Jasaitis gli elementi da marcare più intensamente.

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