Top e Flop
I Top e Flop del weekend sportivo pistoiese del 31 gennaio e 1 febbario
Anche per la stagione 25/26 ci sarà la rubrica settimanale dedicata all’analisi dei tre migliori e dei tre “rimandati” del weekend
Torna per il terzo anno consecutivo la rubrica di Pistoia Sport che ogni settimana sceglie i tre “migliori” e i tre “rimandati” (per le bocciature aspettiamo la fine della stagione) del weekend sportivo. Pescheremo nell’intero panorama della nostra provincia tra i vari sport e discipline, che sia un singolo o un’intera società. Il quindicesimo appuntamento della stagione 2025/2026 riguarda il weekend del 31 gennaio e 1 Febbario.
TOP
1. PISTOIESE
La vittoria della consapevolezza. Non ha tradito la Pistoiese che, al primo vero scontro diretto sotto la gestione Lucarelli, ha battuto per 1-0 il Piacenza. E’ stato un match equilibrato quello del “Melani“, con le due squadre che, nonostante l’ambita posta in palio, non hanno rinunciato ad attaccare ed esporsi. La zampata decisiva è stata quella del neo attaccante Rizq, arrivato in arancione nella sessione di mercato invernale. Un risultato che evidenzia, se mai ce ne fosse ancor bisogno, l’ottimo lavoro di mister Lucarelli e di una società pronta a tutto pur di vedere la Pistoiese in serie C. Salgono così a 7 i successi consecutivi, in 7 partite, da quando l’ex Livorno siede sulla panchina arancione. Con il passo falso del Lentigione sul campo della Rovato Vertovese, Russo e compagni sono ora terzi a -3 dalla nuova capolista Desenzano e a -2 proprio dagli emiliani. Indovinate quale sarà il match della prossima giornata? Proprio Lentigione-Desenzano, prima contro seconda che si sfideranno con almeno una delle due che inevitabilmente lascerà punti sul tavolo. L’occasione di accorciare in classifica da parte della Pistoiese è ghiotta, ma sarà fondamentale per i ragazzi di Lucarelli non sottovalutare l’ostica trasferta sul campo della Pro Palazzolo, capace di fermare gli arancioni al “Melani” nel match d’andata.
2. LA T GEMA
La T Gema si conferma la padrona di Montecatini. Non c’è storia nel derby termale contro la Fabo Herons, in cui la squadra di coach Andreazza è stata capace di surclassare tecnicamente e fisicamente gli storici cugini. Di fatto la 17° stracittadina di Montecatini è stata una mattanza in cui Acunzo e compagni, dopo dieci minuti di studio, hanno ingranato un’altra marcia, scappando via nel punteggio senza più essere ripresi. Sono infatti 19 i punti di scarto fra le due squadre alla fine del match, a dimostrazione di un dominio totale de La T Gema. Una partita che dimostra la solidità mentale di questo roster, anche in vista dei playoff che la squadra di Andreazza potrà e dovrà vivere da protagonista. Con questo diventano 4 in fila i derby consecutivi vinti dal team di patron Lulli, compreso ovviamente il 76-83 dell’andata. I rossoblu, grazie a questo successo, si confermano al terzo posto del girone A di B Nazionale a una sola vittoria da Vigevano e San Vendemiano. Sarà fondamentale per la squadra di Andreazza dare continuità al successo nel derby e più in generale all’ultimo periodo positivo nella prova di maturità chiamata Piacenza.
3. AM AGLIANESE
Scappano i neroverdi. L’Am Aglianese si conferma la squadra più in forma del girone B di Prima Categoria, e soprattutto quella meglio attrezzata per reggere l’urto fisico ed emotivo della prima piazza. Secco 0-2 sul campo del Marginone, formazione molto più spigolosa di quanto non dica la classifica, e massimo vantaggio stagionale con sette punti sul Monsummano secondo. La formazione di mister Matteoni sta dimostrando la sua forza in queste ultime settimane, con quattro vittorie di fila che l’hanno portata ad essere la candidata numero uno alla vittoria finale. Tutto sembra apparecchiato per il rush conclusivo, ma attenzione, perché la strada è ancora lunga e tortuosa. Sarà probabilmente decisivo il prossimo filotto di otto partite, prima di quella con il Monsummano, in cui l’Aglianese alternerà partite d’alta classifica a match sulla carta più semplici. Già a partire dalla prossima giornata potranno essere delineati diversi importanti equilibri, con i neroverdi che ospiteranno il Fornacette Casarosa, quinto in classifica ma con una partita in meno che verrà recuperata proprio nel corso di questa settimana.

FLOP
1. FABO HERONS
Sprofondo Fabo. Doveva essere il derby del riscatto, ma si è rivelato sin da subito quello della disfatta. Ad oggi La T Gema è superiore alla Fabo Herons e questo lo dimostrano i numeri. Sono otto i punti che separano le due squadre in classifica, oltre alle quattro sconfitte consecutive che gli aironi hanno subito nelle ultime stracittadine. Ancora una volta è stata la fase difensiva a deragliare, con tanti, troppi canestri facili concessi. Sono esplicative le percentuali al tiro della squadra rivale, che ha chiuso con il 67% da due e il 42% da tre, oltre ai 26 viaggi in lunetta. Numeri che, seppur evidenzino una serata di grazia al tiro della squadra di coach Andreazza, parlano anche di qualche lampante problema nella propria metà campo da parte di Sgobba e compagni. Terzo ko consecutivo per la Fabo Herons e playoff diretti distanti ora quattro punti. Il calendario non lascia scampo agli aironi che, nel prossimo turno contro San Vendemiano, avranno una grossa chance di riscatto. I trevigiani sono primi a parimerito con Vigevano, anche se con una partita in più. Un successo farebbe velocemente dimenticare una delle batoste più sonore subite dalla Fabo in una stracittadina.
2. SAN NICCOLO’ SPEDALINO
Su e giù. La stagione del San Niccolò è un’autentica montagna russa di emozioni e colpi di scena, tra vittorie al cardiopalma e sconfitte difficili da interpretare. Una cosa è certa: i rossoblu soffrono le squadre di bassa classifica. Nelle ultime cinque partite infatti, di cui quattro disputate contro squadre in piena lotta salvezza, sono arrivate tre sconfitte e due pareggi. Un bottino decisamente scarno se si pensa che, prima di questa striscia negativa, il San Niccolò era reduce da sei vittorie di fila. Tra i risultati più sorprendenti c’è sicuramente quello dell’ultimo turno, con i ragazzi di Giusti sconfitti a domicilio dall’ex fanalino di coda del girone C di Seconda categoria, il Csl Psc. Nonostante i pratesi, rinforzatisi nel mercato invernale, arrivassero a questa partita con fiducia, per il San Niccolò è un ko che pesa molto, soprattutto a livello mentale. E’ paradossale dirlo ma fortunatamente ora, per il San Niccolò, arrivano le partite d’alta quota. In successione sfideranno infatti Pistoia Nord e Sagginale, rispettivamente seconda e prima della classe. Chissà se, come successo nel girone d’andata, non servano queste partite per riaccendere i rossoblu.
3. MONSUMMANO
Ennesimo pareggio. Non va oltre lo 0-0 il Monsummano sul campo della quarta in classifica, la Stella Rossa. Partendo dal presupposto che, guadagnare un punto sul difficile campo dei pisani non è assolutamente un risultato da buttare, la posizione tra i peggiori della settimana è data dal margine sempre più ampio con la prima in classifica, l’Am Aglianese, e dal rendimento in questo 2026 degli amaranto. Sono infatti 7 i punti che separano i neroverdi dal Monsummano, prima inseguitrice nel girone B di Prima Categoria. Le attese ad inizio stagione probabilmente erano altre, con i granata tra i favoriti per la vittoria finale e il ritorno in Promozione dopo la retrocessione. Le possibilità di vincere il campionato ci sono ancora, ma è chiaro che forse ci immaginavamo un percorso più lineare per Biagioni e compagni. Tra le lacune di quest’ultimo periodo troviamo senza dubbio una fase offensiva spesso sterile, con sole sei reti nelle ultime otto partite. Le prossime gare saranno fondamentali per capire a cosa può realmente ambire il Monsummano. La squadra di Panati sarà infatti chiamata ad affrontare una striscia di partite sulla carta abbordabili, in cui ogni punto perso può essere decisivo. La prima di queste è il match casalingo contro il Viaccia.



