Basket / Serie B Nazionale
La decide di nuovo Calbini: Herons, il KO con l’Assigeco è un déjà-vu
Dopo un match estremamente equilibrato, la Fabo si fa beffare un’altra volta dai piacentini. Non bastano i 25 punti di Aukstikalnis
Per un bel po’ di mesi nessun tifoso della Fabo Herons Montecatini vorrà sentir parlare di Lorenzo Calbini. La guardia dell’Assigeco Piacenza ha condannato non una ma ben due volte alla sconfitta gli Aironi ed in entrambi i casi lo ha fatto con un canestro nell’ultima azione. Fuori casa fu un semplice appoggio al vetro in allungo, oggi una tripla contestata dal marcatore; ciò che non cambia alla fine è che a restare col cerino in mano sono sempre gli uomini di coach Sacchetti. Stasera sono stati commessi molti errori qua e là tra attacco e difesa, però, vista la condizione non ottimale di un folto numero di atleti valdinievolini, non si poteva chiedere molto altro in più. Di questo sciagurato 74-77 resteranno impressi i 25 di Aukstikalnis e poco altro. L’ombra della sconfitta riemerge dunque sopra le teste dei rossoblù, i quali potevano ribaltare il confronto diretto con l’avversaria per i playoff ed invece sono ora distanziati da essa di ben due punti (che virtualmente sono quattro).
PUNTO A PUNTO
E’ con ben quattro under a referto, un record imposto dall’emergenza infortuni, che la Fabo scende sul parquet di casa (ancora per poco) del PalaTagliate di Lucca. Sgobba c’è, nonostante non sia in buone condizioni, ed è proprio lui a mettersi in ritmo per primo per i termali, dopo che Valesin aveva aperto pochi secondi prima le marcature. Difese strette e percentuali basse nei primi minuti. Zugno ed Aukstikalnis intendono riprendere fin dalla palla a due l’opera di distruzione di massa interrotta solo dalla sirena contro Omegna, nel frattempo Giombini e Dell’Uomo (anche lui ancora claudicante, appena rientrato da un lungo periodo ai box) segnano subendo il fallo. Le triple di Ferraro riportano all’ordine l’Assigeco, scesa per un attimo sul -6, e coach Sacchetti è costretto al time-out per evitare di sbandare troppo. La difesa e la gestione dei possessi migliorano ma una sorniona Piacenza pesca ugualmente il sorpasso con Sarmiento. La Fabo chiude comunque il primo quarto in vantaggio con la pesante tripla di un altro acciaccato, capitan Natali.
Se tanto ci dà tanto, questa partita potrebbe finire punto a punto come l’andata. Piacenza però non si accontenta e torna avanti con Fiorillo. Minuto di fuoco per Criconia, l’esperto biancorossoblù spara da lontanissimo e prende la retina e dopo la replica immediata di Sgobba si fa mandare per ben tre volte al tiro libero mancandone uno. Mastrangelo trova un pertugio in allungo in mezzo a due difensori ed accorcia; sarà l’unico canestro per diversi minuti da entrambe le parti. L’andirivieni di palle perse e stoppate si ferma con la potentissima bimane di Anaekwe, dopo una schiacciata del genere sarebbe da controllare l’integrità del canestro colpito. Il pubblico locale si alza in piedi per i primi punti di uno dei giovani di casa Herons, un Antonelli autore di una sontuosa tripla. E’ peraltro una delle poche realizzazioni dalla lunga distanza finora, la mano dei cecchini scelti sta tremando esclusa quella di un Aukstikalnis che ha poco spazio per aprirsi al tiro. Inizia a creare danni ai rossoblù (e non pochi) Calbini, bravissimo ad attaccare a più riprese il ferro non curandosi della selva di mani attorno. Altra magia geniale del lituano, il punteggio però resta equilibratissimo. Ultimi secondi prima dell’intervallo: altro colpo gobbo dall’angolo di un incosciente Antonelli, peccato però che i termali rientrino a malapena nell’altra area e Calbini ha il tempo per mettere dentro il 40 pari.
SEMBRAVA FATTA MA POI . . .
Viste le percentuali dal campo esigue degli ospiti, penalizzati tra le altre cose da un 2/16 da 3, c’era decisamente spazio per costruire un buon vantaggio. Il problema per la Fabo è che le forze stasera sono poche e vanno centellinate. Rientra meglio la formazione di coach Simone Lottici con Calbini e Poggi. Ci pensa Aukstikalnis, estraendo dal cilindro un 2+1, a rimettere in bolla i locali. Sembra quasi che in questa fase di partita possano segnare solo Aukstikalnis e Calbini, tutti gli altri fanno grande fatica a trovare la via del canestro. Il bonus falli terminato anzitempo dagli emiliani potrebbe dare una mano alla causa termale, ecco però che si attiva Poggi con 5 punti consecutivi di pregevole fattura. Nel frattempo il numero 9 degli Herons sta giocando una partita a parte, quella contro le leggi della fisica: a suon di bombe Aukstikalnis vede quota 25. Servirebbe qualcuno che gli dia mano, per ora in soccorso del lituano arrivano le difese di Giombini e le penetrazioni di Mastrangelo. Tripla importante per gli ospiti da parte di Ferraro, poi Calbini con un’altra prodezza. Anaekwe, in precedenza dolorante alla spalla, colpisce involontariamente (?) al volto Natali; attimi di paura ma nessun problema fisico per il capitano. Il lungo avversario però commette lo stesso intervento a fil di sirena su Giombini e questa volta il pubblico protesta per l’antisportivo non assegnato. Con la parità che incredibilmente regge a fine terzo quarto, è forse destino che la partita vada ad innervosirsi.
E’ un supplementare di 10 minuti a separare le duellanti dal verdetto finale. L’Assigeco riparte con un’altra bomba di Ferraro, la Fabo invece riparte da un paio di brutte palle perse. Zugno in corsa risponde a Poggi, il siciliano trova ancora il canestro con il medesimo gesto tecnico guadagnandosi persino un tiro libero. Gli errori al tiro dei biancorossoblù nascondono alcune incertezze nella difesa termale, esse emergono alla luce di tanto in tanto a causa degli ottimi tagli di Mazzucchelli. Canestro di pura voglia di Rossi, Piacenza però pesca un parziale pesante di 5-0 con Valesin da oltre i 6,75 metri e Criconia su assist di Aukstikalnis. Altra penetrazione di Mastrangelo, il quale però manca il libero supplementare: +3 Assigeco a 3’ dal termine. Ferraro in acrobazia chiede un fallo ma riceve solo infrazione di passi, protesta e si becca un tecnico. Montecatini così trova l’aggancio ed il sorpasso dalla lunetta con Aukstikalnis e Mastrangelo: +2 termale a 2’ dal termine. Rossi fa commettere ben due volte fallo in attacco agli ospiti, poi Piacenza spreca ben tre triple in una sola azione (due sono di Mazzucchelli): ancora +2 termale ad inizio ultimo minuto, il quale si apre con un preoccupante 0/2 del campione lituano ai liberi. Valesin non si fa pregare e pareggia, dall’altra parte invece Zugno sbaglia tutto. E’ il possesso decisivo e nessuno degli emiliani sembra voler tirare, in realtà stanno solo aspettando che si liberi Calbini. Il match winner dell’andata si ritrova palla in mano e . . . la mette incredibilmente dentro, ancora una volta a 6 secondi dal termine: che cosa gli puoi dire? La beffa è doppia, perché la preghiera finale di Aukstikalnis sembra per un attimo entrare dentro il ferro, il quale però la risputa con crudeltà sentenziando così la sconfitta della Fabo Herons.
IL TABELLINO DELLA PARTITA
FABO HERONS MONTECATINI – UCC ASSIGECO PIACENZA 74-77 (18-17, 22-23, 20-20, 14-17)
FABO HERONS MONTECATINI: Rosi ne, Rossi 6, Antonelli 6, Zugno 7, Natali 3, Aukstikalnis 25, Mastrangelo 11, Kamaté 1, Dell’Uomo 2, Pascarella ne, Sgobba 7, Giombini 6. Allenatore: Romeo Sacchetti
UCC ASSIGECO PIACENZA: Cattivelli ne, Valesin 10, Criconia 10, Calbini 19, Mazzucchelli 4, Sarmiento 2, Reginelli ne, Poggi 16, Pirani ne, Ferraro 10, Anaekwe 2, Fiorillo 4. Allenatore: Simone Lottici
Direttori di gara: Andrea Andretta, Silvia Corrias e Marco Zuccolo








