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Calcio / Serie D

La Pistoiese riparte da Imola. Lucarelli: «Motivato per questa nuova sfida»

crediti foto Pistoia Sport

Lucarelli all’esordio sulla panchina della Pistoiese tra curiosità, attenzione e voglia di ripartire: «Abbiamo l’obbligo di alimentare la speranza»

Il 2026 della Pistoiese comincia da Imola, con una partita che segna un doppio esordio: quello del nuovo anno e quello di Cristiano Lucarelli sulla panchina arancione. La sfida contro l’Imolese, valida per la prima giornata del girone di ritorno, rappresenta il primo banco di prova del nuovo corso, chiamato subito a misurarsi con un contesto tutt’altro che semplice. Alla vigilia, Lucarelli ha inquadrato con lucidità la nuova categoria, che affronta per la prima volta da allenatore. «Non ho fatto la Serie D, – ha spiegato il tecnico – ma avendo mio figlio che ha giocato per diversi campionati in D ho visto tante partite. È una categoria che presenta tante difficoltà, anche se tanti giocatori, nostri e non solo, hanno fatto la Serie C. È stimolante per me conoscere nuove dinamiche e provare a trasmettere le mie idee alla squadra. È una sfida personale che affronto con grande entusiasmo, sapendo che, a prescindere dall’allenatore, in campo vanno i giocatori ed è lì che si fa la differenza».

L’avversaria aggiunge ulteriori incognite alla gara. «Sarà una partita al buio – ha sottolineato Lucarelli – perché l’Imolese arriva con un nuovo tecnico. Protti è molto preparato e in queste situazioni riesce a tirare fuori il meglio dai suoi giocatori. Non sappiamo come scenderanno in campo rispetto alla gestione precedente e questo è il punto interrogativo più grande». Un contesto che richiederà attenzione massima: «L’Imolese viene da un momento difficile e paradossalmente avrà meno da perdere rispetto a noi».

L’allenatore arancione ha fatto poi il punto sulle condizioni del gruppo e sulle scelte tattiche ancora in fase di valutazione. «Saporetti è un’operazione che la società aveva già imbastito e che ho approvato perché è un giocatore importante per la categoria. La settimana è stata condizionata da qualche acciacco, tra influenzati e piccoli problemi fisici, ma ho comunque tanti giocatori a disposizione». Sul modulo, nessuna scelta definitiva: «Cinque allenamenti non sono tanti. Dovrò valutare se partire subito con qualcosa di nuovo o riprendere da dove era finito il 2025. In carriera ho imparato che conta più ciò che un allenatore riesce a insegnare al gruppo, indipendentemente dal modulo».
L’obiettivo immediato è iniziare a vedere segnali. «Penso che già domani si potrà notare qualche aspetto su cui abbiamo lavorato in settimana – ha aggiunto Lucarelli – sapendo che in questo mestiere bisogna anche fare di necessità virtù».

Infine, lo sguardo si allarga alla classifica e alle ambizioni della seconda parte di stagione. «La piazza ha dimostrato entusiasmo e vicinanza. Sappiamo che la rimonta non è semplice, ma abbiamo l’obbligo di coltivare e alimentare la speranza. Diciassette partite sono tante e dobbiamo costruire il nostro cammino passo dopo passo». Nessuna promessa irrealistica, ma un obiettivo chiaro per l’immediato: «Non vedremo una Pistoiese completa già questa domenica, ma sarà una squadra che avrà tutte le carte in regola per portare a casa i tre punti». A Imola inizia ufficialmente la Pistoiese del 2026. Un nuovo capitolo, ancora tutto da scrivere, che parte dalla curiosità e dalla voglia di ripartire.

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Da sempre pretoriano della tribuna del “Melani”, ama il calcio e crede ancora che una palla a scacchi bianchi e neri possa dettare i versi della poesia d’amore più bella del mondo. Anima blucerchiata e al tempo stesso profondo conoscitore di tutto ciò che ruota intorno all’Olandesina, è a Pistoia Sport dal 2019 dove si diverte un mondo insieme a tanti giovani penne del giornalismo pistoiese.

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