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Basket / Serie B Nazionale

La T Gema a Piacenza: dopo la gioia del derby è già tempo di voltare pagina

Ennesimo scontro diretto della stagione per i termali, Andreazza: «Essere solidi e costanti sarà fondamentale»

La felicità è spesso effimera nella vita di ognuno, figurarsi nello sport dove i destini possono spesso cambiare e rimescolarsi tra loro. Nel caso di La T Tecnica Gema Montecatini il momento di voltare pagina e scriverne una nuova è già realtà. La stracittadina dominata contro i cugini Herons non può infatti che essere un semplice passettino in avanti nell’ancora lunghissima Serie B Nazionale. Si arriva al traguardo per primi solo se i vari passettini vanno nella direzione migliore possibile ed il prossimo sarà cruciale tanto quanto lo scontro di domenica scorsa.

In data 8 febbraio (diretta Lnp Pass dalle ore 18) gli uomini di coach Andreazza sono di stanza a Piacenza, località già visitata a cavallo tra autunno ed inverno con la vittoria sul campo della Bakery. Stavolta i termali calcheranno il palcoscenico di proprietà della più quotata (ma comunque non brillantissima in campionato) Ucc Assigeco Piacenza. Contro la formazione retrocessa dalla cadetteria sarà, come al solito, un match tutt’altro che banale e, se al contrario lo sarà, potrà esserlo solo per merito di La T Tecnica.

LA STAGIONE DEI RIVALI

Quest’ultima frase si ricollega bene al precedente dell’andata, nel quale ci si poteva attendere di tutto tranne che un monologo dei rossoblù. Quell’88-62 fu uno dei primi segnali potenti rivolti all’agguerrita concorrenza, il primo di tanti. Dall’altre parte ha invece rappresentato un allarme rosso grosso come una casa, tant’è vero che di lì a poco il club biancorossoblu ha dovuto interrompere il rapporto con Humberto Manzo e passare al nuovo allenatore Simone Lottici. Una decisione che non ha portato ad un’evoluzione delle cose troppo migliore, anzi: l’Assigeco è ferma al palo in nona posizione, fuori dai playoff diretti. Gli emiliani arrivano addirittura da una pesantissima lezione di basket impartita loro dalla rediviva Agrigento, un 91-71 nel quale in pochi si sono salvati dall’insufficienza.

Tra l’altro, pochissimi giorni prima della gara d’andata, un episodio molto particolare ma certamente sfortunato ha condizionato le performances degli avversari di La T Gema, ovvero la perdita fino a (forse) fine stagione di un pilastro del roster nonché un ex ancora molto apprezzato e stimato a Montecatini. Senza il grave problema fisico avuto da Federico Pirani forse sarebbe tutt’altro il panorama per Piacenza, con i nomi che circolano in rosa resta comunque una contender per qualcosa di importante. Non sono molte le squadre nel girone nord di Serie B Nazionale a poter vantare sugli esterni atleti del calibro di Lorenzo Calbini (due volte giustiziere sulla sirena della Fabo Herons) e dell’americano Dalton Pepper, ad essi si sommano i muscoli di Lorenzo Poggi e Simon Anaekwe e l’affidabilità di giramondo come Andrea Mazzucchelli e Massimiliano Ferraro.

L’ANALISI DEL DERBY

Resta chiaramente un nemico assolutamente battibile per Bargnesi e compagni, a maggior ragione se venisse ripetuta la prestazione senza pietà alcuna del derby. Quando la squadra gira a dovere e non s’intestardisce su scelte improbabili è una macchina con quasi zero eguali, forte anche della dittatura imposta nella metà campo difensiva tra tiri correttamente contestati (sempre più prima nella classifica dei punti subiti nel girone nord con 74.2 di media) e rimbalzi catturati a ripetizione. Ad esso va poi aggiunta l’altra metà campo, nella quale oltre ai soliti Jackson ed Acunzo si alternano ogni settimana nuovi protagonisti totalmente decisivi (nella stracittadina è stata la volta di Fratto, l’uomo della garra e della cattiveria). Tutto molto bello e celebrato a lungo dalla tifoseria; ma coach Andreazza avrà visto allo stesso modo una serata perfetta? Leggete attentamente la sua analisi concessa a margine dell’intervista pre-Assigeco sui canali social di La T Gema: «Sono rimasto soddisfatto della prestazione nel derby, specie dopo quel time-out che ha rimesso subito le cose a posto dopo una partenza complicata. Abbiamo difeso come sappiamo e questo ci rende l’idea della nostra capacità di essere concentrati e di non mollare di un centimetro. Forse se devo trovare un difetto, a volte siamo troppo cerebrali: ogni tanto servirebbe forse pensare un po’ meno al gioco e allo schema fatto alla perfezione, perché quando sei una squadra di dieci giocatori con obiettivi importanti e dichiarati a volte sei chef . . . a volte sei lavapiatti e domani magari capita il contrario. Nei gruppi coesi funziona così».

«Oltre al coach – prosegue il tecnico termale presentando l’impegno venturo – Piacenza ha cambiato gli equilibri da allora e sta facendo un cammino importante, riportandosi nei piani alti della classifica a ridosso delle prime. Ha un mix di giocatori come Mazzucchelli, Pepper, Criconia, Poggi, Anaekwe, Valesin e ovviamente Calbini, ormai il punto di riferimento, che possono impensierire chiunque. E’ banale dire che mi attendo una gara difficile ma nel girone di ritorno tutto questo è sempre più vero, per cui essere solidi e costanti sarà fondamentale, come accaduto in trasferta anche a Treviglio venti giorni fa, al pari dell’aspetto di aiutarsi nei momenti di difficoltà in una stagione che sta entrando sempre più nel vivo».

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