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Basket / Serie B Nazionale

La T Gema non passa nella bolgia di Agrigento: addio terzo posto

I coriacei siciliani sorprendono i termali, costretti ad inchinarsi in volata per 77-69. È la terza sconfitta nelle ultime cinque trasferte

Si potrebbe ipotizzare, dopo la delusione odierna, un piccolo problema nel rendimento in trasferta. Per La T Tecnica Gema Montecatini fanno infatti tre sconfitte negli ultimi cinque viaggi lontano dalla Toscana, con quest’ultimo conclusosi per 77-69 in favore di un’emozionante Moncada Fortitudo Agrigento. E’ innegabile che in Serie B Nazionale ci sono tanti campi difficili da espugnare, molti di questi sono proprio nel tiratissimo girone nord. Agrigento faceva parte di questa lista, aldilà del piazzamento di bassa classifica dei locali, e La T Gema avrebbe dovuto svolgere il proprio compito alla perfezione per uscire con i due punti in saccoccia.

Alla perfezione i rossoblù non ci sono andati nemmeno vicini. Sono costate caro una difesa meno reattiva del solito, la serata storta al rimbalzo ed il nervosismo di un Jackson che invece di realizzare i canestri decisivi come suo solito si è distratto a litigare con il pubblico siciliano. Le performance mostruose al tiro di Cagliani e Conti (46 punti in due) hanno completato l’opera al contrario. Non sono bastati i 16 di Fratto ed i 12 di D’Alessandro, gli ultimi due ad arrendersi di fronte all’evidenza. Non vanno meglio le cose in graduatoria dato che le rivali alla corsa playoff non sono restate a guardare e ne hanno subito approfittato, in particolar modo Orzinuovi che ha strappato a Passoni e soci il terzo posto.

NELLA SCIA DELL’AVVERSARIO

La T Gema si presenta sul parquet del PalaMoncada con il proprio quintetto base. L’intento è chiaro, mettere la partita subito su binari graditi: succede però il contrario. Agrigento confeziona all’istante un parziale di 7-0 e lo fa con i suoi due uomini di punti, Conti e Douvier. La replica non si fa attendere, D’Alessandro ne mette 4 di fila e poi Acunzo accorcia dalla media distanza con un delizioso movimento. Ancora Acunzo ad inaugurare la serata al tiro da 3, il pareggio raggiunto dura però poco perché i padroni di casa sono scesi in campo con la faccia di chi crede nell’impresa. Una missione non impossibile quando si ha un maestro della realizzazione come Conti, prima non sbaglia in contropiede e poi spara una super-tripla. Tra stoppate subite e rimbalzi difficoltosi, i lunghi locali stanno mettendo in difficoltà un Vedovato che con mestiere trova comunque la via del canestro. Fratto prova a dargli una mano, non basta però per il sorpasso. La T Gema perde addirittura terreno nel finale di periodo, merito dei biancoazzurri Querci e Cagliani e delle loro prodezze. Risultato a fine primo quarto: 23-17.

Avvio a rilento che chiaramente non compromette nulla, ciò che deve preoccupare è la sensazione di diversa energia e voglia che si percepisce in favore dei siciliani. Fanno malissimo al morale le due bombe consecutive (l’ultima da lontanissimo) di Cagliani, soprattutto perché arrivano in seguito a quella di Passoni. Vedovato fa 0/2 ai liberi, poi la difesa termale abbandona Querci in area e lo lascia appoggiare al vetro con semplicità: è -11, alla faccia dell’approccio da non sbagliare. Il time-out chiamato da coach Andreazza riporta a normale regime La T Gema. I rossoblù avviano un importante parziale di 12-2, lo avvia Bargnesi battendo a più riprese i marcatori e lo completano D’Alessandro e Jackson. Più che in attacco la svolta sembra essere arrivata in difesa, Agrigento muove palla con crescente macchinosità ed ha difficoltà ad avvicinarsi a canestro con il solo Douvier in grado di spostare di forza Vedovato. Il PalaMoncada rumoreggia più volte contro le decisioni arbitrali, delle quali si lamentano prima coach Devis Cagnardi per i locali e poi Jackson per gli ospiti: fallo tecnico per entrambi. Il numero 13 poi si mette a battibeccare con il pubblico di casa, non c’è bisogno di questo nervosismo in un finale di primo tempo che aveva visto La T Gema trovare il pareggio con Acunzo e perderlo quasi subito. Risultato a fine secondo tempo: 40-37.

NIENTE DA FARE

Al primo tiro del terzo periodo Bargnesi spedisce nella retina il pari 40, poi Vedovato schiaccia indisturbato. Per la prima volta nella serata Montecatini mette il becco avanti, un piacere che ha breve durata perché la tripla di un caldissimo Cagliani riporta subito in vantaggio Agrigento. Il controsorpasso di Passoni è tutt’altro che una bella notizia, perché l’assistman Acunzo cade a terra dolorante e rientra zoppicando in panchina. Si segna pochissimo in questa fase di gioco, non è solo una questione di percentuali ma anche di scelte sbagliate in entrambe le metà campo. Nel caso di La T Gema, superata di nuovo nel punteggio grazie al possente Grani, va aggiunto il fattore rimbalzi offensivi, troppe concessioni ai biancoazzurri. Con il più difficile dei canestri, cioè battendo il suono dei 24 secondi, Bargnesi torna a muovere lo score dei termali, peccato però che al rilascio il piede pesti la linea dei 3 punti. Cagliani entra in area e lancia una preghiera prima dello scadere della terza frazione che entra dentro, Agrigento difende rocambolescamente il +3. E’ un altro finale per cuori forti. Risultato a fine terzo quarto: 51-48.

Fratto fa piazza pulita dalla lunetta in risposta di Conti l’ineluttabile, poi altra gita perfetta alla linea della carità del guerriero col numero 10 ma la tabellata di Douvier la annulla. Grave disattenzione difensiva che permette a Conti di scappare in campo aperto, coach Andreazza chiama subito il minuto di sospensione. Bellissimo duello tra Vedovato e Douvier, l’atleta rossoblù si fa strappare il rimbalzo dall’americano ma poi lo ripaga della stessa moneta sotto il canestro avversario. Ancora Douvier a segno e poi Querci scocca una freccia che colpisce al cuore La T Gema. A metà quarto periodo ci sono ben 8 lunghezze da recuperare. Nella bolgia del PalaMoncada è Fratto a lanciare l’operazione rimonta, dopo la tripla a bersaglio è però falloso al tiro libero. Evidentemente Fratto si trova a suo agio dalla lunga distanza, infatti realizza ancora e c’è un solo possesso a due minuti dal termine. Accadono però due fatti estremamente penalizzanti: il quinto fallo di Vedovato e il 3/3 dalla lunetta di Zampogna. La T Gema, entrando nell’ultimo giro d’orologio sul -6, è obbligata a sparare da 3 perché a centro-area non si può passare attraverso la montagna Douvier, a meno che tu non sia Bargnesi. Gli ospiti però non hanno abbastanza tempo per rimontare, a maggior ragione dopo il 2/2 di Conti e l’uscita per falli di Burini. D’Alessandro di foga segna il -4, la terna però lo condanna subito dopo al fallo tecnico e qui la vittoria sfuma per sempre perché i locali addormentano il possesso e lo portano a conclusione fino allo scadere del tempo.

IL TABELLINO DELLA PARTITA

MONCADA FORTITUDO AGRIGENTO – LA T TECNICA GEMA MONTECATINI 77-69 (23-17, 17-20, 11-11, 26-21)

MONCADA FORTITUDO AGRIGENTO: Ambroggio ne, Orrego 0, Cagliani 22, Grani 4, Conti 24, Martini 0, Chiarastella 0, Viglianisi 0, Zampogna 5, Querci 10, Douvier 12. Allenatore: Devis Cagnardi

LA T TECNICA GEMA MONTECATINI: Vedovato 7, Burini 0, Acunzo 8, Fratto 16, D’Alessandro 12, Bargnesi 11, Jackson 8, Passoni 5, Isotta 2, Strautmanis 0. Allenatore: Marco Andreazza

Direttori di gara: Antonio Giunta, Simone Giuliani e Roberto Fusari

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