Basket / Serie B Nazionale
La T Gema, trappola Agrigento. Andreazza: «Fondamentale buon approccio»
Trasferta insidiosa sul campo di un club in cerca di punti salvezza. A La T Gema servirà ripetere la prova di mercoledì contro Omegna
Era da due mesetti circa che mancava la tripletta di partite in una settimana, sforzo notevole dietro il quale esiste il rischio di essersi disabituati. A questo va aggiunto il lungo volo verso la Sicilia e fortunatamente questa è l’ultima volta che viene intrapreso (accoppiamenti ai playoff permettendo). Il contesto non è assolutamente dei migliori, motivo per cui La T Tecnica Gema Montecatini deve fare quadrato attorno a sé stessa come ha sempre fatto ed affrontare la prossima sfida a testa alta. A sfidare i termali è il turno dell’incognita Moncada Fortitudo Agrigento: il match valido per la giornata numero 28 di Serie B Nazionale avrà luogo dalle ore 18 di domenica 22 febbraio (diretta Lnp Pass).
FEBBRAIO QUASI PERFETTO
E’ l’ultimo appuntamento di un febbraio fin qui quasi perfetto. Tutte vittorie per i ragazzi termali con la sola eccezione dell’inciampo a Desio, del quale non è stato facile trovare spiegazioni. Eppure La T Gema si è esaminata dentro di sé ed è ripartita dopo pochi giorni con rinnovata convinzione. Coach Andreazza ed i suoi ragazzi stavano iniziando a rivedere alcuni dei fantasmi di sabato scorso al termine del primo quarto e mezzo, poi è arrivato il cambio di passo che ha risolto in poche mosse l’enigma rappresentato da Omegna. Un salto di qualità reso possibile dall’apporto di quei giocatori navigati che, in caso di momenti delicati da gestire, sanno cosa fare e come far muovere i compagni. Avere in spogliatoio gente come Bargnesi, Vedovato e Fratto si sta rivelando vitale, non tutte le altre concorrenti di alta classifica possono contare su atleti di questo spessore e questa esperienza. Nel caso di Fratto poi va rimarcata l’autentica esplosione che l’ala grande ha avuto dal dopo derby in poi. Da elemento di rotazione e difensore accanito quale era stato sinora, il numero 10 è stato l’mvp indiscusso di questo mese tra le file di La T Gema rivelandosi marcatore di striscia da ogni posizione.
Ora però è già il momento di archiviare la scorpacciata contro i piemontesi e riconcentrarsi per sfornare un’altra prova di forza. Testa ad Agrigento dunque, una delle più grosse mine vaganti di questo girone visto il disperato (ma per il momento abbastanza fruttifero) tentativo di uscire dalle sabbie mobili che la Fortitudo sta mettendo in piedi. Nelle precedenti due gite al profondo sud La T Gema ha raccolto soltanto metà del bottino disponibile, tra il successo senza patemi a Piazza Armerina e la volata maledetta di Capo d’Orlando. Da un anno e mezzo a questa parte, la parola chiave del team termale è ‘tutti possono sostituire tutti’ e su un campo difficilissimo come il PalaMoncada di Porto Empedocle servirà ancora una volta una performance corale impeccabile. Sotto il proprio canestro non mancheranno i momenti di stress, visti i realizzatori seriali di cui i siciliani dispongono; comunque niente di immarcabile al 100% per la seconda miglior difesa del girone nord. Anche sotto il canestro altrui è necessario l’intervento di tutti i rossoblù. La bontà di questa rosa si vede quando, a fronte di superstar in giornate no (dopotutto Jackson è umano) o infortunate (è il caso di Strautmanis), ci sono sempre uno o più uomini in loro sostituzione.
«SQUADRA CHE HA VALORI»
Ad Agrigento servirà tutto questo, anche perché la formazione locale non starà a guardare. La prima metà di campionato oltre le più funeste aspettative ha lasciato diversi postumi, i biancoazzurri infatti sarebbero ad oggi clamorosamente condannati ai playout. Questa però non è più la squadra del girone d’andata ed i risultati recenti lo dimostrano alla perfezione. Vittorie contro le dirette rivali per la salvezza e partite ad armi pari contro le squadre ben al di sopra in classifica, con qualche colpaccio a sorpresa in qua e là (per conferma chiedere ad Orzinuovi e Assigeco). Con caparbietà la società ha confermato alla guida, nonostante l’inizio disastroso, coach Devis Cagnardi, profilo quasi da categoria superiore, e lo ha aiutato rafforzando il roster. Per il momento i due colpi da 90 Alberto Conti e Bryce Douvier hanno spostato gli equilibri ma fino ad un certo punto, come detto in precedenza Agrigento non ha ancora svoltato del tutto. Restano comunque due innesti importantissimi: da più di 24 punti di media il primo, 16 punti più 7 rimbalzi per l’americano (che ritroverà, da ex Libertas, Fratto e Bargnesi). Basandoci sull’ultima sfida, il derby vinto per un pelo contro Piazza Armerina, del quintetto base dovrebbero far parte anche il play Alfonso Zampogna, il classe 2003 Matteo Cagliani e l’ex Pistoia Lorenzo Querci.
Queste sono le parole pre-trasferta in Sicilia di coach Andreazza: «Questa è una formula che tiene vivi tutti, sia chi lotta in testa e chi in coda; poi va aggiunto che dietro ci sono tutte avversarie determinate, Agrigento per esempio è più forte di quanto non dica la classifica. E’ chiaro che è obbligatorio andare su ogni campo sempre concentrati. Non dimentichiamo che abbiamo margini importanti, ci mancano giocatori sotto canestro da molte settimane e non ci alleniamo mai al completo, questo rende l’idea di quanto stiamo facendo. Questa è una squadra che ha valori e contenuti, altrimenti non saremmo così alti in classifica a lottare per il vertice. Serve, per quanto mi riguarda, capire il momento della squadra, del campionato e dei singoli, specie in uscita dai turni infrasettimanali dove occorre tanta applicazione. In più domenica troveremo una squadra come Agrigento, che è andata vicina a vincere a San Vendemiano e poi ha vinto il derby con Piazza Armerina. Se sono così indietro in classifica con tutto il talento che hanno aggiunto è solo per un avvio davvero complicato ma non deve condizionarci la distanza di punti. Sarà fondamentale un buon approccio da parte nostra».






