Basket / Serie A2
L’Estra Pistoia torna alla sconfitta contro l’Urania: le pagelle
Nel solito crollo biancorosso della ripresa sono poche le note liete della serata. Insufficiente l’impatto dalla panchina
GABRIELE STEFANINI 6: in attacco è ormai una valida alternativa al gioco in post basso per Buva, specialmente nel primo tempo dove mostra tutto il suo repertorio tanto dalla lunga che attaccando il ferro. Dopo un intermezzo con pochi guizzi e diversi errori al tiro, torna a pungere nel momento clou del finale pur non bastando ai fini del risultato. Anche in difesa prosegue sulla falsariga dell’ultima casalinga con Forlì, mettendo insieme anche sei rimbalzi.
FILIPPO GALLO 6,5: il classe 2004 è tra le poche note liete della serata. Parte forte (4-0 tutto suo in avvio) caricando il pubblico e riversando tutta l’energia in difesa, dove è aggressivo e attento. Perfetto dal campo (anche se con solo tre conclusioni tentate) cala alla distanza anche perché il serbatoio inizia a segnare. Esce nel finale – nonostante ci provi fino all’ultimo – per i crampi, reiterati da diversi minuti.
FEDERICO STOCH 6: entra sul -13 nel quarto periodo e senza paura scaglia subito la tripla con la sua solita personalità. Nell’azione successiva difende forte e collezione anche una rubata, dando un buon contributo nonostante gli appena 6 minuti in campo.
NICOLAS ALESSANDRINI 5: tanto spazio per il numero 8 (17 in campo) senza però riuscire mai ad incidere. Fallisce l’unico tiro tentato, facendosi vedere pressoché soltanto per le due perse e i due falli commessi.
NICOLÒ DELLOSTO 5: torna in campo dopo l’NE contro Forlì. Cinque minuti in campo in cui paga in difesa su Gentile e non riesce a lasciare il segno.
LUCA CAMPOGRANDE 5: il plus/minus di -10 in appena 4 minuti sul parquet offre il perfetto quadro del povero impatto sul match avuto dall’ex Trieste.
LORENZO SACCAGGI 5,5: nonostante la gran differenza di stazza nei confronti di Gentile svolge un lavoro discreto in difesa rispetto alle numerose volte in cui l’ex Olimpia lo affronta spalle a canestro. Gestisce gran parte dei possessi fornendo anche 5 assist vincenti ai compagni. Al tiro si prende molte responsabilità, segnando con discreta regolarità. Ad inizio quarto periodo, dopo alcuni decisione arbitrali contestate, si vede fischiare il secondo tecnico che ne costa l’uscita anzitempo dal parquet.
DANIELE MAGRO 5: 5′ in campo col contagocce per far rifiatare Buva con un netto -9 di plus/minus. Morse gli scappa via con facilità dal palleggio, poi si perde un rimbalzo dopo un errore ai liberi avversario. Impatto negativo del pivot padovano.
IVAN BUVA 6,5: finché ha energia in campo è a tratti illegale per la categoria. Domina a rimbalzo e nel gioco spalle a canestro su Morse che fisicamente non riesce a contenerlo. Nel primo quarto è già in doppia cifra ed è perfetto anche da oltre l’arco. Cala lentamente ma esponenzialmente nel corso della gara, vedendo precipitare le proprie percentuali dall’area (5/14). La difesa d’anticipo dell’Urania nel finale finisce quasi per annullarlo, non riuscendo a creare vantaggi se non lucrando liberi. Alla fine, resta in assoluto tra i migliori dei suoi, sfiorando ancora una volta la tripla doppia.
KARVEL ANDERSON 6: nel grande inizio difensivo dell’Estra c’è anche il suo marchio. Morde le caviglie di Taylor arginandolo per quasi tutto il primo tempo. Si sblocca segnando i primi punti in biancorosso, inanellando una serie di tiri a bersaglio. Gioca con pazienza, astuzia e concentrazione, calando come il resto della squadra nella ripresa. Le percentuali si sporcano e nel finale rifiuta qualche conclusione di troppo. Per essere la seconda partita dopo un anno fermo – e con ben 30 minuti in campo – la sua prova resta sufficiente.
SIMONE ZANOTTI 5: il suo contributo contro l’Urania è difatti confinato nel buon approccio iniziale. Segna dall’area e da oltre l’arco, raccogliendo anche rimbalzi preziosi. A fine secondo periodo però ecco il terzo ingenuo fallo che ne macchia la prova. Al suo rientro in campo la squadra è in difficoltà e lui non riesce a farsi trovare pronto. Nel finale si perde Cavallero, autore di uno dei canestri decisivi nella volata. Resta ancora troppo incostante, adeguandosi agli alti e bassi della squadra.
COACH STEFANO SACRIPANTI 5: il grande inizio difensivo dei suoi fa sperare in un bis dopo Forlì. La squadra invece crolla ancora nella ripresa, con il primo blackout già nel secondo periodo. Frazione già dalla quale pesca a piene mani dalla panchina, forse fin troppo visto che il vantaggio accumulato viene perso. Nel post gara, il coach canturino ammette poi di non essere soddisfatto di chi è subentrato. Nella ripresa i suoi ragazzi scivolano nel punteggio e le contromosse – vedi la difesa a zona – non pagano. In attacco dopo il buon primo tempo le idee sono poche, con il solito gioco per Buva che alla lunga viene meno in termini di efficacia. Fallita l’occasione di infilare il secondo successo in casa, arrivano ora due trasferte fondamentali per la caccia alla salvezza. I playout sembrano ogni settimana una possibilità sempre più concreta. La sconfitta di Ruvo permette quantomeno di tenere invariata la classifica e la conseguente chance di sorpasso.





