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Tennis

Matteo Gribaldo: «Vi racconto il mio Australian Open»

L’esperienza del tennista montecatinese classe 2008 al suo primo Grande Slam Junior: «L’allenamento con Musetti? Inaspettato»

di Gianmarco Gabadoni

Si chiude in maniera decisamente positiva, sotto tutti i punti di vista, la prima esperienza in un torneo del Grande Slam junior per il giovane tennista montecatinese Matteo Gribaldo. All’Australian Open Junior di Melbourne, Gribaldo è riuscito a qualificarsi per il tabellone principale, centrando poi l’accesso al secondo turno sia in singolare che in doppio. Nel singolare il suo cammino si è fermato contro la testa di serie numero 3, il giapponese Ryo Tabata, che si è imposto in due set con il punteggio di 6-3 6-2. Buon percorso anche nel doppio, disputato in coppia con Simone Massellani.

Il classe 2008 di Montecatini aveva esordito nel migliore dei modi nel primo turno del singolare, superando il lettone Rihards Neimanis con il punteggio di 6-7, 7-5, 6-1. Una vittoria di grande carattere, arrivata dopo aver annullato quattro match point nel secondo set sul 4-5, riuscendo poi a strappare il servizio all’avversario e a chiudere nettamente nel terzo set.

Nel torneo di doppio, dopo aver eliminato al primo turno la coppia Chlodnicki–Tazabekov, Gribaldo e Massellani si sono arresi al turno successivo contro gli statunitensi Hance e Kondouri, teste di serie numero 4, che hanno avuto la meglio in due set con il punteggio di 7-6, 6-4. Abbiamo avuto modo di parlare con Matteo, che ci ha raccontato brevemente la sua esperienza, andando oltre il semplice risultato sportivo. Un’esperienza che il giovane tennista ha definito emozionante, soprattutto per la possibilità, per la prima volta, di giocare in uno stadio così importante, nella stessa settimana in cui scendevano in campo i grandi del tennis.

«Ho avuto la fortuna di poterli osservare da vicino durante la giornata, vedere cosa fanno, osservare le loro piccolezze, come si allenano, e cercare di portarmi a casa quante più cose possibili per accumulare esperienza ed essere pronto al meglio per i prossimi Slam», ha raccontato Gribaldo.

La ciliegina sulla torta è stata però la possibilità di condividere il campo con alcuni di loro, grazie anche a un allenamento congiunto svolto con Lorenzo Musetti, attualmente numero 5 del ranking mondiale.Il giovane tennista ha commentato così l’esperienza.

«L’ho saputo all’ultimo momento: è stato del tutto inaspettato e mi ha spiazzato. Il tutto è durato circa un’ora ed è sicuramente un’esperienza che mi rimarrà dentro a lungo. Potermi allenare con un giocatore del suo calibro, a un ritmo così elevato, è stato fondamentale. Inoltre, è stato molto gentile con me: mi ha fatto diverse domande e mi ha dato alcuni consigli che porterò sicuramente con me».

Infine, Matteo ha sottolineato le difficili condizioni climatiche di Melbourne, con il grande caldo che ha accompagnato l’intera esperienza australiana, rendendo allenamenti e partite particolarmente impegnativi dal punto di vista fisico. Durante il primo turno del singolare, concluso dopo oltre due ore e mezza di battaglia, la temperatura ha toccato addirittura i 40 gradi, condizioni estreme con cui non è semplice convivere, soprattutto per chi non è abituato a certe temperature. Un’esperienza formativa sotto ogni punto di vista, che rappresenta un importante passo di crescita nel percorso del giovane talento montecatinese.

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